SpazioRock.it Festival 2016
Cronache dalla terra del Power…


Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 26/09/16

Sebbene la prima pietra del Festival sia stata posata "soltanto" un anno e mezzo fa, dovete sapere che l'idea di realizzare un simile evento era già limpida nelle nostre menti da molto, molto più tempo. Dal 14 aprile 2009, giorno del suo esordio in rete, SpazioRock.it è cresciuto esponenzialmente e, sette anni dopo, è ormai un brand stimato e rispettato nel mondo del giornalismo musicale. Forti di questa consapevolezza, abbiamo capito che era finalmente giunto il momento di trasformare in realtà quel sogno che albergava nelle nostre menti da oltre un lustro.

 

Quale posto migliore che il tavolo di una pizzeria per discuterne tra amici? Eravamo in quattro e si è pagato alla romana. Prima di salutarci, ci siamo stretti la mano dicendoci: "d'accordo, facciamolo davvero". A Maggio 2015, le due parti in gioco, SpazioRock.it e l'agenzia Truck Me Hard, hanno dato il via a quanto deciso quella sera. Abbiamo quindi aperto una chat privata su Facebook, il nostro social preferito, all'interno della quale sono confluiti oltre 16 mila messaggi, 16 mila "botta e risposta" che ci hanno portato da Zero a Power in diciassette lunghi mesi.

 

Oltre un anno e mezzo di lavoro doveva convergere in un sol giorno: sabato 24 settembre 2016. Sapevamo che sarebbe stato impegnativo, e confesso che siamo stati messi a dura prova, ma grazie alla determinazione di un team appassionato e coeso come il nostro è stato possibile buttare il cuore oltre l'ostacolo. Torniamo al flashback, ancora poche righe per raccontarvi la genesi di quanto avete vissuto sabato scorso.

 

Primo: trovare un locale adatto alle Vostre esigenze. La scelta non poteva che ricadere sul Live Club di Trezzo il quale dispone di una zona esterna irrinunciabile per un evento di lunga durata come questo. Secondo: decidere il tema principe della prima edizione. Se qualcuno si sta chiedendo perché proprio il Power Metal, considerando che il sito si chiama SpazioRock, ebbene deve sapere che questo genere è il perfetto punto di convergenza della nostra proposta editoriale. Siamo infatti un magazine a cui piace definire "Rock" i The Beatles così come i Cannibal Corpse. Per non dire poi che una kermesse interamente dedicata al power metal mancava davvero da troppo tempo.

 

Detto, fatto: a Gennaio abbiamo firmato con gli Stratovarius e poi, in rapida successione, sono arrivate le sigle di Powerwolf, Rhapsody ed Elvenking, infine Iron Savior, Domine e Overtures. Eccole, le sette sorelle: quantità, qualità, vecchia e nuova generazione, melodia e sinfonia, c'è tutto. Gruppi selezionati, cercati e voluti con convinzione assoluta. Da quel momento in poi avete cominciato a crederci insieme a noi, regalandoci un'emozionante cavalcata iniziata con l'acquisto dei biglietti in prevendita e culminata presentandovi il giorno del concerto. Pienone: il sold-out era lì, ad un passo.

 

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Sabato 24 siamo giunti a destinazione in anticipo sulla tabella di marcia e, alle sette del mattino, i primi alfieri del power erano già in coda in transenna. In pochi minuti si è dispiegato davanti ai nostri occhi il fortino inespugnabile dei Powerwolf, arrivati in loco con un tour bus da far impallidire un Boeing 747. I preparativi sono poi proseguiti senza intoppi fino al fatidico momento, avvenuto con 15 minuti di anticipo sull'orario previsto: l'apertura delle porte. La nostra più grande vittoria è stata quella di scorgere gioia e felicità nei vostri occhi, nei vostri commenti, nei vostri ricordi. Riuscite a immaginare la nostra emozione nel vedervi appostati in centinaia nel parterre già alle 16:00?

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Nonostante sia stato fatto del nostro meglio, qualche inconveniente c'è stato. Non è certo facile far quadrare i conti in un festival simile, figuriamoci le esibizioni. Ogni concerto di un festival ha vita a sé stante e una peculiare conformazione. Inoltre c'è da tener conto di quei famosi imprevisti del mestiere che spesso scombinano perfino i migliori dei piani. Questo è quanto è successo nel caso dei Rhapsody ai quali siamo stati costretti a tagliare, a malincuore, 10 minuti di setlist a causa un malfunzionamento occorso all'amplificatore di Luca Turilli che ha ritardato di 25 minuti il loro show. Siamo riusciti a recuperarne 15 slittando i due concerti successivi, ma ci siamo persi il finale di "Dawn of Victory" e di "Emerald Sword". Credetemi, dispiace tanto a noi quanto a voi. D'altro canto siamo riusciti a regalarvi 15 minuti in più di Stratovarius, i quali hanno voluto a tutti i costi rientrare in scena per premiare un pubblico così vasto ed entusiasta, come non accadeva da anni. La ciliegina sulla torta? Una richiesta di matrimonio proprio durante il meet&greet degli Stratovarius, un momento che entrerà negli annali di questa manifestazione alla quale intendiamo dare un seguito, se possibile, ancor più imponente. A tal proposito, abbiamo fissato per la settimana prossima un incontro nella stessa pizzeria dov'è nata questa edizione: avete suggerimenti per noi prima che sia troppo tardi?

 

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SpazioRock.it ringrazia: Truck Me Hard di Aldo Lonobile, Marco Pastorino, Andy Buratto e Tiziano Spigno. Federico Pennazzato, Marghe Gualino, Sandro Capone, Emi Camellini. Fulvio De Rosa, Gigi Moroni e tutto lo splendido staff del Live Club di Trezzo, Laura Olmi e lo staff dello spazio-merchandise, Costanza Colombo e lo staff dello spazio-stand, Simone Castelli e Simone Maurovich allo spazio-meet&greet, l'infaticabile Studio Cloro per le grafiche e le animazioni, Annalisa Russo e il nostro team di infaticabili fotografi, Ilaria Mastroianni, Davide Lomma, i responsabili del magazine Gaetano Loffredo e Marco Ferrari, tutte le band coinvolte e i loro staff. SpazioRock.it Festival ringrazia tutti i magazine, blog, radio e quotidiani che ci hanno supportato e soprattutto ringrazia VOI, dal primo all'ultimo: la scena Power è viva e vegeta, l'avete dimostrato riempiendo il locale.




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