Reb Beach - A View From The Inside
Il ritorno del grande chitarrista statunitense con un album solista completamente strumentale


Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 05/11/20
Album solista numero tre per il leggendario guitar hero statunitense Reb Beach, comunemente noto come ascia di Black Swan, DokkenWhitesnake e, soprattutto, Winger. Questo nuovo "A View From The Inside", edito su Frontiers, segue un "Masquerade" uscito addirittura nel lontano 2002, ma fortunatamente il lungo tempo trascorso non ha leso di una virgola la fantasia della sua pennata, forse mai così pulita, veloce, cosmopolita. Le dieci instrumental tracks che compongono il disco spediranno in estasi gli amanti di Joe Satriani e Steve Vai, eppure il chitarrista riesce a non cadere nella trappola di un'esibizione di tecnica fine a sé stessa. 

Un hard sopraffino e muscolare, i flirt con il metal e il jazz, un pizzico di funk futurista, tastiere anni '80 e un groove contagioso da sgretolare qualsiasi resistenza auricolare: attorniato da grandi musicisti, l'americano dosa con mestiere e perizia i vari ingredienti, lasciando che a dominare sia un'eterogeneità stilistica comunque cementata dal proprio trademark inconfondibile. Resta difficile scegliere un pezzo guida, considerata la fluidità del lotto e la classe che da esso trasuda; se "Black Magic", Aurora Borealis" e "The Way Home" occupano le prime posizioni di un ipotetico podio, "Sea Of Tranquillity" le tallona da presso, con quel ritmo a metà tra il sonnacchioso e il lievemente agitato capace di calamitare anche l'attenzione dei più distratti. 

Reb Beach e "A View From The Inside": l'accoppiata vincente per un eccitante viaggio di quarantadue minuti nel rock strumentale di qualità.
 




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