Layne Staley Italian Tribute 2017
La notte in cui Milano si trasformata in Seattle


Articolo a cura di Pamela Piccolo - Pubblicata in data: 22/02/17

"My bad habits aren't my title. My strengths and my talent are my title" [Layne Staley]

 

Si è tenuta sabato sera, nella cornice del Serraglio di Milano, la settima edizione del Layne Staley Italian Tribute. La celebrazione di Layne, cantante di Mad Season e Alice in Chains, è stata anche l'occasione per ricordare Kurt Cobain, colui che con i Nirvana ha contribuito alla nascita del movimento grunge e che è scomparso lo stesso giorno in cui scomparve Layne Staley, il 5 aprile, di otto anni prima.

 

Presentata da Edoardo Rossi, autore di Sky Arte e musicista, la serata ha visto alternarsi sul palco, in ordine, le tribute band italiane No Habits (Pearl Jam Tribute), Poottana Play for Money (Nirvana Tribute) e Space Needles (Alice in Chains/Mad Season Tribute). Tra una esibizione e l'altra contribuiti differenti sono stati forniti da Valeria Sgarella e Danilo Deninotti, autori freschi di pubblicazioni letterarie, e dal collettivo artistico Mangrèche Bropetrini (Manuel Petruzio, Greta Broglio, Stefano Cheville Perini), il quale ha esposto nel foyer del Serraglio una selezione di opere correlate e legate da un filo rosso agli esponenti che hanno fatto grande il grunge e alle impronte che questi ultimi hanno lasciato nelle menti dei giovani creativi.

 

4concertilaynestaleyitaliantributeserragliomilano2017 

Il 18 febbraio 2017, oltre a rammentarci del 15esimo anniversario dalla morte di Layne e a due giorni da quello che sarebbe stato il 50esimo compleanno di Kurt, ricorreva il 25esimo anniversario dal primo concerto italiano dei Pearl Jam. Con la rievocazione di quel 18 febbraio 1992 al Sorpasso di Milano i meneghini No Habits danno il via alla serata. Una decina di classici scaldano e riempiono il circolo di giovani e giovanissimi. Una birra media si sussegue all'altra, un anonimo amaro segue un Braulio. La sala è sì accogliente che piace descriverla per quello che è: un luogo di ritrovo, dove non mancano divani e un tappeto persiano, creato per parlare e ascoltare buona musica. E ottima non può che esserlo sulle note di "Jeremy", di "Corduroy" o di "Alive".

 

14concertilaynestaleyitaliantributeserragliomilano2017

 

I No Habits assaltano gli animi meno inquieti, perché si sa, i Pearl Jam sono più rock che grunge, e fanno allo stesso modo drizzare peli e orecchie. Stesso discorso vale per i Poottana Play for Money, milanesi dall'attitudine punk che hanno suonato in alcuni locali storici di Seattle come il Crocodile e partecipato al Layne Staley Tribute official. I quattro hanno proposto, al pari dei No Habits, una breve scaletta incentrata sui brani di maggior successo dei Nirvana facendo balzare in tempo zero il pogo in prima fila. "Smells Like Teen Spirit", "Lithium", "Heart Shaped Box", "Aneurysm": energia grezza, come piace a noi punk grungers, cura dei suoni, carica scenica da parte di Steve Armeli. Una pecca: alcuni brani abbreviati. Seconda pecca a detta di alcuni: una chitarra spaccata a fine concerto. Ma cosa sono la ribellione e la libertà d'essere se non anche la sfrontatezza di poter fare quel che ci pare, in pubblico e in privato, su un palco o al di fuori di esso?

Quando la band di Andy, frontman dei Poottana, lascia il palco c'è chi si fuma una sigaretta, chi discerne di politica e chi si intrattiene al banchetto donazioni. Poi c'è Nancy. Nancy Layne McCallum, madre di Layne, ha appositamente realizzato un video di ringraziamento ai fan italiani dei compianti Layne e Kurt. Il videomessaggio che il Serraglio ci ha mostrato ha fatto commuovere, e come poteva non essere altrimenti, direte tutti... La dolce Nancy non ha nemmeno mancato di predisporre personali lettere di gratitudine al dj del benefit-show Tony Esse, a Greta Broglio del collettivo artistico sopra menzionato e non sappiamo a chi altri. È tenera la sua calligrafia. Il cuore si scioglie anche nel pensiero postumo alla serata. Tutto quanto sopra è stato il frutto dell'impegno di Pino Foderaro di portare per una notte Seattle a Milano.

 

19concertilaynestaleyitaliantributeserragliomilano2017

 

Dopo le inaspettate parole di Nancy asciughiamo gli occhi lucidi e sciogliamo i dread. Salgono sul palco i bolognesi Space Needles. A loro l'arduo compito di rendere omaggio alla voce di Layne Staley, frammento d'uomo che nella musica e nella scrittura trovò la via per la redenzione. "Rooster" e "Nutshell" sono solo due dei brani che i ragazzi hanno suonato tenendo banco più di tutti, vuoi perché headliner, vuoi perché la voce di Leonardo Biondi fa scintille. Protagonisti di una performance da Sturm Und Drang, ci siamo sentiti parte di un tutt'uno. Il posto era quello giusto. L'energia fluiva e personalmente credo che anche i musicisti che hanno calcato il palco del circolo abbiano avvertito una vibrazione tra loro e l'audience. Layne e Kurt erano uomini empatici. Leonardo è empatico e questa è una dote che può solo impreziosire e far arricchire.

 

fa29b8022c 

La settima edizione del Layne Staley Italian Tribute, organizzata da Pino Foderaro per Alternative Grunge Crew con il patrocinio della famiglia Staley e dell'associazione layne-staley.com, è stata successo dal punto di vista musicale e umano. Non dimenticate che i proventi della serata sono stati devoluti alla LILT (Lega Italiana per Lotta contro i Tumori) per sostenere il Progetto Retinoblastoma Infantile presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

 

Ci incontreremo il prossimo anno e, nel frattempo, don't forget to stay grunge.

 

"I live tomorrow, you I'll not follow

As you wallow in a sea of sorrow" [Sea of Sorrow, Facelift]




Speciale
PREMIERE: guarda il video di "The Arsonist" dei Von Hertzen Brothers

Intervista
Satyricon: Frost

Recensione
Foo Fighters - Concrete And Gold

Speciale
PREMIERE: guarda il video tratto dal nuovo singolo "Spectral Drum Down" degli Stage Of Reality

Speciale
Megadeth (David Ellefson)

LiveReport
Paul Weller - A Kind Revolution Tour - Bologna 10/09/17