L'angolo oscuro #21
Le uscite più interessanti in ambito estremo della seconda metà di marzo


Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 29/03/21
Ventunesimo appuntamento per i cultori dell'estremo: una primavera che più nera non si può.
 
coverbatushkaBatushka - Carju Niebiesnyj (Witching Hour Productions)

Dopo l'EP dello scorso anno "Raskol", piccolo erede del long playing "Hospodi" (2019), i Batushka di Bartłomiej "Bart" Krysiuk tornano con un secondo mini, "Carju Niebiesnyj", incentrato sulla figura dell'ultimo dei Romanov, lo zar Nicola II. Messa da parte le rivalità e la querelle mediatico/giuridica con l'ex sodale Krzysztof Drabikowski, l'artista di Byalistok si concentra sulla musica, molto più varia rispetto al platter d'esordio realizzato in proprio: ci troviamo di fronte a una sorta di suite intrisa di un black metal dalla produzione poderosa, ricco di influenze doom e di sottili orchestrazioni, di inserti acustici e di sezioni corali femminili, vicino alle soluzioni stilistiche di "Litourgya", ma anche foriero di nuove vibrazioni. Certo, nonostante alcuni momenti di ferocia inaudita, manca quel pizzico di indispensabile asprezza in grado di incunearsi con decisione nelle opulente atmosfere cerimoniali create dal singer polacco; eppure, la forza evocativa sprigionata dai brani fa venire, in molti punti, la pelle d'oca. Buona la terza.

Tracce consigliate: "Pismo I", "Pismo IV", "Pismo V"

coverfuathFuath - II (Season Of Mist)

Andy Marshall, grazie alla qualità del solo project Saor, spicca quale una delle maggiori personalità dell'atmoblack contemporaneo, un orafo di maestà drammatica e pittoresca. I Fuath, entità parallela dello scozzese, nascono nel 2015 dall'esigenza di una musica languida, fredda ed ermetica, lontana dalle deflagrazioni folk della sua creatura principale. A un primo long playing di rodaggio, intitolato sobriamente "I" (2016), segue, adesso, il successore "II", un'opera che mostra, dagli arrangiamenti alla produzione, una cura dei dettagli davvero certosina. Trapela un'aura misteriosa dalle intercapedini del disco, un misticismo pagano legato alla stagione invernale e a oscuri rituali officiati all'ombra delle foreste perennemente innevate, con gli spiriti maligni della tradizione celtica a vigilare i corsi d'acqua intorno. Le tastiere paralizzano, i riff ripetitivi e acuminati obnubilano, la voce atterrisce, i lunghi passaggi strumentali ipnotizzano, i richiami a BurzumDarktrhone, Drudkh e Windir si sprecano: un nuovo maestro nero sembra emergere dai ghiacci maledetti del Nord.
 
Tracce consigliate: "Pyre", "Essence", "Endless Winter",
 
covermarecognitumMare Cognitum - Solar Paroxysm (I, Voidhanger Records)
 
Da una parte il black metal atmosferico, dall'altra la one man band Mare Cognitum: due volti dello stesso pianeta. Sul primo, la sfera appare completamente priva di vita, erosa da un riciclo infinito di idee al punto da risultare inabitabile; sul secondo agisce una forza della natura che rilascia costantemente materiale di qualità. Il geniale polistrumentista Jacob Buczarski, dunque, prospera ed evolve contro l'erosione delle maree del tempo, sfidando costantemente le proprie capacità di scrittura. Dai suoi quattro full length e dagli split con Aureole e, soprattutto, Spectral Lore, del resto, affiora una bellezza evocativa da brividi sulla schiena. Il quinto opus "Solar Paroxysm" perpetua tale tendenza al miglioramento continuo: un inebriante, magnifico viaggio senza ciambelle di salvataggio attraverso campi vorticosi di vibranti nebulose e di pericolosi valzer solari, celebrato da chitarre luminescenti ed eufonie lusingatrici e al ritmo veemente di una tempesta planetaria distruttiva e rigeneratrice. Poi, lo sfolgorio di un'alba cosparsa di variegate espansioni post, abbarbaglia l'udito in forma sinestesica, per una dipinto di note di ineffabile pregnanza colorista.

Tracce consigliate: "Antaresian", "Frozen Star Divinization", "Terra Requiem"

covermemoriamMemoriam - To The End (Reaper Entertainment)

Dal 2017 in poi, i Memoriam di Frank Healy e Karl Willets hanno pubblicato più album di quelli editi dalle loro vecchie band Benediction Bolt Thrower negli ultimi vent'anni; l'uscita, ora, della loro quarta fatica in studio "To The End", oltre a segnare l'arrivo dietro le pelli dell'ex Sacrilege Spikey T. Smith, battezza il sodalizio con la giovane etichetta Reaper Entertainment. Sembrava aria di cambiamento per i britannici che, invece, modificano soltanto parzialmente la formula esperita su Nuclear Blast: un death old school carico di doom e brutalità monolitica, speziato, però, da scoppiettanti accelerazioni, da una ricerca melodica maggiore rispetto al passato e da schivi accenni post punk. Guerre semi-immaginarie e addentellati con la politica mondiale odierna operano da sfondo lirico a un lavoro che guarda a "Those Once Loyal" tentando di replicarne il simulacro e arricchirlo di sfumature. Sforzo encomiabile da premiare, assolutamente.

Tracce consigliate: "Onwards Into Battle", "Each Step (One Closer To Te Grave)", "Mass Psychosis"

coverthermohalineThermohaline - Maelström (Onism Productions)

Nei Thermohaline si nasconde, come mastermind principale, il belga Lennart Janssen, artefice unico del progetto Druon Antigon e qui accompagnato da membri di IER e Ouroboros; poscia l'omonimo EP del 2019, tocca al debutto sulla lunga distanza "Maelström" mettere alla prova le capacità creative di questa nuova entità liquida. Il combo, considerati i non convenzionali gruppi di provenienza e conoscendo bene le possibilità sperimentali all'interno del metallo nero, tenta di esplorare i confini del genere senza alzare muri o circondarsi di paletti. Ne sortisce un avant-garde dalla complessità impenetrabile, che mescola Gnaw Their Tongues, Harakiri For The Sky, Portal, Sulfur Aeon e Ulver con grande nonchalance e sprezzo del pericolo; se a ciò aggiungiamo un immaginario nautico pre-lovecrafiano, fitto di riferimenti alla letteratura gotica e alle arti figurative d'epoca romantica, ci si può rendere facilmente conto della profondità culturale dell'intingolo. Il lavoro necessita di ascolti continui per una piena comprensione, ma il gioco vale la candela, anche a costo di annegare nei vortici di un oceano impetuoso.

Tracce consigliate: "Adamastor", "Sirens" "Shipwrecked"



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