David Bowie: la straordinaria odissea in maschera dell'alieno caduto sulla Terra
Come una sola carriera, durata quasi mezzo secolo, ha cambiato il mondo della musica e dell'arte


Articolo a cura di Sara Picardi - Pubblicata in data: 09/01/17
"Bisognerebbe essere un'opera d'arte o altrimenti, indossare un'opera d'arte." [Oscar Wilde]


Un anno fa la notizia della morte del Duca Bianco ha sconvolto il mondo dello spettacolo: solo due giorni prima era stato pubblicato il suo ultimo e attesissimo album, "Blackstar", ovvero il primo della carriera in cui l'artista non usa un'immagine di se stesso per la copertina. Tutte le sue creazioni musicali hanno orbitato inevitabilmente, intorno alla sue molteplici identità. Ma chi era realmente? Cosa si celava dietro le maschere dell'artista più eclettico del rock and roll?

 

"Sono la mia fabbrica personale di personaggi, non aspettatevi di capire chi sono realmente."

 

All'anagrafe David Robert Jones, Bowie nasce nel 1947 e cresce in una famiglia della middle class britannica coltivando un'indole solitaria. "Mi sentivo spesso alla deriva, come isolato, tanti oscuri scheletri nell'armadio mi facevano sentire estraneo a tutto" ha dichiarato parlando della sua infanzia. La formazione della futura star è influenzata dal fratello maggiore a cui verrà poi diagnosticata la schizofrenia. Proprio Terry fa ascoltare a David i primi dischi rock e consiglia i suoi libri sulla cultura Beat. A sedici anni, lavora come grafico presso un'agenzia pubblicitaria e comincia a suonare quando il padre gli regala un sassofono. Curiosamente la prima apparizione televisiva della rock star, datata 1964, non riguarda la musica, è un intervista che gli viene fatta in qualità di fondatore della "Società per prevenire la crudeltà verso gli uomini con i capelli lunghi".

 

 

E' in quello stesso anno che il giovane David ottenne un contratto discografico con la Decca, debuttando con il singolo "Liza Jane". Scelse il suo pseudonimo ispirandosi ai coltelli da caccia americani. "Il termine Bowie mi piaceva a 16 anni, quando ero in fissa con la filosofia, volevo esprimere il concetto di verità attraverso il taglio netto delle bugie" dichiarò anni dopo, in un'intervista per la rivista Rolling Stone rilasciata al grande William Burroughs, il Padrino della Beat Generation. Il 14 luglio 1967, David conosce il coreografo e ballerino Lindsay Kemp da cui apprese l'arte del mimo e grazie al quale imparerà a familiarizzare con il palco e la trasgressione.

 

immagineincriminata2I primi lavori discografici di Bowie, che risalgono all'epoca in cui aveva un'infatuazione per la cultura Mod, non ebbero molto successo, ma nel 1969 una fortunata coincidenza benedì la sua carriera: "Space Oddity". Il brano dall'ambientazione spaziale, scritto ispirandosi al film di Stalkey Kubrick "2001 Odissea nello Spazio", fu pubblicizzato in concomitanza dello sbarco dell'uomo sulla Luna. La canzone racconta, in chiave metaforica, il senso di alienazione del protagonista del testo, il Maggiore Tom, ovvero un astronauta che si è perso nello spazio ma che non sembra dispiacersene troppo. Il personaggio tornerà molte volte nelle creazioni di Bowie, come fosse un alter ego inconscio del musicista. Anche lo spazio e le stelle saranno una sorta di leitmotiv nella sua carriera. Dopo un paio di album di discreto successo, il promettente "The Man Who Sold The World" e lo splendido "Hunky Dory", David stravolge il mondo del rock nel 1973, pubblicando un disco e proponendo una lunga serie di spettacoli live in cui interpreta Ziggy Stardust, un alieno pansessuale dai vestiti sgargianti, il cui make up è ispirato al teatro Kabuki.


L'aspetto extraterrestre è particolarmente credibile grazie ad una caratteristica facciale che il Duca si era "conquistato" durante una rissa ai tempi di scuola. L'essersi preso un pugno in faccia gli era infatti costato la funzionalità di un nervo e questo gli aveva causato una pupilla perennemente dilatata da cui gli occhi di colore diverso l'uno dall'altro. Con l'avvento del personaggio Ziggy Stardust, il mondo della musica e della cultura pop non sarà più lo stesso; Ziggy si dichiara fieramente bisessuale, descrive ironicamente i suoi familiari con disturbi mentali come "personaggi appena usciti dal manicomio o in procinto di entrarci", si racconta come un imitatore bugiardo e collezionista di personalità e risponde ai giornalisti curiosi con battute sagaci e taglienti. Con la sua immagine ed il suo atteggiamento, Bowie ha capovolto per sempre lo stereotipo secondo cui la diversità è una cosa sbagliata o pericolosa: l'alienato, lo strano, il tizio che sembra avere gli occhi bicolore non fa paura, ma è dannatamente eccitante. Se nel presente sono stati sdoganati dei tabù sull'orientamento sessuale ed i ragazzi con i capelli lunghi non vengono più espulsi dalle scuole, lo dobbiamo anche a quell'alieno.


Come se non bastasse il Duca spiazza tutti "uccidendo" il personaggio di Ziggy Stardust proprio quando è all'apice del suo successo, poco dopo la pubblicazione di "Aladdin Sane"; l'iconico trucco che lo immortala con una saetta disegnata sul volto, nasce proprio per la copertina di questo disco. In seguito ad alcuni album lontani da Ziggy, sia musicalmente che nei contenuti, Bowie riceve la proposta di lavorare all'adattamento cinematografico del libro "L'uomo che cadde sulla Terra" basato sulla figura di un extraterrestre che, arrivato sul nostro pianeta, riesce ad arricchirsi grazie a delle invenzioni straordinarie. Lo stesso regista Nicolas Roeg ha dichiarato: "Una parte che sembrava scritta apposta per lui".

 

Alla fine degli anni '70, dimagrito fino all'inverosimile, l'alieno decide di trasferirsi a Berlino insieme al suo amico Iggy Pop e, dopo aver creato una super band con artisti del calibro di Brian Eno dei Roxy Music e Robert Fripp dei King Crimson, incide una serie di dischi di musica sperimentale destinati ad influenzare o addirittura plasmare, la nascente New Wave e la sottocultura gotica. L'intento della rock star non è comporre musica vendibile ma piuttosto creare qualcosa di mai ascoltato prima. Ziggy Stardust era stato lo sfavillante Messia del rock and roll, mentre il nuovo alter ego, il Sottile Duca Bianco rappresenta il gioco d'azzardo definitivo, un personaggio serioso che non indossa costumi appariscenti e non dispensa sorrisi. Risalgono a questo periodo l'ossessione per l'occultismo e lo scandalo relativo ad alcune dichiarazioni provocatorie in cui David paragona Adolf Hitler ad una rockstar. Durante un viaggio in Russia, assieme ad Iggy Pop, Bowie viene perquisito e trovato in possesso di una collezione di cimeli nazisti. Questo non giova alla sua reputazione, nonostante l'artista abbia chiarito in molte occasioni di non essere assolutamente vicino al nazismo in senso politico.

 

3. (Il Sottile Duca Bianco sul palco)


Le produzioni musicali degli anni '80 iniziano alla grande con il superbo "Scary Monsters", un album caratterizzato soprattutto dai riff di chitarra inconfondibili di Robet Fripp e che contiene nuovi indizi riguardo il personaggio del Maggiore Tom: "Vi ricordate di quel tizio, in una delle prime canzoni? Ho saputo delle indiscrezioni dalla Torre di Controllo..." canta nell'incipit del singolo "Ashes to Ashes". Il video di "Fashion" viene trasmesso a ripetizione dai canali musicali, nonostante la canzone sia una presa in giro evidente nei confronti della moda e del music business e i ballerini del video si muovono come in preda alle convulsioni o in stato di trance. E' poi il momento di una nuova maschera: nel 1983 esce il disco "Let's Dance", il cui singolo omonimo è stato concepito ed arrangiato per essere una hit commerciale. David mescola di nuovo le carte in tavola: appare in pubblico ripulito, disintossicato, abbronzato e con un nuovo look elegante e convenzionale. Adesso pratica la meditazione trascendentale e prende lezioni di boxe, duetta con Mick Jagger e con i Queen e la sua carriera di attore prosegue a gonfie vele. Questa nuova vita sembra soddisfare pienamente il cantante fino a quando riceve la notizia del suicidio di suo fratello Terry.


4Con la diffusione della musica industrial, inizia per il camaleonte del rock una nuova fase creativa. Nel 1995 si dedica infatti spasmodicamente alla pittura, è attratto dalle performance di arte contemporanea più estreme e decide di tornare in sala prove con i collaboratori del periodo berlinese. Sforna un concept album musicalmente sconnesso ma interessante che lo avvicinerà alle sonorità eccezionali di "Earthling", un disco ispirato e innovativo che colpisce già dalla copertina. Bowie è ritratto di spalle mentre indossa una giacca di Alexander McQueen che sembra una union flag martoriata dai punk e riadattata ad elegante soprabito vittoriano. Fedele come sempre, al culto di sé stesso, organizza un super concerto al Madison Square Garden in occasione del suo cinquantesimo compleanno, durante il quale divide il palco con Lou Reed, Dave Grohl, Robert Smith, Sonic Youth e Billy Corgan.


Nel nuovo millennio, dopo 30 anni passati sotto i riflettori, David decide di cambiare radicalmente le sue abitudini a seguito di un malore accusato mentre era sul palco. Smette di fare tournée, dirada sempre di più le apparizioni pubbliche e si rifugia in una soddisfacente vita coniugale con la modella somala Iman.

 

 

5 (David pensieroso in uno scatto di Masayoshi Sukita del 2002)

 

Qualcuno ipotizza che sarà un ritiro dalle scene definitivo, ma dopo 10 anni di silenzio, a sorpresa, Bowie ritorna con "The Next Day"; il titolo e la copertina enigmatica sembrano suggerire che il passato va lasciato lì dov'è e forse tutti questi anni di silenzio sono serviti per tornare ad affrontare il pubblico senza più bisogno di maschere. Il brano "The Stars (Are Out Tonight)" parla di nuovo delle stelle, stavolta non riferendosi agli astri, ma alle star dello spettacolo, il videoclip ritrae David e l'attrice Tilda Swinton come una coppia di persone comuni al supermercato intente a fare la spesa. La loro vita sarà stravolta da due strane presenze interpretate dalla modella transessuale Andreija Pejic e dalla modella androgina Saskia de Brauw. L'atmosfera ricorda il cinema onirico di David Lynch, nulla viene detto esplicitamente, ma le immagini parlano direttamente all'inconscio. Accade lo stesso nel videoclip "Blackstar" che si apre con dei primi piani di una tuta da astronauta, probabilmente quella del Maggiore Tom. Siamo su un pianeta sconosciuto ed una ragazza aliena fa una misteriosa scoperta: nel casco della tua spaziale è nascosto un teschio umano, decorato di pietre preziose. Il teschio verrà raccolto ed idolatrato dagli indigeni, che rendono omaggio al cimelio con una danza macabra simile a quella del video "Fashion".

 

Molti hanno interpretato "Blackstar" come un vero e proprio testamento artistico. Come una spugna, Bowie ha sempre attinto da ciò che lo circondava, filtrandolo e facendolo diventare parte di sé e della sua arte, non c'è da stupirsi dunque che il suo ultimo album, sembri impregnato di un alone di morte, sia nell'estetica che nelle sonorità. Il fatto che l'artista se ne sia andato appena due giorni dopo la pubblicazione del suo ultimo lavoro, come se avesse tenuto duro fino alla fine per portare a compimento la sua opera, è commovente e la dice lunga su quanto la sua vita e la sua arte fossero intrecciate. Oppure, come in una fiaba a lieto fine, l'alieno ha scelto di tornare finalmente al suo pianeta, dopo averci insegnato ad essere più liberi, meno spaventati, dopo averci fatto dono della sua musica e di mille assurde incarnazioni, il cui scopo era mostrarci che si può essere qualsiasi cosa, tutto ed il contrario di tutto, che l'importante è essere sempre e solo se stessi, nel bene e nel male, a volte cadendo in contraddizione, senza vergogna.

6(Bowie a New York, la città in cui aveva scelto di vivere negli ultimi anni)

 




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