Dave Matthews & Tim Reynolds: storia di un'alleanza straordinaria
Il duo sarà sul palco del Gran Teatro Geox il 6 aprile per una delle tappe italiane del loro tour europeo


Articolo a cura di Sergio Mancuso - Pubblicata in data: 27/03/17

Dave Matthews dimostrò precocemente il proprio talento: all'età di nove anni si innamorò della chitarra acustica regalatagli da mamma Valerie e da allora non ha mai smesso di suonare e cantare, divenendo il leader e songwriter principale di una delle jam band più famose del pianeta, con 28 nomination divise tra Grammy, Music Awards, e altri prestigiosi premi e 6 vittorie. Così nota da esser entrata nell'immaginario comune nord americano.


dtsummer2017800x800rodrigo1_01.Le origini della band vanno ricercate nel lontano 1990 quando un musicista noto sulla scena locale e famoso per esibirsi suonando con estrema perizia la chitarra, il sitar, il mandolino, il banjo, il violino, il piano, le tastiere e anche per una voce niente male, Tim Reynolds, incoraggia un giovane barista di nome David John Matthews, di origini sudafricane, a buttarsi nel mondo della musica senza aspettare oltre. In poco tempo Dave raduna attorno a sé un eterogeneo amalgama di musicisti di estrazione prettamente jazzistica e con un abile gruppo di turnisti scelti comincia a incidere le prime demo e ad esibirsi; lo stesso Reynolds, pur declinando l'invito ad unirsi alla band nel momento della formazione, lavorerà con loro regolarmente come turnista d'eccezione, fino a divenirne membro stabile nel 2008. Nel frattempo inizierà una carriera parallela con il duo Dave Matthews and Tim Reynolds.

 

La DMB, negli anni, ha fondato la propria fama sulle mirabolanti esibizioni live, salvaguardando il controllo assoluto sul proprio merchandising, news e attività manageriali. Grazie alle oculate scelte imprenditoriali ha saputo mantenere, nell'arco dei quasi trent'anni di attività, la propria indipendenza dalle case discografiche e un'estraneità rispetto alle logiche di mercato che ne hanno fatto una vera e propria icona di business intelligente gestito interamente dai membri stessi e da persone fidate.

 

dave_matthews_band__remember_two_things.Il vero punto di svolta si ha 3 anni più tardi quando viene pubblicato "Remember Two Things": prodotto dalla stessa band, il disco live registrato al The Muse Music Club ha un successo strepitoso. Nonostante sia un prodotto indipendente, l'album balza nelle classifiche ufficiali RIAA e il negozio che ospita il party d'inaugurazione è preso d'assalto da una folla di fan. Sull'onda del successo, Dave Matthews aprirà la propria casa discografica scollegando del tutto il suo estro, e quello dei compagni, da ogni vincolo contrattuale con le Major.


dave_matthews_band__under_the_table_and_dreaming_01.Altro momento di svolta importante fu il biennio 1994-1996, in cui vennero confermate le ottime doti della band, che, con il suo primo album in studio, "Under the Table and Dreaming", vendette 6 milioni di copie solo negli Stati Uniti, entrò al numero 65 della Top 100 U.S e consolidò nel pubblico l'immagine della DMB come quella di una realtà da tenere d'occhio. L'album contiene due delle canzoni ormai divenute un "must" nelle esibizioni live come "Granny" e "#34", ma anche brutti ricordi, dato che fu dedicato alla memoria della sorella di Dave, Anne, uccisa in quell'anno dal marito. L'annuncio della morte della sorella venne dato dallo stesso cantante durante un'intima serata acustica il 21 gennaio 1994 proprio in compagnia dell'amico Tim.

 

dmb_crashNel 1996 debuttò "Crash", secondo album in studio, che arrivò alla numero due della U.S. Billboard 200, vinse il Grammy per miglior performance di una band rock, con la canzone "So Much To Say", e vendette oltre 7 milioni di copie nel solo territorio statunitense. Questi successi di critica e vendite hanno permesso al poliedrico strumentista, cantante, filantropo, attore e autore, di pubblicare, insieme ai propri compagni di viaggio due serie: la DMB Live Trax, arrivata oggi alla quarantesima (sì avete letto bene) uscita e acquistabile direttamente dal sito della band senza passare per nessuno dei maggiori player, e la DMBLive che conta all'incirca venti uscite, messe in vendita nello stesso modo.

 

Dopo dieci anni dall'ultima esibizione in Italia col chitarrista solista della DMB, il duo Dave Matthews & Tim Reynolds tornerà ad esibirsi in Italia con ben in tre concerti (il maggior numero di date nella stessa nazione in Europa) tra cui quello del 6 aprile al Gran Teatro Geox a Padova.




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