Bloody Heels - Ignite The Sky
I rocker lettoni pubblicano via Frontiers il loro secondo lavoro in studio


Articolo a cura di Ludovica Iorio - Pubblicata in data: 16/07/20
Il roster di giovani band stilato da Frontiers si amplia con il recente arrivo dei Bloody Heels: un traguardo importante per i lettoni, che vedono pubblicare il loro secondo full-length, "Ignite The Sky", sotto l'etichetta italiana. Il risultato a livello compositivo è una conferma del promettente EP "Summer Nights" (2014) e soprattutto dell'album d'esordio "Through Mystery" (2017), il quale aveva ricevuto all'epoca una buona accoglienza da parte di pubblico e critica e che aveva messo il gruppo sotto una lente d'ingrandimento.
 
Il lotto di "Ignite The Sky" si snoda tra esplosioni inaspettate e ripari sicuri. "Criminal Masterminds" e "Streets of Misery" appartengono alla prima categoria, con uno sguardo nei contenuti rivolto agli infiniti corsi e ricorsi storici socio-economici e politici (la presenza di uno spezzone del celebre discorso tenuto da Nixon sullo scandalo Watergate ne è una testimonianza). Oltre all'heavy metal, il gruppo strizza l'occhio all'hard rock nelle sue diverse forme, non disdegnando le linee melodiche e costruendo alcuni episodi particolarmente riusciti ("Black Swan"). L'ugola d'oro di Valts Berzins (alias Vicky White) e la compatta sezione strumentale messa in piedi dai compagni vanno a caratterizzare un lavoro solido e interessante.
 




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