Angelica - All I Am
Un melodic rock versatile quello sperimentato nel secondo album della Rylin


Articolo a cura di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 09/11/20
Angelica Rylin non conosce pause: frontwoman dei The Murder Of My Sweet, la cantante svedese, a sette anni dall'esordio "Thrive", torna a battere il sentiero della carriera solista con questo "All I Am", un concentrato di versatile e luminescente melodic rock. Accompagnata dal sodale Daniel Flores e da un chitarrista doc come Michael Palace, la singer dispiega il proprio talento vocale a beneficio di brani che, invariabilmente dominati da un groove trascinante, vengono soprattutto caratterizzati da una varietà stilistica da cui scaturisce un buon risultato complessivo.

In effetti, da una parte l'artista scandinava si avventura nel mondo del programming e dei sintetizzatori, coagulando pop e dance music all'interno di una abbrivio efficace per ritmo e orecchiabilità (la trimurti "Calling", Beat Them All", "Addicted To You"); dall'altra, invece, mantiene vivo il suo legame con la tradizione AOR attraverso un'alternanza di anthem e pezzi più distesi ("Time And Space", "Still Bleeding", "Living On High Hopes", "A Pounding Heart"). Di ottima fattura, poi, la cupa ballad "I'm Sorry", nella quale Mr. Palace si produce in un assolo epico da capogiro.

Tra classicismo e relativa sperimentazione, Angelica, con "All I Am", aggiunge un'ulteriore freccia dorata una faretra già ricca di armi preziose.
 




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