Alter Bridge: la nostra top 20
In attesa della data milanese del 2 dicembre, un viaggio attraverso la carriera del quartetto di Orlando alla ricerca dei loro brani migliori


Articolo a cura di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 29/11/19

Con l'ultimo album "Walk The Sky" fresco di pubblicazione e un tour europeo in corso, abbiamo deciso di stilare una classifica delle 20 canzoni migliori degli Alter Bridge, nell'attesa dell'unica data italiana della band, che si terrà il 2 dicembre al Forum di Assago. Ecco la top 20 dal quartetto, raccolta in una playlist in fondo all'articolo.

 

20. THIS SIDE OF FATE

 

Iniziamo con un brano non sempre ricordato dalla maggior parte dei fan, ma capace di esprimere la grande creatività che la band mostra quando si allontana dalla propria comfort-zone. Proprio per questi motivi i brani meno convenzionali di "The Last Hero" sono tra i più interessanti dell'album e "This Side Of Fate" non fa eccezione. I marchi di fabbrica degli Alter Bridge vengono infatti rielaborati in un brano che ha i suoi punti di forza nell'arrangiamento e nella bellissima sezione centrale, con la tensione accumulata che esplode in un muro di distorsioni.

 

19. RISE TODAY

 

La canzone che per anni ha concluso i concerti della band racchiude molti degli aspetti migliori della musica degli Alter Bridge, senza però eccellere in nessuno di questi. "Rise Today" è infatti il singolo prototipo dei primi anni del quartetto: un brano relativamente semplice, luminoso e orecchiabile, apprezzabile senza tante riserve da tutti i fan della band e concluso da un assolo di spessore.

 

18. ISOLATION

 

Prima testimonianza della virata della band verso un sound più dark e leggermente più heavy, "Isolation" è un brano tiratissimo e semplice, che si gioca tutte le sue carte sul primo impatto. Non a caso, la sua scelta come primo singolo di "AB III" è stata ottima e il brano trova ancora oggi spazio nelle scalette della band e nelle classifiche dei fan. Questo grazie ai riff granitici delle strofe e al ritornello più aperto e orecchiabile, marchi di fabbrica di molti dei successivi singoli degli Alter Bridge.

 

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17. CALM THE FIRE

 

Tra gli esperimenti della band maggiormente riusciti troviamo "Calm The Fire", che possiamo annoverare tra le migliori canzoni di "Fortress", grazie al perfetto susseguirsi dei diversi elementi che la compongono. La prova vocale di Kennedy è fuori dal comune fin dalla lunga intro, nella quale si riescono a intravedere i Muse, mentre il brano poi evolve verso un sound più consono alla band, arricchito da un ritornello quasi epico. Come in tutto "Fortress", anche in questo frangente il lavoro Phillips dietro le pelli è invidiabile.

 

16. GHOST OF DAYS GONE BY

 

Tra i brani meno dark e più positivi di "AB III", "Ghost Of Days Gone By" viene costruita su un interessante dualismo luce-oscurità, riuscendo a cogliere nel segno. La power ballad di "AB III" splende di speranza e malinconia ed esplode in un bridge rabbioso, coronato da un acuto di Kennedy da pelle d'oca. Non a caso, il pezzo è stato scelto come singolo ed è molto apprezzato dalla totalità dei fan.

 

15. FOREVER FALLING

 

Negli anni, tutti i componenti degli Alter Bridge si sono cimentati in altri progetti e Mark Tremonti, oltre che un grandissimo chitarrista, si è scoperto essere un buon cantante. Dopo un primo esperimento presente in "Fortress", il chitarrista è tornato a ricoprire il ruolo di voce principale di un brano quest'anno in "Forever Falling". Il brano è uno dei migliori di "Walk The Sky" e si distacca dagli altri, risultando meno convenzionale per la band e più improntato sullo stile personale di Tremonti, anche dal punto di vista musicale, con riff veloci e pesanti intervallati da arpeggi e parti più lente. Come prevedibile, il risultato finale è ottimo.

 

14. TIES THAT BIND

 

Non esiste una seconda prima impressione. La devastante opener di "Blackbird" introduce perfettamente un album con pochissimi difetti, con cui la band si sposta su un sound più pesante rispetto al lavoro precedente. Il riff velocissimo, che sorregge buona parte del brano, e la parte centrale contengono chiare influenze metal e vengono intervallate da un ritornello da vero singalong. Nota di merito anche per l'assolo finale, prima della ripresa del devastante attacco.

 

13. BROKEN WINGS

 

Brano simbolo dei primi Alter Bridge, "Broken Wings" è stata la prima ballata della band a conquistare il grande pubblico. Un brano emozionante in cui i pochi e semplici elementi sono disposti alla perfezione. Il triste arpeggio delle strofe, le chitarre ruggenti del ritornello, la perfomance di Kennedy: tutto si incastra e combacia alla perfezione, dando vita a un pezzo sognante, capace di rendere ancora di più nella versione dal vivo.

 

12. SLIP TO THE VOID

 

Difficilmente gli Alter Bridge sbagliano le opener dei propri album e "Slip To The Void" non fa eccezione. Il brano introduce temi e sound di "AB III", con una prima parte lugubre e carica di tensione, bruscamente interrotta da un riff violento. Anche in questo caso, come in episodi passati, troviamo un binomio tra strofe e bridge pesanti e un ritornello più orecchiabile, ma "Slip To The Void" è il brano con cui il quartetto ha iniziato a dare adito alla propria componente più dark e heavy, riuscendo egregiamente nell'intento.

 

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11. WALKING ON THE SKY

 

Chiaramente ispirata alle sonorità di "Blackbird", "Walking On The Sky" è uno dei brani migliori dell'ultimo album del quartetto. In questo frangente infatti, gli Alter Bridge fanno quello che sanno fare al meglio e usano i loro marchi di fabbrica in modo ottimale, creando un brano capace di generare molteplici sensazioni ed emozioni. Gli apici del brano sono rappresentati da uno dei migliori ritornelli scritti dal quartetto e dall'assolo di chitarra. Un pezzo che da solo basterebbe per riassumere buona parte della carriera degli Alter Bridge.

 

10. OPEN YOUR EYES

 

La top 10 viene inaugurata da una delle canzoni simbolo degli Alter Bridge, un pezzo che negli anni non ha minimamente perso il suo fascino e impatto. "Open Your Eyes" rappresenta il primo esempio di quella tipologia di power ballad più volte esplorata dalla band nel corso della propria carriera e ancora oggi rimane uno dei momenti più belli degli show, con l'emozionante coro cantato dai fan insieme a Kennedy. Anche il velocissimo assolo è tra i più belli e noti scritti da Tremonti.

 

09. DYING LIGHT

 

La traccia conclusiva di "Walk The Sky" è probabilmente la migliore dell'ultimo album. Il lento incidere della sezione ritmica risveglia sensazioni oscure e nuvoloni neri si avvicinano sempre di più con il proseguire dei secondi, fino a scaricare una tempesta sonora da brividi nella parte centrale del brano. Anche in questo caso ci troviamo davanti a una canzone prototipo degli Alter Bridge, nella quale, però, i loro tratti fondamentali brillano di luce propria.

 

08. WATERS RISING

 

Tra gli episodi più riusciti di "Fortress", la prima prova da voce principale di Tremonti in una canzone degli Alter Bridge è un successo totale. Il chitarrista riesce ad accumulare tutta la tensione nelle quiete strofe, anche grazie al riuscito arpeggio, per poi lasciarla letteralmente esplodere insieme a Kennedy nel ritornello dai tratti epici. A mettere il fiocco alla perfomance di Tremonti è il magnifico assolo che conclude il brano.

 

07. THE LAST HERO

 

Tra i pezzi più sottovalutati degli Alter Bridge troviamo la title track di "The Last Hero", posta in chiusura. Si tratta di un brano in cui la sinergia tra i musicisti raggiunge livelli elevatissimi, colmo di rabbia e speranza e capace di snodarsi attraverso diversi elementi. Riff pesanti, si alternano a parti melodiche e assoli veloci, in un perfetto connubio tra il rock e il metal più moderni.

 

06. FORTRESS

 

La title track di "Fortress" rappresenta uno dei migliori esempi di scrittura della carriera degli Alter Bridge. Si tratta di un brano oscuro ed elaborato, in cui, ad una prima parte più convezionale nella formula strofa-ritornello, ne viene affiancata una in cui i bpm aumentano imperiosi e l'ascoltatore si ritrova circondato da muri di distorsioni, riff pesanti e una serie di magnifici assoli. Il pezzo viene poi concluso da una sezione dalle tendenze prog.

 

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05. METALINGUS

 

L'episodio probabilmente migliore di "One Day Remains" è quello più aggressivo e pesante, caratterizzato da una spiccata componente metal. In un periodo in cui gli Alter Bridge venivano etichettati come "i Creed con un altro cantante", la band ha messo subito le cose in chiaro con un album dal sound personale, la cui punta di diamante è un pezzo veloce, dinamico e cattivo, capace di scorrere con estrema facilità, pronto per essere immediatamente riascoltato.

 

04. WATCH OVER YOU

 

"Watch Over You" è senza dubbio la ballata migliore della band, oltre a essere la più apprezzata dal pubblico. Sia nella versione originale, che in quella acustica, il brano riesce a trasmettere molteplici emozioni, soprattutto grazie alla performance da pelle d'oca di Kennedy, capace di superarsi. Dal primo malinconico accordo, fino alla ripresa conclusiva della prima strofa, "Watch Over You" è un brano capace di emozionare e parlare dritto al cuore.

 

03. WORDS DARKER THAN THEIR WINGS

 

Sul gradino più basso del podio troviamo un brano sempre amato dai fan, ma purtroppo inserito pochissimo nelle setlist nel corso degli anni. Solo di recente abbiamo avuto il piacere di sentire "Words Darker Then Their Wings" dal vivo, ma l'attesa è stata ben ripagata. La traccia si sviluppa su un arpeggio lugubre, su cui Kennedy e Tremonti duettano con maestria prima dell'esplosione centrale e degli acuti finali di Kennedy da brividi.

 

02. CRY OF ACHILLES

 

Medaglia d'argento per l'opener di "Fortress". "Cry Of Achilles" è un brano che dopo l'arpeggio iniziale, martella senza pietà le orecchie dell'ascoltatore, e che, fin dalla sua uscita, si è immediatamente imposto tra gli highlight di ogni show della band. Anche in questo caso la struttura più lunga e dinamica rende molto interessante il pezzo, che raggiunge il suo apice nella devastante sezione centrale, con il basso di Marshall in primo piano.

 

01. BLACKBIRD

 

La prima posizione è quasi scontata. "Blackbird" è la miglior canzone degli Alter Bridge e questo giudizio viene da sempre condiviso sia dal pubblico, che dalla band, che ha più volte rimarcato il forte attaccamento nei confronti del pezzo. Dedicata a Mark Morse, amico di Kennedy scomparso poco tempo prima della composizione del brano, "Blackbird" trasuda dolore e angoscia, snodandosi su un arrangiamento eccelso. Le punte di diamante sono la struggente performance vocale di Myles e il magistrale quanto emozionante assolo di chitarra, considerato tra i migliori della nostra epoca.

 




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