40 anni di Punk
Il 18 febbraio 1977 i The Damned pubblicavano il primo disco della storia del punk inglese


Articolo a cura di Sara Picardi - Pubblicata in data: 18/02/17
La città è nel caos: cumuli di spazzatura ed orde di giovani dall'aspetto poco raccomandabile imperversano per le strade della capitale del Regno Unito. Nell'aria c'è una sensazione insolita, ma nessuno si rende ancora conto di cosa stia effettivamente accadendo. Di recente un avvenimento particolare ha sconvolto positivamente la mente di molti giovani inglesi: un concerto tenutosi al Rainbow Theatre in occasione di capodanno, che ha visto esibirsi quattro ragazzi strani, con i capelli a scodella e le giacche di pelle. Questi, provenienti dall'America, hanno intrattenuto il pubblico con una performance di musica feroce e velocissima, che sarebbe rimasta immortalata per sempre nel disco eccezionale intitolato "It's Alive", uno dei documenti sonori più spontanei e grandiosi degli anni '70.
 
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La band in questione si chiama Ramones e sono accorsi ad assistere alla loro performance tutti i ragazzi inglesi che nei testi psicotici dei quattro newyorchesi si sono rispecchiati, dunque un'orda di potenziali matti scatenati, alcuni in cerca dell'occasione giusta per venire allo scoperto come artisti, tra questi Sid Vicious, Joe Strummer ed i The Damned.
 Alfieri del genere per eccellenza, i The Damned nascono nel 1976, quando il batterista Rat Scabies ed il chitarrista Brian James, decidono di mettere su un gruppo proponendo sia a Sid Vicious che a Dave Vanian una prova come possibile cantante.

 

sexpistolsbournemouthposterIl giovanissimo Vanian, il cui look avrebbe ispirato la sottocultura dark, viene scelto a scatola chiusa, dato che il futuro bassista dei Sex Pistols non si presenta in sala prove. Alla formazione si unisce il bassista Captain Sensible, con il suo look estremo e l'iconico berretto rosso. In quegli anni a Londra c'è un'atmosfera molto pesante dovuta alla crisi economica ed al successo che riscuotono il partito conservatore capitanato da Margaret Thatcher ed il Fronte Nazionale Britannico, noto per essere xenofobo, antiabortista ed a favore della pena di morte. I giovani progressisti, appartenenti a tutte le classi sociali, reagiscono con insofferenza e ribellione, generando veri e propri tumulti sociali per contrapporsi ad un clima politico che avvertono come oppressivo e pericoloso. La musica degli anni '70 non rispecchia più i sentimenti dei giovani inglesi: il genere progressivo suona complesso ed inutilmente pomposo ed addirittura l'hard rock appare patinato in un momento storico simile. L'esigenza non è più solo quella di distrarsi attraverso la musica, ma anche di trovare sfogo e di avere una corrispondenza delle proprie preoccupazioni sociali nei contenuti musicali. Con questo presupposto, ragazzi senza mezzi economici, con poca conoscenza musicale, ma tante idee e tanta voglia di fare, iniziano a riunirsi in band con l'idea di creare qualcosa di mai sentito prima e che possa rispecchiare il proprio tempo. Nei casi più fortunati, queste formazioni vengono puntate da manager scaltri che sapranno come sfruttare la situazione per trarne profitto; accade questo sia ai Sex Pistols che ai The Clash, due band che Vanian e gli altri, accompagneranno nel famigerato "Anarchy Tour".

 

dv_close_upI The Damned, seppure meno famosi e non supportati da una figura manageriale influente, batteranno i compagni di genere sul tempo sia nel pubblicare un intero disco, sia nel pubblicare il primo singolo, la hit "New Rose", portando in scena un punk goliardico e disimpegnato vicino a quello dei Ramones ed influenzato, proprio come nel caso dei cuginetti americani, dal cinema dell'orrore in bianco e nero e di serie B. Ma i The Damned non si limitano a citare i personaggi orrorifici solo nei propri testi, ma li portano sul palco fisicamente: il cantante Dave Vanian ha la faccia coperta di cerone, le labbra scure e si veste come un vampiro dei racconti gotici del periodo vittoriano. Quando il 18 febbraio 1977 "Damned Damned Damned" vede la luce, prodotto da un etichetta britannica indipendente, la Stiff Records, l'Europa è pronta per accogliere il punk e tutto ciò che lo avrebbe caratterizzato: divertimento fine a se stesso, suoni ruvidi, ironia macabra, aggressività, romanticismo cinico ed un'estetica provocatoria.

 

61xyfcmd0llIl disco, la cui durata complessiva è a stento 32 minuti, è suonato selvaggiamente, gli arrangiamenti sono rozzi ed i titoli delle canzoni non promettono buone intenzioni "Born to Kill" e "Stab your Back" ne sono un esempio, ma i ragazzi sembrano divertirsi e ne danno prova cimentandosi in "Feel All Right", una cover spassosa dei padrini del punk, i The Stooges. Se il coro che assomiglia ad un chiacchiericcio sul brano di chiusura non bastasse, ci pensa la foto di copertina a rendere l'idea di quanto i The Damned si prendano sul serio: i quattro sembrano essere reduci da una lotta con le torte come ragazzini viziati o come i clown del circo: Captain Sensible è in posa semiseria, indossa occhiali da sole e come gli altri è cosparso di panna mentre Rat Scabies gli lecca la testa, Brian James incombe in penombra imbrattato, mentre Dave Vanian, che sembra uscito da un film del terrore anni '30, ha gli occhi rivoltati all'indietro e la testa piegata su un lato.

 

viviennewestwoodandjordanwithanotherpunkgirl1977L'uscita del 45 giri dei The Damned rappresentò la consacrazione definitiva della musica punk, da lì a qualche mese sarebbero stati prodotti anche il disco d'esordio dei Clash e "Never Mind the Bollocks", la Bibbia sonora del punk inglese degli anni '70, un movimento che di fatto già esisteva come sottocultura ma che non era ancora venuto completamente alla luce e serpeggiava quasi inconsciamente nel tessuto sociale, libero da etichette e definizioni. La cultura punk, sdoganata completamente dal proprio habitat underground, ha vita breve e si sgretola in poco tempo lasciando di sè tanti piccoli e preziosi semini piantati nel contesto sociale ed artistico degli anni a venire. A seguito della morte di Sid Vicious e dello scioglimento dei Sex Pistols il frontman John Lydon, al secolo Johnny Rotten, forma una nuova band, i PIL, i The Clash si addentreranno sempre di più nella sperimentazione sonora di generi nuovi, dando vita a capolavori come "London Calling" e "Sandinista", gli album della loro maturità artistica ed i The Damned, orfani del punk, saranno accolti dal movimento New Wave come fosse una nuova mamma.

 

Seppure la fama di Vanian e soci sia stata, nel corso del tempo, offuscata dall'enorme successo dei "fratelli" Pistols e The Clash, va tenuto presente che sono stati pionieri assoluti di un approccio sonoro seminale che ha trasformato per sempre il modo di concepire la musica: non a caso negli anni '80 i Guns N' Roses renderanno tributo ai The Damned inserendo una cover di "New Rose" nel loro disco cult "The Spaghetti Incident". Paradossalmente, a distanza di 40 anni, tra le tre band simbolo del punk inglese, restano in piedi solo i The Damned, coloro che hanno meglio rappresentato il lato primitivo e genuino di un genere musicale in cui la spontaneità è l'aspetto peculiare.




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