20 anni di Live Club
Lo storico locale di Trezzo sull'Adda (MI) festeggia il traguardo con un super evento il 30 settembre


Articolo a cura di SpazioRock - Pubblicata in data: 29/09/17
Articolo a cura di Marilena Ferranti e Federico Buonanno.
Si ringrazia Giovanni Ausoni per la collaborazione.
 
 
Di certo un punto di riferimento per band nazionali e internazionali, e per il pubblico del territorio lombardo in particolare, un piccolo tempio della musica, un luogo sacro per chi vuole ascoltarla. Il Live Club arriva ai 20 anni di attività e decide di celebrare questo momento con una serata speciale. Il cartellone di domani 30 settembre vede infatti alcuni degli artisti che "hanno rappresentano la scena rock punk che ha da sempre accompagnato la storia del Live", dichiara Stefano Brambilla (Direttore Artistico) durante la conferenza stampa di presentazione dell'evento. Calcheranno ancora una volta il palco del Live Ministri, Punkreas, Shandon, Derozer, Matrioska, Planet Funk e molti altri ospiti, tutti a titolo gratuito. L'adesione degli artisti è stata oltremodo consistente tanto che, coloro che non potranno partecipare in prima persona, contribuiranno con dei video durante la serata.
 
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In occasione della conferenza stampa tenutasi ieri, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Fulvio De Rosa (Direttore Generale) e Omar Vailati di K33 .
 
 
20 anni di LIVE Club sono un bellissimo traguardo. Per una venue che è riuscita a differenziare la propria proposta così efficacemente passando da festival a serate dance a grandi fiere di settore, cosa significa "resistere" 20 anni in un momento storico così difficile per chi offre musica dal vivo?
 
Questo è davvero un traguardo molto importante che non avrei mai pensato di raggiungere e ha una triplice valenza: sono 20 anni del live, 15 anni della nuova sede e 10 anni di Shining Production.. una serie di ricorrenze molto particolari.
 
Sul vostro palco sono saliti alcuni tra i più straordinari artisti sul mercato italiano e internazionale da Giuliano Palma & The Bluebeaters agli WASP, da Le Vibrazioni ai MR Big... qual è stata la "emergenza finita bene" più straordinaria o curiosa che avete dovuto affrontare?
 

Il primo punto di svolta è stato avere avuto la fortuna di ingaggiare Elisa sette mesi prima che decidesse di partecipare al festival di Sanremo. Elisa vince il festival e la prima data del tour è al Live. Arrivò dentro a questo nostro locale con un soffitto alto tre metri con una produzione da palazzetto e con un sold-out a cui noi non eravamo preparati perché ai tempi non esisteva il ticketing. Immaginate il panico: chiusura del paese, forze dell'ordine in assetto di guerra, autostrada bloccata e problemi col comune. Quella situazione ci obbligò a fermarci, riconsiderare tutto. Quello che era un circolo stava diventando una cosa seria a cui noi non volevamo rinunciare. Con l'illuminazione dell'amministrazione di allora iniziammo quindi la ricerca di quella che poteva essere un nuovo luogo dove poter portare avanti la nostra attività.

 

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La festa di sabato sarà anche un occasione anche per fare qualcosa per il territorio che permetta alla musica di mettere ancora più radici a Trezzo, magari attraverso la collaborazione con KM33 e con le istituzioni?

 

Per il Live di Trezzo è stata stipulata una convenzione per cui insieme al Club è stata realizzata una struttura complementare da utilizzare come centro di aggregazione giovanile che di fatto ospita KM33, con l'intento sia di forgiare giovani musicisti che professionalità oggi necessarie per dare vita ai live. E' nell'interesse del Live far crescere delle figure professionali che potenzialmente possano trovare collocazione all'interno del pool di società che collaborano con il Club.

 

Omar Valiati: Per KM33 sono state realizzate 3 sale prove e l'intero stabile nel corso del tempo è passato sotto la gestione dell'associazione. L'amministrazione ci ha dato parecchia fiducia. Inizialmente avevamo tantissimi aiuti però il nostro progetto, diversamente da molti altri, ha puntato da subito all'autosufficienza. Ad oggi noi come associazione paghiamo un affitto, le utenze e siamo completamente autosussistenti. Ci siamo accorti che era necessario un posto dove creare corsi non solo di musica ma professionalizzati, Fra le 5000 e più richieste che abbiamo ricevuto ci siamo accorti che c'era domanda di formazione per altre figure come tecnico delle luci e organizzatore eventi. La difficoltà più grossa che ho trovato nel pianificare questi corsi è legata ai costi da sostenere per potervi accedere. Il Live ci ha sempre dato una mano, ci ha sempre supportato in tutto. Nello specifico ci stiamo interfacciando con il comune (servizi alla persona) per cercare le persone più in difficoltà, soprattutto a livello economico, per agevolarle a formarsi.

 

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Ha importanza collaborare e condividere esperienze con altre realtà che propongono live? Ad esempio l'Alcatraz o il Magnolia?

 

L'Italiano ha una mentalità molto chiusa. Anche in questo ci siamo un po' differenziati nel senso che, quando ho aperto il Live, la prima cosa che ho fatto è stato andare al Bloom chiarendo che non volevo fare guerra a nessuno bensì volevo cercare collaborazione. Queste realtà (Bloom-Santeria-Magnolia) hanno avuto una sensibilità differente e ha prodotto dei risultati virtuosi. Altre purtroppo sono molto protettive e chiuse e questo non aiuta perchè la musica non la puoi condizionare e non la puoi serrare. Quanta più offerta musicale, quanta più condivisione c'è delle scelte strategiche migliori sono i risultati. Poi ognuno hai il suo territorio, la sua politica. Però il condividere le scelte permette di pianificare meglio e di evitare sovrapposizioni spiacevoli. L'Alcatraz rappresentava per noi un colosso e abbiamo cercato da sempre con loro di stabilire quantomeno un coordinamento e poi questo ha portato anche al fatto di offrire loro dei prodotti a loro come di decidere di organizzare degli spettacoli perché eravamo consapevoli che ci sono delle dinamiche per cui l'agenzia, l'artista o altri fattori non prevedano ci possa essere una tappa a Trezzo sull'Adda. Quando abbiamo capito questo limite abbiamo detto che se non possiamo fare noi le date qua le facciamo noi a Milano. E questo ci ha permesso di mantenere un legame con gli artisti e di passare il messaggio ai club che noi eravamo pronti a collaborare.

 

Che cosa rende il palco del Live unico e interessante per molti gruppi che vengono a preparare i tour da voi e a provare?

 

Ha di certo una dimensione importante che normalmente si ha negli spettacoli all'esterno. Può essere quindi impiegata anche per preparare i tour estivi per i quali è difficile provare in precedenza e dove gli artisti sono soggetti a orari e condizioni climatiche. E' utile qualora serva uno spazio che ad esempio per 24 ore al giorno abbia le caratteristiche di essere al buio e di poter sparare la musica al volume che si vuole. Di club che abbiano queste caratteristiche al momento c'è l'Alcatraz e il Fabrique e poco altro. Oltretutto noi possiamo offrire disponibilità per giorni, con tanto di ristorante interno. E' una situazione che si trova nei palazzetti ma non nei club. Quest'anno ad esempio abbiamo avuto, per citarne alcuni, da Elio a Renga passando per i Negrita... ospitiamo tutti in questo contesto. Poi magari riusciamo anche ad averli dal vivo. Sono davvero momenti incredibili. Per esempio Elio fa sempre un concerto destinato agli amici. Quindi ci gustiamo questi concerti con 200 persone a porte chiuse.

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Avete in mente per il futuro di proporre nuovi prodotti / servizi?
 

Al momento è impossibile fare più di quello che facciamo. Al Live ha sede la società che gestisce il Club, la Shining, che organizza eventi in tutta Italia; abbiamo fondato una società a Lugano, in Svizzera, per organizzare eventi sul territorio ticinese e stiamo pianificando da anni spettacoli di taglio medio alto nei palasport e nei teatri. C'è adesso la volontà attraverso Santeria di programmare l'aspetto della formazione. Non nego che c'era l'idea di creare nei nostri uffici una factory diversa, dove avremmo offerto noi dei servizi quali ad esempio l'ufficio stampa, la grafica, lo sviluppo di siti web, ecc...Però poi abbiamo capito che per alcuni temi, vista la velocità con cui si è evoluto tutto, era meglio affidarci all'esterno e concentrarci sulle attività più specifiche.

 

C'è in artista che ancora sogni di portare al Live?
 

Posso risponderti che dopo Michael Franti, Caparezza, Deftones e Biffy Clyro.. ci tenevo davvero tanto ad avere questi nomi e, quando la cosa si è concretizzata, non mi pareva vero. E vorrei ricordare anche gli Explosion in The Sky... ammetto che è stata l'unica volta che mi sono seduto ad ascoltare dato che è uno dei miei gruppi preferiti.

 

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L'intero ricavato della festa verrà utilizzato per organizzare nella città di Trezzo corsi di formazione dove la protagonista sarà la musica. Saranno rese disponibili iscrizioni gratuite per ragazzi in difficoltà, che potranno partecipare a corsi di:

 

- musica (canto, pianoforte, tastiera, chitarra, basso e batteria)
- formazione tecnica (tecnico del suono / tecnico luci)
- organizzazione di eventi

 

Ingresso a sottoscrizione - offerta minima 5 euro
Apertura 21.30, inizio live 22.30
Un evento in collaborazione con Radio Popolare Network

 




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