The Doors: app rivoluzionaria per un gruppo rivoluzionario
Il genio di Holzman ha creato per la leggendaria band l'app musicale definitiva


Articolo a cura di Cristina Massei - Pubblicata in data: 14/05/13

La sala all’esclusivo Groucho Club, gremita di rappresentanti di stampa ed industria musicale, ascolta attenta alle parole di un’entusiasta Jac Holzman, storico fondatore dell’Electra e pioniere della fusione tra musica e tecnologia. Holzman è a Londra per presentare il frutto di un estensivo e minuzioso lavoro in collaborazione con Robin Hurley: un’innovativa app sui legendari The Doors.


Chiamarla "app" è quasi riduttivo, per come siamo abituati a concepire questo media ormai centrale nella comunicazione con la fascia di pubblico più giovane. Holzman spiega che le app musicali occupano posizioni molto basse nelle classifiche d’interesse e vendita, e ritiene che questo sia dovuto alla modesta qualità di thedoors_app_speciale_01_01quelle attualmente in circolazione. Era tempo, ci dice, di creare un’app musicale diversa, completa, in grado di catturare l’attenzione del pubblico e rivoluzionare il settore. Warner Records, Rhino Entertainment e l’agenzia inglese Brandwidth hanno accettato la scommessa, mettendo a sua disposizione una piccola ma instancabile squadra; Holzman li ha ripagati con illimitata dedizione ed entusiasmo, notti insonni e risultati eccellenti.


Mentre con l’aiuto di un proiettore ci presenta la sua nuova creatura e risponde alle domande dei presenti, è chiaro che l’ottantunenne visionario ha raggiunto il suo obiettivo: ci troviamo davanti a un prodotto che potrebbe segnare una nuova era per tutti gli appassionati di musica, qualcosa che, c’è da augurarsi, verrà prontamente replicato per altri pilastri delle sette note.


L’app è disponibile per iPad a $4.99/£2.99, e include una serie di immagini, documenti, registrazioni ed altre rarità che in un boxset verrebbero a costare oltre 10 volte il prezzo. A differenza di un boxset, comunque, questa applicazione è un archivio i cui elementi sono totalmente collegati tra loro, costantemente aggiornato e arricchito grazie alla natura interattiva del media stesso: sempre vivo, come la band che si propone di rappresentare. Ma veniamo a illustrare il frutto di tanto lavoro e passione: oltre all’introduzione di Holzman, ci sono iPad disponibili per esplorare il mondo dei The Doors in prima persona, e quindi non rimane che approfittarne...


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Ci sono diverse sezioni disponibili, e non parliamo solo delle ovvie gallerie di immagini e video, ricche di rarità inedite e chicche varie: c’è per esempio una mappa di tutte le località chiave nella storia dei The Doors, e accanto alla biografia contenente vicende e date relative alla band troviamo la "timeline" che fornisce un contesto storico includendo eventi non direttamente correlati. C’è poi la "music room", che permette all’utente il collegamento con il proprio archivio iTunes e contiene i testi di tutti i brani, oltre al collegamento d’obbligo con i social networks. Ma la parte che ha maggiormente catturato la nostra attenzione è il resoconto del famoso "Miami Incident", dove Jim Morrison fu accusato di atti osceni in luogo pubblico – stranamente non furono mai trovate immagini per provarlo. L’esposizione, la documentazione e lo sforzo immane da parte di Holzman e la sua squadra per raccontare questa storia merita in sé il prezzo dell’app moltiplicato venti.


Insieme ad articoli di cronaca sulla singolare, e la storica performance di Miami, troviamo un dossier originale ottenuto dall’FBI, lettere che rivelano la persecuzione di un personaggio scomodo, la possibile fabbricazione di un’accusa che non fu mai legittimata, e molto altro che vi invitiamo a scoprirlo da voi. Per raccontare la storia, Holzman si avvale del talento fumettistico di Dean Haspiel, aggiungendo preziosi frammenti audio rinvenuti da registrazioni originali. Per esempio, cliccando sulla nuvoletta-dialogo è possibile ascoltare Jim Morrison urlare "You’re all a bunch of fuckin’ idiots" dal palco quella famigerata sera. E Haspiel non è certo l’unico talento arruolato per la The Doors app: molti testi e articoli sono opera David Fricke, editore di Rolling Stone, con la partecipazione di personaggi quali Patti Smith, John Densmore, Greil Marcus e citazioni eminenti come un’estratto da "Generation of Swine" di Hunter S Thompson.


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Lasciamo il Groucho Club oggi con la sensazione che la visione di Jac Holzman possa essere una pietra miliare nel progresso del connubio tra musica e tecnologia. Per troppo tempo il digitale è stato visto come un media "usa e getta", comparato a statiche, costose confezioni; Holzman, uno dei personaggi dell’industria che per primo ha abbracciato la rivoluzione (inclusa Napster), potrebbe finalmente avergli dato un’anima ed un posto sugli scaffali virtuali dei fan più esigenti.




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