Libri: STAY[SIC] - dietro le maschere più atroci del rock
Tutto quello che avereste sempre voluto sapere (o forse no) sulla band che ha rivoluzionato il panorama metal americano


Articolo a cura di Costanza Colombo - Pubblicata in data: 16/12/13
Siete una Larva?
I Nove sono la vostra ragion d'esistere?
Siete anche voi in ascolto col Seme?

Se la risposta è no su tutta la linea, lasciate perdere non soltanto questo speciale ma anche il testo “STAY[SIC] - La Minaccia Generazionale di Slipknot”, edito da Chinaski Edizioni perché non fa per voi o almeno non è scritto in una lingua che possiate comprendere.

Se la risposta è si, vi conviene continuare a leggere.

staysic_slipknot_speciale_2013_02Questo “libello sboccato e insolente”, anzi promuoviamolo senza indugio a straordinaria monografia, è dedicato essenzialmente ai cultori del fenomeno Slipknot. A seguito di una mastodontica ricerca bibliografica, citata in appendice a beneficio del lettore più interessato, l'autore dimostra fuor d'ogni dubbio che la band Made in Iowa non è soltanto un'associazione musicale bensì una vera e propria rivoluzione. Che poi i fautori di tale sommovimento, inizialmente sotterraneo ma ben presto planetario, siano niente meno che “un covo di deragliati, sociopatici” non è che un semplice dettaglio. Ne volete altri? Mettetevi comodi, ma soltanto se siete a stomaco vuoto.

Tutto ebbe inizio a Des Moines, in quei “luoghi oscuri, ventri invivibili dai vetri opachi, pieni di germi di future cose” che sono le sale-prove, o almeno quelle in cui attecchirono i primi virus dell'infezione figlia del Clown. La cornice in cui inizia la cronaca di disagio e rigetto dove prolifica la vena creativa di Shawn Crahan & soci sono le pianure di granturco del Midwest americano profanate da Ozzy in persona che nell'82 sconvolse i benpensanti di Des Moines e accese la miccia che, una ventina anni dopo, deflagrerà, con inusitata violenza, sui palchi di tutto il mondo. A completare il quadro introduttivo, un interessante (e a tratti davvero divertente) excursus sul metal più estremo (dagli Anal Blast agli Impaled Nazarene) più che consigliato a tutti i fan del genere. Il resto della narrazione resa incalzante, cruda, spesso criptica e immaginifica scorre fluida grazie al pregevole stile dell'autore genovese, ragione per la quale il testo in questione non può essere minimizzato ad una semplice biografia. Matteo Poli intreccia infatti la storia della band con quella dei singoli soggetti, in particolar modo del cantante, Corey Taylor, da antagonista degli Slipknot degli esordi (ai tempi degli Stone Sour) a membro dei Nove, regalando ai fans episodi, aneddoti e dietro le quinte di tour e registrazione (in un caso addirittura ai confini col paranormale, nel senso letterale del termine). E' spesso un regalo di amaro, disperato e rabbioso autolesionismo ovvero tutto ciò che è alla base del rapporto conflittuale, ma imprescindibile, dei Nove con le proprie maschere (legame descritto nei minimi dettagli) e riconducibile a certe esperienze che hanno duramente segnato la vita di chi le ha vissute in prima persona, basti citare i vari tentativi di suicidio del frontman. Altro aspetto che non potrà che stuzzicare la curiosità delle Larve è il track by track dei dischi di maggior successo in cui le citazioni dei testi vengono cucite, anzi suturate, con una scrupolosa e ponderata analisi dei brani.

staysic_slipknot_speciale_2013_03

Se non vi disturba l'idea che i vostri beniamini si facciano in quattro per offrirvi uno spettacolo più che indimenticabile, servendosi di resti di animali putrefatti pur di rimettere (ed eventualmente essere costretti a mangiarsi il suddetto vomito in quanto intrappolati in maschere claustrofobiche) e scatenandosi senza freni sul palco al punto da fratturarsi ossa e caviglie, allora adorerete questo libro. Pardon, non dimentichiamoci il passaggio in cui viene disseppellito quel che resta di un cadavere cremato. Larve avvisate, mezze salvate.


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