Pink Floyd: The Early Years 1965-1972
Abbiamo ascoltato per voi il nuovo cofanetto dedicato alla band


Articolo a cura di Marta Scamozzi - Pubblicata in data: 09/11/16
I Pink Floyd furono maestri di quel divagare senza regole che scompigliò il rock impettito di inizio anni sessanta. Totalmente fuori dagli schemi, la band si fece strada grazie a quel suo unico talento di tradurre emozioni, estremamente intime, in incredibili virtuosismi musicali ed effetti visivi. A quei tempi, privi degli odierni prodigi tecnologici, l'unico modo per aggrapparsi ad ogni minimo stimolo musicale interessante era documentare quanto più possibile con ogni mezzo a disposizione. E così ci si trovava ai concerti armati di ingombranti telecamere nella speranza di immortalare gli attimi impagabili di esibizioni che sarebbero state considerate leggendarie dai posteri.


"The Early Years 1965 - 1972" stesso è il frutto di una grande congiura risalente a una cinquantina di anni fa quando, attorno alla giovane band inglese, iniziava a disegnarsi quell'alone magico che aveva il sapore di una grande promessa per il futuro. Il cofanetto (o per meglio dire, lo scatolone) contiene tutto ciò che i più accaniti fan del quintetto potrebbero desiderare: ben ventisette dischi distribuiti in sette volumi tra i quali sono nascosti più di venti brani inediti tra cui "Vegetable Man" e "In The Beechwoods", sette ore di live audio (sempre inedite) e oltre quindici ore di filmati tratti da concerti, interviste e film. Nel caso il materiale non fosse ancora sufficiente ad accontentare i fan più affezionati, questi saranno soddisfatti dai sette singoli contenuti nel vinile sepolto infondo alla scatola. Non è finita qui: oltre ai contenuti video e musicali, infatti, il cofanetto contiene fedeli ristampe di poster, manifesti e biglietti di concerti che hanno fatto la storia della band.


I sette volumi che costituiscono il corpo principale della raccolta raccontano l'intera storia dei Pink Floyd, dai concerti più celebri agli aneddoti sconosciuti e divertenti, tenendo sempre un occhio di riguardo sul contesto storico (e rivoluzionario) nel quale la band si è trovata a crescere. In essi sono state radunate molte riprese televisive e video amatoriali inediti raccolti nelle occasioni più disparate: dalle esibizioni nei piccoli club francesi, dei primi periodi, al favoloso concerto di Pompei del 1971.


Il primo cofanetto, "Cambridge Station", racconta gli anni a cavallo tra il 1965 e il 1967, quando ancora l'enigmatica personalità di Syd Barrett dominava l'immagine della band. A questo si susseguono cinque volumi che coprono il periodo che va dal 1968 al 1972: "Germin/ation", "Dramatis/ation", "Devi/ation", "Reverber/ation" e "Obfusc/ation" . La raccolta si chiude con un settimo volume che contiene un CD di prime session per la BBC, più le tracce audio del film "The Committee", la sonorizzazione live dello sbarco sulla Luna del 1969 per la Nasa e i film "The Committee", "More" e "La Vallée". L'atmosfera che caratterizza le riprese e le registrazioni è completamente autentica, tanto da rapire l'ascoltatore che non potrà che perdersi per ore tra gli straordinari contenuti della collezione.


"The Early Years 1965 - 1972" è quindi un viaggio nel tempo: un'immersione nella musica e nella società di giorni non troppo lontani attraverso quei contenuti esclusivi che lo rendono un prodotto inestimabile. Le interviste poi permettono di entrare in contatto con ogni singolo membro della band e conoscerlo un po' più da vicino. Il box, con le sue 12 ore e 33 minuti di musica da ascoltare, le oltre 15 ore di filmati, le 7 ore di live audio inedite e le 5 ore di riprese rare si guadagna dunque il titolo di raccolta sui Pink Floyd più completa e probabilmente più emozionante di sempre. Un must che ogni fan di vecchia (e nuova) data dovrebbe concedersi il lusso di possedere.




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