Iron Maiden Dalla A Alla Z - L'enciclopedia della Vergine di Ferro
Una vera e propria enciclopedia dedicata all'universo della Vergine di Ferro più famosa del Metal


Articolo a cura di Andrea Mariano - Pubblicata in data: 08/12/13

La vera forza degli Iron Maiden è quella di aver inventato loro stessi, difetti compresi.” (Cristiano Canali)

iron_maiden_dall_a_alla_z_01Chi di noi non si è mai imbattuto nella famigerata Treccani. Dai, sapete di cosa sto parlando: quell’immenso esercito di pagine, miliardi di chilometri d’inchiostro che tracciano nella maniera più dettagliata, coincisa e chiara possibile tutto lo scibile umano possibile. Grazie a quell’enciclopedia, a quel “sapere circolare”, abbiamo potuto scoprire ed imparare nuove nozioni, sciogliere dubbi, scrivere ricerche durante gli anni della scuola ben prima che Wikipedia entrasse nelle case di tutto il mondo.

Tralasciando il leggero brivido che sta percorrendo la schiena del sottoscritto nel prender atto dell’età che avanza, ricordando un’epoca precedente addirittura all’avvento dei modem 56k, possiamo trasferire la premessa enciclopedica per parlare grossomodo negli stessi termini riguardo a “Iron Maiden Dalla A Alla Z – Come Nessuno Ve Li Ha Raccontati Prima”, tomo compatto eppure immenso redatto da Cristiano Canali e Marco Gamba per Tsunami Edizioni. Non è una casualità il fatto di aver omesso il termine “libro” per un più attinente “tomo”, perché stiamo parlando di una vera e propria enciclopedia sulla Vergine di Ferro più famosa del metal e su tutto ciò che ha anche solo sfiorato i suoi aculei.

C’è davvero di tutto: dalla descrizione della genesi di tutti (si, tutti) i brani composti da Steve Harris e soci, a quella degli album, dalle brevi biografie dei Nostri a quelle del chitarrista che è stato nella band solo due mesi, senza dimenticare i vari progetti paralleli di ogni singolo artista che abbia mai suonato con la band o con qualche suo componente.

 

iron_maiden_dall_a_alla_z_02Tutto è minuziosamente redatto in ordine alfabetico, ma la mole di dati, informazioni, ricorrenze, personaggi, eventi macroscopici e microscopici è tale che nonostante tutto si è disorientati, almeno all’inizio. Da questo punto di vista, sarebbe stato teoricamente più agile la scelta di una cronologia lineare, dove anno per anno si raccontassero vicende umane e non, ma in tal caso si sarebbe rischiato di perdere di certo più d’una curiosità apparentemente di secondo piano (sapevate che i Praying Mantis in cui militarono Stratton e per poco Di’Anno ebbero un successo clamoroso in Giappone, o che l’autobiografia “The Beast” di Paul non è stata scritta da lui, bensì da un fin troppo zelante ghost writer?). Bella l’idea, inoltre, di porre in appendice una cronologia tutti i concerti che gli Iron Maiden hanno realizzato in Italia, ed è curioso notare come tra il 1993 ed il 1998 il Bel Paese sia stato per loro una sorta di seconda casa, vista la quantità non indifferente di date.

Dinanzi ad un’opera così completa e particolare, è naturale porsi una domanda: come bisogna approcciarsi a questo “Iron Maiden Dalla A Alla Z”? Aprendolo e prendendo pagine a caso. Sul serio, è l’unico modo per poter apprezzare tutte le curiosità e tutti i dettagli raccolti dai due autori. Leggerlo come se fosse un comune libro biografico sarebbe drammatico: passare pagina dopo pagina istruendosi su personaggi, eventi, canzoni e quant’altro che iniziano solo per la lettera “A”, passando poi per la “B” e via di questo passo, è estenuante e fa perdere irrimediabilmente il piacere della scoperta.

 

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Non è un’opera consigliabile per chi voglia affacciarsi per la prima volta al mondo Maiden, se non altro per l’ingente quantità di informazioni che potrebbe confondere facilmente chi non ha chiara in mente la storia della band britannica. Per gli amanti della Vergine di Ferro, invece, sarà una manna dal cielo, con talmente tante informazioni che si potrebbe andare persino in overdose da lettura. Aprite una pagina a caso, e buon divertimento.




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