Dropkick Murphys.. "are back and they're looking for trouble"
Ventanni di celtic punk a cavallo tra Boston e la sempreverde Irlanda


Articolo a cura di Isadora Troiano - Pubblicata in data: 28/05/17
Quando si pensa al celtic punk moderno, quello dei Dropkick Murphys è il primo, o al massimo il secondo, nome che salta subito in mente. Da oltre vent'anni, la band originaria di Boston, Massachusetts, tiene alta la bandiera del genere ed è ormai un'istituzione, uno di quei gruppi con un solido seguito e una carriera di tutto rispetto. Dall'esordio nel 1998 con il primo album vero e proprio, "Do or Die", prodotto e distribuito dalla Hellcat Records di Tim Armstrong dei Rancid, il gruppo statunitense imposta il proprio sound in maniera chiara: furiose schitarrate punk, voce rabbiosa e le sonorità tipiche dell'isola di smeraldo a fare da marchio di fabbrica.


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Nel 1999 esce "The Gang's All Here", forse il primo spartiacque della carriera della band: entra nella formazione il cantante Al Barr, già leader di una band molto conosciuta del movimento Oi, i The Bruisers, e unico membro dei Dropkick Murphys a non avere origini irlandesi bensì scozzesi e tedesche. Il sound Irish si arricchisce di violini e cornamuse e aumenta la propria presenza nei brani, così come aumentano le trasposizioni delle canzoni tradizionali irlandesi.


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Con il terzo album, "Sing Loud, Sing Proud" (2001) abbiamo il vero e proprio passaggio di testimone, per il genere: collaboratore eccellente della band è infatti Shane MacGowan, cantante del primo storico gruppo celtic punk degli anni ‘80, i The Pogues. I Dropkick Murphys vengono così "ufficialmente" insigniti del ruolo di band di punta del genere, i consensi aumentano e i ragazzi di Boston iniziano ad emergere dal solo underground.

 

 
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Ma è con "The Warrior's Code" (2005) che il successo della band esplode grazie a una delle loro canzone più celebri, "I'm Shipping Up To Boston". Il brano viene infatti incluso nella colonna sonora del celebre film "The Departed" e il nome dei Dropkick Murphys si fa più conosciuto al grande pubblico. Si può dire che questo sia stato il secondo, e ancor più importante, spartiacque della carriera dei Dropkick: la loro esposizione mediatica aumenta notevolmente così come il numero dei fan e i tour si fanno di più ampio respiro.

 

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Il successo del 2005 è solo il trampolino di lancio: in seguito i Dropkick Murphys non fanno che consolidare e ampliare la propria fama con album sempre più largamente apprezzati e altre collaborazioni a dir poco eccellenti come quella con Fat Mike dei NOFX e niente meno che con il Boss in persona, Bruce Springsteen, entrambe contenute nell'album "Going Out In Style" (2011).

 

 

 

11shortstoriesofpainglory250.Il loro ritorno in Italia, paese molto amato dai Dropkick Murphys come dichiarato in molte interviste, è previsto per il prossimo 11 luglio, in supporto all'ultimo lavoro, "11 Short Stories Of Pain and Glory", un disco più maturo e introspettivo che però ha diviso molto critica e fan. Certo è che questi ultimi attendono la band ancora con grande entusiasmo, tanto più che questa volta li vedremo affiancati a un'altra, amatissima reltà del celtic punk: i Flogging Molly. Sarà un evento unico in Europa, nonché un'occasione irrinunciabile per ogni amante del genere di vedere sullo stesso palco le due band che lo hanno reso grande e godersi un pezzo d'Irlanda in una serata di luglio milanese.




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