Alice Cooper - La vita del Re dello shock rock
La storia del Re dello shock rock in un libro tutto da leggere


Articolo a cura di Gaetano Loffredo - Pubblicata in data: 12/12/13

Il primo concerto di una certa portata a cui assistette il leggendario Randy Rhoads fu quello degli Alice Cooper a Long Beach. Sua sorella, Kelle, raccontò a un giornalista che alla fine del concerto Randy è sbiancato, continuava a fissare il palco e ad un certo punto ha esclamato: “Questa può diventare la mia carriera, ce la posso fare, è quello che voglio fare, non devo fare altro”. Ed è successo l’11 luglio 1971.


La storia di Vince Furnier, sbocciato in Alice Cooper, è straordinariamente ricca di avvenimenti che lo stesso Alice ha reso pubblici nella biografia “La mia Vita Tra Rock e Golf”… ma quel libro parla della vita che ha vissuto, Welcome To My Nightmare della vita che ha creato.

Erano la band più odiata d’America, a venticinque anni erano pessimi musicisti e considerati un giocattolino di Frank Zappa (sua la prima licenza), ma la trovata di regalare al rock un’immagine estremamente teatrale legata al mondo dell’horror fu un lampo di genio che li ha consegnati alla Rock N’ Roll Hall Of Fame.


alicewelcometomynightmare_speciale_2013_03I fan non volevano che i Cooper fossero degli artisti di valore, volevano che Alice affrontasse faccia a faccia l’Esorcista e ficcasse il vomito verde e i crocefissi insaguinati nel vecchio demone laddove non batte il sole.


Se un Alice Cooper funziona anche quattro Alice Cooper funzioneranno. Ecco come sono nati i Kiss e tanti altri che nel tempo hanno tolto e ridato popolarità al Maestro seminale, qui rappresentato come il fulcro di un movimento “Broadway style” che ha effettivamente aperto la strada a una lunga serie di seguaci.


Il libro di Dave Thompson è un prezioso contenitore di informazioni, sin troppo ricco di aneddoti e collegamenti che più di una volta metteranno in confusione il lettore che già conosce l’artista, figuriamoci quello inesperto. Ma è scritto dannatamente bene, è preciso e mostra in sequenza la crescita di Alice Cooper senza forzature ai limiti del romanzato come succede la maggior parte delle volte.


The Beatles, Lou Reed, Pink Floyd, David Bowie, Led Zeppelin, Rolling Stones, Bon Jovi e Nick Cave sono solo alcuni dei grandi nomi che riempiono questa biografia, e che ruotano attorno alle gesta di Alice Cooper, alla ricerca della perfezione musicale e non solo: è sempre stato un ottimo uomo d’affari, tanto da riuscire a eludere il contratto di Warner Brothers con una clausola “presa in prestito” da A Hard Day’s Night dei Beatles, e che gli permise di siglare un secondo contratto per sbarcare nei cinema.


alicecoopertsunami_speciale_02.Poi il tracollo e la separazione con la sua band originale, che prima diventarono i Billion Dollar Babies (come il disco di maggior successo) e poi si sciolsero dopo solo quattro date live. Ad Alice andò perfino peggio da solista, circondandosi di un nuovo team di musicisti fissi che davano suggerimenti che restavano tali. Un uomo solo alle prese coi suoi incubi: Welcome To My Nightmare. Ma quando Alice si rendeva conto di essere intrappolato nell’Ade, sembrava sempre consapevole di avere una via di fuga…


Un capitolo sull’alcolismo, uno sulla redenzione e uno sull’aiuto che il Rock gli ha donato per uscirne, la ripicca di Warner e la firma con Epic. L’intervento dei suoi amici Steven Tyler, Joe Perry, Jon Bon Jovi, Richie Sambora, Steve Lukather... a quel punto un sacco di persone gli voltarono le spalle ma, stranamente, ancora più gente si mise all’ascolto. “Thrash” fu la vera rinascita.

 

La gente mi chiede se rifarò tour mondiali intrisi di sangue e la risposta è no, perché non voglio diventare come gli Slayer e continuare a plagiare me stesso. Ecco perché ancora oggi riesce a portare in giro il suo “carrozzone” intorno al mondo centrando un sold-out dietro l’altro: la morte e la resurrezione continua di Alice Cooper hanno tenuto in vita non solo il suo repertorio storico ma anche i suoi stimoli e l’interesse nei confronti del Rock Shock, un genere che nonostante i segni del tempo è sopravvissuto ad ogni intemperia.


Nella mia testa fluttuavano serpenti e spade, cilindri e occhi cerchiati di nero ma in un’industria obbligata a reinventarsi ha dovuto reinventarsi per davvero, e ci è riuscito. Il libro di Dave Thompson vi aiuterà a conoscere quel mezzo uomo e mezzo Muppet col naso adunco, occhi neri e capelli arruffati. Emergerà nel profondo dei vostri peggiori incubi per dirvi che la vostra scuola è finita. Lettura stra-consigliata.





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