Turilli/ Lione Rhapsody
Zero Gravity (Rebirth And Evolution)

2019, Nuclear Blast
Symphonic Metal

Due artisti che si ritrovano, per una rinascita sulle ceneri di un glorioso passato, per guardare verso un futuro nuovo, epico e maestoso
Recensione di Fabio Polesinanti - Pubblicata in data: 09/08/19

È la fenice il nuovo tassello nella travagliata e infinita storia di una delle più importanti band metal italiane - oggi ormai ridotte a due o quasi tre. Una band che ha allo stesso tempo dato vita e forgiato un genere, entrando di diritto tra i grandi del power metal sinfonico, icona per antonomasia di un modo di intendere il metal in perfetta simbiosi con il fantasy, ma allo stesso modo capace di far storcere il naso anche ai fan più fedeli con tutte le innumerevoli vicissitudini extra-musicali legate al cambio del nome e ai vari cambiamenti che si sono alternati negli ultimi anni. Quasi una soap opera degna di Beautiful. E nonostante noi siamo i primi a non amare i giudizi e le cattiverie scaturite dal mondo dei social, che ha commentato spesso e volentieri in modo ben poco nobile gli ultimi accadimenti, è indubbio che tutta questa situazione ha spiazzato non poco sia i più fedeli seguaci dei Rhapsody, sia chi ha seguito comunque la band in questi anni con minor interesse. E se pur il tour di reunion eclebrativo portato avanti da Lione e Turilli è stato decisamente un successo di pubblico e critica, si pensava che questo fosse solamente una parentesi non ripetibile nella storia della band, e per questo decisamente speciale. Lasciando poi la scena agli ottimi lavori dei Rhapsody Of Fire di Voli/Staropoli, a riprendersi a suon di album di qualità lo spazio meritato. Ed invece Turilli e Lione risorgono come la fenice ancora una volta, dando vita ad un nuovo album insieme sotto il nome Turilli/ Lione Rhapsody , un nuovo tour ,ma sopratutto un nuovo progetto insieme con una precisa e definita identità. Il brivido alla notizia c'è stato, ma è giusto capire se veramente il nuovo connubio musicale di due grandi artisti italiani, faccia ancora tremare i polsi come lo fu per il per il periodo di "Legendary Tales".

 

"Zero Gravity (Rebirth And Evolution)" si apre con "Phoenix Rising ", decisamente un perfetto biglietto da visita per trasmettere l'energia e l'entusiasmo di una collaborazione ritrovata e forse ancor meglio rinata, come la fenice citata nella canzone. Una pezzo di certo complesso, ricco di cambi di ritmo, ma in cui l'incipit e il ritornello scavano ascolto dopo ascolto, ed entrano nella mente conquistando l'ascoltatore. "D.N.A"  è un brano più di impatto che gioca sulle linee vocali di Lione e della special guest Elize Ryd degli Amaranthe, che dona decisamente un tocco in più alla canzone. Molto narrata e dallo stile decisamente cinematografica è la titletrack "Zero Gravity". Mentre "Fast Radio Burst " è piacevole ma forse si perde un pochino nella ricerca degli equilibri tra tastiere e chitarre. Risultano decisamente più convincenti "Decoding The Universe", traccia complessa ma di sicuro impatto e ricca di sfumature a tratti teatrali, e sopratutto "I Am", che si muove tra metal, rock e prog, proponendo un interessante intermezzo stile Queen nella parte centrale del brano. Impossibile non citare poi l'evocativa ballad in italiano "Amata Immortale", dove Lione riesce a far emozionare con il trasporto nell'esecuzione, e "Arcanum", anch'esso brano estremamente cinematografico che riassume in sè tutta la complessità e la qualità compositiva di Luca Turilli.

 

Di sicuro, il nuovo corso Turilli/Lione ha coordinate che più si avvicinano ai lavori solisti del chitarrista triestino , che ha spesso puntato su un sound più moderno, con suoni digitali e synth in primo piano. Le orchestrazioni e i cori sono sempre presenti, ma sono più un accompagnamento che i veri protagonisti dei brani, perlomeno in molti momenti. Approccio perciò molto cinematografico, come già era successo per il precedente "Prometheus", lasciando un piccolo solco di divisione rispetto al mondo iniziale e primordiale dei Rhapsody, dove invece i cori e le orchestrazioni di stampo fantasy erano la stella polare del sound della band, e che rimangono tratti distintivi nell'altra "semi-omonima" band di Staropoli. Questa distinzione che si farà probabilmente sempre più marcata in futuro forse può portare ad aspetti sia positivi che negativi. Chi da questo ritorno si aspettava di rituffarsi completamente nei mondi epici tra draghi e spade rimarrà sicuramente spiazzato, anche per le note più prog e a tratti meno power presenti in diversi brani. Ma allo stesso modo, c'è di positivo che le due entità accompagnate dal nome Rhapsody, forse potranno ora muoversi su binari vicini si, ma paralleli, senza doversi incontrare per forza e pestarsi i piedi. Dopo tutto, a livello musicale , questo non può che giovare a entrambi. Ritornando a "Zero Gravity",  il giudizio complessivo sull'opera deve avvenire dopo più ascolti, e ascolti attenti, in quanto la complessità delle melodie lo richiede. E lo stesso serve per capire e assimilare appieno un lavoro di songwriting comunque di alta qualità, che ha quasi totalmente risposto alla grandissima attesa e curiosità che i fan nutrivano nei confronti di questo nuovo progetto. Un ritorno assolutamente positivo, perciò, per due grandi artisti che si sono riuniti e che ritrovano l'entusiasmo di percorrere nuovamente un percorso artistico e una strada comuni. Solo il futuro, tanto ricercato musicalmente, saprà dirci se questo come back saprà ripercorrere i successi del passato. Oggi è ancora presto per dirlo, ma saremo contenti se i percorsi di Turilli/Lione e di Staropoli proseguissero così indipendenti, evitando ulteriori capitoli da soap opera, e lasciando parlare finalmente la musica, che in un modo o nell'altro deve essere l'unica vera protagonista, e l'unico obiettivo per grandi artisti che rimangono comunque un nostro orgoglio italiano.





01.Phoenix Rising
02.D.N.A. (Demon And Angel)
03.Zero Gravity
04.Fast Radio Burst
05.Decoding The Multiverse
06.Origins
07.Multidimensional
08.Amata Immortale
09.I Am
10.Arcanum (Da Vinci's Enigma)
11.Oceano

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