Zebrahead
Call Your Friends

2013, Rude Records
Punk Rock

1996-2013: diciassette anni di puro punk rock, e la tradizione continua...
Recensione di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 14/08/13

Impossibile parlare di maturità artistica in un contesto musicale in cui compaiono titoli del calibro di "I'm Just Here For The Free Beers" o "With Friends Like These Who Needs Herpes", eppure dagli inizi degeneri del 1996 gli Zebrahead ne hanno combinate di tutti i colori: da pionieri dei Warped Tour a beniamini dei Giappone, i ragazzacci di Orange Country hanno sempre reso unico il proprio marchio di fabbrica, un sound pirotecnico generato dall'unione di strofe rap con le chitarre veloci del punk più morbido. Questo grazie all'apporto vocale del rapper Ali Tabatabaee, che condivide il ruolo di frontman con il collega Matty Lewis, entrato in formazione dal 2004 dopo una larga parentesi con i Jank 1000.

 

Questo decimo disco denominato "Call Your Friends", fabbricato assieme al produttore Cameron Webb (già Pennywise, Megadeth e Motorhead) è esplicito ed esaltante, registrato con l'intento di essere riproposto dal vivo per scaldare le folle: lo si capisce subito dai cori e dai giri di accordi, gli stessi che vengono ripetuti in più versioni e variabili da quando, agli inizi degli anni '90, esplose questo genere musicale basato sull'essenziale, sul divertimento e la spensieratezza. Non va però sminuito il valore dei singoli elementi della band, che in brani come "Public Enemy Number One" e "Panic On The Street" offrono il meglio della propria abilità contribuendo al proliferare del caos positivo espresso in centinaia di parole urlate velocemente. Non mancano in questo disco testi autocritici e riflessivi, così come nuovi spunti melodici dettati dal mercato.

 

Il doppio appuntamento a cui sarà difficile mancare è fissato per il 25 e il 26 ottobre, rispettivamente all'Honky Tonk di Seregno e al Rock Planet di Pinarelle di Cervia: in questo contesto tutta la carica degli Zebrahead potrà venire apprezzata a dovere. L'occasione per incontrare il gruppo è unica, in quanto assieme ai nuovi brani saranno sicuramente performati anche altri pezzi storici. Non dimentichiamo che, nonostante alcuni arrangiamenti tendenti all'hip hop - che ben si collega allo stampo punk rock - la formazione è altamente considerata in patria, anche perchè contemporanea di gruppi come Green Day, Rancid ed Offspring.





01. Sirens
02. I'm Just Here for the Free Beer
03. With Friends Like These, Who Needs Herpes?
04. Call Your Friends
05. Murder On the Airwaves
06. Public Enemy Number One
07. Born to Lose
08. Stick Em Up Kid!
09. Automatic
10. Nerd Armor
11. Panic In the Streets
12. Don't Believe the Hype
13. Until the Sun Comes Up
14. Last Call

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