Zail
Worthless [EP]

2014, Wasabi Produzioni
Elettronica

Recensione di Riccardo Coppola - Pubblicata in data: 22/12/14

Duo d'origini italiche ma di stanza nella multiforme Berlino, gli Zail (nati come Emanuele Sciamannini a voce, chitarra e synth, e Filippo Folletti a batteria, sequencer e backing vocals) confezionano a pochi mesi dalla loro fondazione un EP d'esordio che la Germania vuole tributarla, ergendosi a tributo alle cupe e barcollanti anime pullulanti per la movida underground della teutonica capitale. Elettroniche con synth pesantissime spargono profumo di rave su batterie ultra-compresse; note di chitarra marciscono nella solitudine tipica di echi krautockiani (spostandosi invero anche dalle parti del post-punk, come su "Little Storm"); voci ora lugubremente profonde, ora appena appena graffiate, si propongono come solenni declamatrici di notturne inquietudini.

Qualcosa affascina ("Memories" e le sue bordate rock, "AAX" e le sue spazzate ad elevati dbm), qualcos'altro (le malriuscite e mal cadenzate vocals femminili di "Open This And Wait", che si silenziano per far posto a campionamenti che paiono presi da Space Invaders) atterrisce: "Worthless", con le ali già in partenza tarpate da una sezione vocale purtroppo inadeguata, finisce per svolazzare confusamente in un percorso stilistico esageratamente incoerente.



01. Intro
02. AAX
03. Memories
04. Open This And Wait
05. Gold Leg
06. Little Storm
07. Tom And Jerry

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