You+Me
rose ave.

2014, RCA Records
Folk/Pop

Recensione di Alessio Sagheddu - Pubblicata in data: 05/12/14

Da un po’ di tempo a questa parte le collaborazioni musicali (soprattutto quelle tra produttori annuali di quella che potremmo definire musica mainstream) si palesano un po’ come qualcosa di effimero ed obbligatorio nei confronti di un patto (discografico, ovviamente) sancito in denaro e non certo legato da una passione musicale. Che importa se i due o più artisti si conoscono? Non è interessante creare un’intesa, non importa ricercare una sola armonizzazione insieme, al brano, una volta pubblicato verrà prontamente negata la collaborazione su cui è stato costruito. Una guerra al video ufficiale più costruito e arzigogolato insomma, un qualcosa che deve colpire, poco importa se la canzone è monotona, poco importa se è ripetitiva, deve raggiungere le visualizzazioni tanto ardite da chi, evidentemente, ha ben poco da dire. Quasi a voler sfatare l’ormai collaudato modo di fare, senza alcuna spinta promozionale tra l’altro, ecco arrivare due nomi freschi di formazione, all’apparenza potrebbero sembrare sconosciuti: Alecia Moore e Dallas Green ovvero gli You+Me.

 

L’immagine allegata alla presentazione spiega ben poco sull’effettiva identità dei due artisti. Ma gli effettivi pseudonimi però non tardano a venire a galla: City and Colour e P!nk. Gli opposti. La diversità. Lui, ex Alexisonfire e a capo di un progetto solista e lei, pop star di fama mondiale, uno strano incontro insomma (l’artefice è proprio il marito di lei). Ma cosa racchiude questo debutto, sconosciuto fino a qualche mese prima dalla pubblicazione? rose ave., entra di soppiatto un po’ come la sua musica, senza clamore, senza orde di fan che urlano un nome tanto melenso quanto semplice. Dieci canzoni nate sotto una luna malinconica, con l’aiuto di una chitarra ed un caminetto acceso, qualche linea vocale fortunata al momento giusto e una squisita proposta folk/country moderatamente controllata nella sua natura pop. Dieci canzoni che raccontano storie diverse racchiuse in una sola anima, condivisa sì, ma anche arrangiata e successivamente registrata in una sola settimana. Il lavoro degli You+Me non è quello di spodestare qualcuno da una classifica, forse, solo l’innocua passione di portare alla luce una collaborazione sentita che una volta ascoltata sa difendersi abbastanza bene; presa coscienza su alcuni passaggi interessanti per un pubblico più vasto ("Capsized" e "You and Me"), il duo riesce anche ad assorbire in musica alcuni temi personali che hanno in qualche modo segnato la vita dei due artisti ("Break the Cycle" per lei e "Open Door" per lui) pur restando comunque incredibilmente credibili. Una collaborazione sincera, senza compromessi o prime donne quella del nuovo duo. Sicuramente un album senza tante pretese che si fa ascoltare ed apprezzare nei suoi quaranta minuti e presenta un incontro musicale che potrebbe anche far guadagnare terreno al perfetto controllo vocale di Dallas Green, in ogni caso senza oscurare Alecia, proprio lei che in chiave diversa dal solito riesce a dimostrare la duttilità della sua voce e della sua figura.





1.Capsized
2.From a Closet in Norway (Oslo Blues)
3.Gently
4.Love Gone Wrong
5.You and Me
6.Unbeliever
7.Second Guess
8.Break the Cycle
9.Open Door
10.No Ordinary Love

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