Swallow The Sun
When A Shadow Is Forced Into The Light

2019, Century Media
Gothic/Doom

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 30/01/19

Il singolo "Lumina Aurea", rilasciato nel giorno del solstizio d'inverno dello scorso anno e che vedeva la partecipazione di Einar Selvik (Wardruna) e Marco Benevento (The Foreshadowing), rappresentava il lugubre e definitivo commiato di Juhia Raivio nei confronti della compagna Aleah Stanbridge, scomparsa a seguito di una lunga malattia. In "When A Shadow Is Forced Into The Light", però, gli Swallow The Sun abbandonano le atmosfere sinistre e spettrali a favore di un approccio più delicato e autunnale, attestando come la traccia dicembrina fosse non tanto un semplice antipasto dell'album in cantiere, bensì una tappa essenziale nel processo di elaborazione del lutto del mastermind finlandese. Del resto, dopo il monumentale "Songs From The North" (2015), una sorta di compendio enciclopedico del proprio sound, i nostri preferiscono, ora, ripiegare su semiballad dal forte sapore gothic, in cui il death e il doom, pur invitati al banchetto, si comportano da convitati di pietra: un disco, dunque, introspettivo e malinconico, che mette al bando anche quelle velleità commerciali à la HIM spesso deleterie e, soprattutto, incongrue con la cifra stilistica del combo.
 
Così growl e rallentamenti catacombali appaiono a intermittenza e solo quando necessario, clean vocal e arpeggi dominano la scena, le chitarre preferiscono carezzare invece di assalire, archi e tastiere fanno sentire la loro presenza senza gonfiare il lotto di un'inutile ridondanza, gli arrangiamenti, di grande mestiere, restituiscono brani fluidi e mai troppo forzati. Caratteristiche ben compendiate nella title track e in "Upon The Water", pezzi che, per intensità e coinvolgimento, sembrano tratte di peso da un lavoro degli Agalloch; le corpose sezioni melodiche di "The Crimson Crown" e "Firelights", disegnano, in addenda, colossali arazzi emotivi tra i solchi dei break metallici, intrappolando l'ascoltatore nei laghi nordici generati dalle lacrime degli angeli. 
 
E mentre "Stone Wings", dall'andatura inquietante e minacciosa, si scioglie in un finale orchestrale di dimensioni gigantesche, che dà l'idea di quanto la musica del sestetto di Jyväskylä potrebbe riempire le stanze vuote dei palazzi europei di epoca romantica, "Clouds On Your Side" e "Here On The Black Earth" vagano in un rarefatto clima di cupa serenità pronto a tramutarsi in violenta tempesta. Chiude "Never Left" che, nonostante proceda mesta e dolente, lascia trapelare dalle pieghe del testo un messaggio positivo di rinascita interiore. Un nuovo inizio, per la band e per il suo principale compositore.
 
"When A Shadow Is Forced Into The Light", al pari del fascino pungente delle rose, conquista attraverso le malie della tristezza, cucendo le profonde ferite inferte dal destino con lo spago dell'accettazione. Gli Swallow The Sun si adombrano, ma acconsentono: un tempo, forse, l'alba riprenderà colore.




01. When A Shadow Is Forced Into The Light
02. The Crimson Crown
03. Firelights
04. Upon The Water
05. Stone Wings
06. Clouds On Your Side
07. Here On The Black Earth
08. Never Left

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