What We Lost
Pretend To Sleep EP

2020, Self-Released
Post Hardcore

Recensione di SpazioRock - Pubblicata in data: 07/02/20

Articolo a cura di Maria Chiara Cerra

 

I What We Lost, band post hardcore di Modena, pubblica il nuovo EP "Pretend To Sleep" a tre anni di distanza dal precedente "Shades". Come spiega il cantante Simone Galeotti, le tre canzoni che compongono questo lavoro sono state scritte in un periodo particolare della sua vita in cui ha dovuto lasciare la sua città d'origine per lavoro e affrontare la fine della relazione con la sua ragazza. I brani descrivono le differenti fasi che hanno accompagnato questo periodo: solitudine, rabbia, pentimento e amore.

 

Il titolo è l'elemento che attraversa tutte le tracce, in cui il tema del sonno e della privazione di quest'ultimo è una costante. L'opener "Lungs" parla di solitudine, assenza di respiro, mancanza di sonno, non riuscendo a dimenticare la propria amata. Il ritmo della canzone è vario e riesce anche a esprimere diversi sentimenti, dalla rabbia, alla più totale assenza malinconia 'solo' con degli strumenti. Con "Enough" l'atmosfera si trasforma, con venti secondi strumentali, quasi come ci preparassero all'ascolto. Essendo la canzone centrale, è anche il fulcro di tutto l'EP. Non c'è molta speranza, ben descritta dalle domande "Am I better off dead? Or will life bring me joy?" ripetute più volte nel testo, accompagnate dal ritornello che grida "I lost you but i lost myself too". E infine, "Still" che chiude questa sorta di diario di emozioni. Qui la prospettiva sembra cambiare leggermente: c'è la certezza di essere soli, non riuscendo a sopportarlo, anche se c'è una speranza, quasi vana, che tutto possa risolversi: "I'm waiting for you to call me back".


"Pretend to Sleep" è uno sfogo, un tentativo di accettare o capire quelle emozioni e sentimenti che non possono essere spiegati, ma solo gridati a volte, sperando un giorno magari di riuscire a dormire.





01. "Lungs"

02. "Enough"

03. "Still" 

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