Voltumna
Ciclope

2019, Extreme Metal Music
Blackened Death Metal

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 16/12/19

Se nelle scuole la Storia intesa a guisa di imprescindibile disciplina di studio sta attraversando, purtroppo, un periodo di pericolosa svalutazione, altrove questo interesse trova meritato investimento. Recentemente la Extreme Metal Music, divisione della Rockshots Records, sembra essere divenuta una delle label di riferimento per tutti quei gruppi italiani impegnati nella rivisitazione di episodi e tradizioni di antiche civiltà: dopo gli ADE, act laziale attratto dalle vicende dell'Impero Romano, tocca ora ai Voltumna confezionare un LP dedicato alla cultura etrusca e non solo.

In effetti, a differenza dei dischi precedenti, la band viterbese, guidata da Haruspex, unico superstite della formazione originaria, amplia lo spettro lirico della proposta, realizzando una sorta di concept sincronico sul mito dei giganti e sulle leggende a esso connesse. Atlantide, il complesso megalitico di Stonhenge, le tombe di Newgrange, le sfide titaniche contra deos: "Ciclope" narra di vicende cupe e affascinanti, sepolte dalla polvere dei secoli e di cui il trio si fa araldo e cantore attraverso un blackened death mobile e creolo. 

Rispetto al furioso "Dodecapoli" (2017), nel quale le influenze dei Behemoth, specialmente del periodo "Zos Kia Cultus (Here And Beyond)", apparivano evidenti, il nuovo full length suona decisamente più catchy. La componente electro-industrial dal ductus etnico, poco sfruttata in passato, trova in "Collapsed Island", "Megalithic Circle", "Hybris", uno spazio congruo, affiancandosi ad arrangiamenti sinfonici certo ordinari, ma in grado comunque di rendere i brani screziati e appetibili. Le legnate, pur cariche di melodia, non mancano, come dimostrano le chitarre à la Dark Funeral di "Cosmos", l'afflato nergaliano di "Divine Bloodline" e il tono marziale de "La Furia Dei Ciclopi", pezzo sorprendentemente in lingua madre: il combo, però, si lascia preferire quando disloca le proprie ritmiche su sentieri epico-ritualistici profumati di doom, Cultes Des Ghoules e Aura Noir (la strumentale "Double Spiral", le suite "When Giants Walk This Earth" e "Sublime Astral Conception").

Lavoro discreto, dunque, per i Voltumna: al di là di alcune soluzioni compositive di comodo, "Ciclope" rappresenta un album da sfogliare con la mente e che consente di viaggiare tra i millenni e l'atemporalità. Tuscia docet.




01. Entering The Wrong Circle
02. Collapsed Island
03. The Megalithic Circle
04. Cosmos
05. La Furia Dei Ciclopi
06. Divine Bloodline
07. Hybris
08. The Double Spiral
09. When Giants Walk This Earth
10. Sublime Astral Conception

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