Matteo Perifano
Uomo Europeo

2018, Autoproduzione
Cantautorato

Recensione di Costanza Colombo - Pubblicata in data: 02/07/18

I Biedermeier, Calvino, Gerusalemme, Il Capitale, Bakunin. No, non stiamo sfogliando a caso l'enciclopedia bensì assaggiando il carosello lirico in apertura a "Uomo Europeo", debutto di Matteo Perifano.

 

Colti spunti in multiforme espressione distribuiti in nove interessanti episodi messi in fila, in questo "Uomo Europeo" con innegabile impegno da un allievo della tradizione nostrana che fa capolino tra pop e cantautorato. Il buon Matteo, a detta sua ambasciator del punk viennese, si presenta sui palchi del vecchio continente con un carnet da ballo zeppo di ricercate influenze che farebbero arrossire, tra un favorito e l'altro, perfino il rigoroso Radetzky.

 

Non me ne voglia il feldmaresciallo ma è già tempo di riporre le sciabole da parata e parlar di musica. Sbirciando quindi oltre il purpureo sipario sotteso dal beneventano sul suo spicchio di nostalgia mitteleuropea, si scorge un artwork più simile a un libretto d'opera che a un booklet del 21° secolo. Lungi da noi lamentarcene. Nove odi a un tempo trascorso e rimasto impresso nella memoria collettiva di una nicchia di artisti contemporanei il cui cui più fulgido esempio è naturalmente Franco Battiato.

 

Tornando a bomba (senza innescar sobbalzi di timor nell'asburgico pubblico), si segnala il tenero e frizzante incontro con "I Demoni" di Dostoevskij in terza posizione e la vena di vivace apocalisse che scuote i sudati triclini su cui si consuma la faustiana "Notte di Valpurga". E se su certi rimandi ai Maestri naturalmente non si può che sorridere, c'è da dire che in "Viaggio D'Inverno", passatemi il gioco di parole, l'eco della voce del Padrone è stentoreo. Fortuna che l'autore stesso è reoconfesso delle forti influenze di uno dei più brillanti parolieri e innovatori della nostra cultura musicale.

 

Ci si saluta infine a Lipsia, sulla soglia del "Zum Arabischen Coffee Baum" in parallelismi tra il botanico e il cromatico. Si brinda a un esperimento stimolante, sempre lodati siano gli archi in "Foglia", che di certo varia la proposta del più comune "Mercato Musicale" attuale.

 

La prossima volta ci auguriamo che nessuno si incastri nella grondaia e il convoglio si allontani, a tutta birra, da Tozeur.





01. I Biedermeier

02. Canto di Natale

03. I Demoni

04. Foglia

05.  Mercato Musicale

06. La Notte di Valpurga

07. Russkij Ballad

08. Viaggio d'Inverno

09. "Zum Arabischen Coffee Baum"

 

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