Tyler Bryant & The Shakedown
Truth And Lies

2019, Snakefarm Records
Blues, Hard Rock

Luce e oscurità si fondono nelle sfumature blues e hard rock della band.
Recensione di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 25/07/19

Luce e oscurità sono elementi riscontrabili da chiunque nella vita di tutti i giorni. Ognuno di noi combatte quotidianamente le proprie battaglie, a volte vincendo e a volte perdendo, in una guerra in cui sono sempre gli opposti a trionfare.

 

Per il terzo album in studio "Truth And Lies", Tyler Bryant e i suoi Shakedown hanno deciso di dare un significato più profondo ai propri brani. Dopo anni di gavetta e due dischi di esordio di tutto rispetto, il quartetto del Tennessee esplora nuove tematiche, rimanendo fedeli al proprio background e riuscendo a mettere così la firma su un buonissimo lavoro sia dal punto di vista musicale che da quello lirico. Come dichiarato dallo stesso Tyler nella nostra recente intervista, l'album, a partire dalla copertina, vuole mostrare le parti più luminose e quelle più oscure della vita, indissolubilmente legate dalla musica. Questo aspetto si riflette anche nella componente sonora del lavoro: le influenze da cui i quattro attingono sono innumerevoli e ogni brano trasmette sensazioni diverse. Nonostante le differenze tra le varie tracce siano evidenti, uno dei maggiori pregi del lavoro è la sua coesione, che risulta appunto in un album con un'identità precisa e non in un semplice insieme di canzoni. Le atmosfere blues (immancabili per il frontman) vengono accostate a elementi country e ad altri più dannatamente hard rock.

 

Su quest'ultima componente sono costruiti pezzi come la velocissima "Drive Me Mad" e la granitica "On To The Next", che costituisce una fantastica doppietta di apertura insieme alla precedente "Shock And Awe". Il lato più riflessivo del lavoro viene evidenziato in brani come "Shape I'm In", "Panic Button" (che racconta i problemi di ansia di Bryant) e la sorprendente "Judgement Day", malinconica traccia dalle forti influenze country, resa ancora più dark dal comparto strumentale. Tra gli altri highlight del disco troviamo anche la spensierata e tremendamente efficace "Eye To Eye" e "Cry Wolf", un ottimo amalgama di suoni classici e moderni.

 

A mettere il fiocco al lavoro è la produzione sporca quanto basta, perfettamente adattata al genere e ai suoni proposti dalla band, che in questo frangente dimostra una buona dose di talento, affiancata alla padronanza dei propri mezzi. Forse per Tyler Bryant e soci è giunto il momento abbandonare il ruolo da comprimari e iniziare a farsi notare dal grande pubblico.





01. Shock And Awe
02. On To The Next
03. Ride
04. Shape I’m In
05. Eye To Eye
06. Panic Button
07. Judgement Day
08. Drive Me Mad
09. Without You
10. Trouble
11. Out There
12. Cry Wolf
13. Couldn’t See The Fire

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