Trepalium
From The Ground

2020, Klonosphère Records
Progressive Death/Groove Metal

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 17/03/20

Il trip sincretico dell'EP "Voodoo Moonshines" (2014) vide i Trepalium associare, alla propria geniale mistura farcita di technical death e groove metal di tendenza prog/jazz, una pletora di riferimenti allo swing e al boogie woogie decisamente marcata. Tuttavia, l'addio della cantante storica Cédric "KK" Punda dopo quell'ultima prova in studio ha costretto i francesi a ridefinire un'identità di gruppo invero sempre plastica e fluttuante, ma che necessitava di tempo per assorbire il colpo e ripartire. E il nuovo album "From The Ground" non delude le attese dell'agognata rentrée.

I primi secondi della title track accertano nell'immediato le intenzioni dei transalpini, cui l'ingresso del singer Renato Di Folco spinge, inevitabilmente, all'arte del dosaggio e della transizione. Il segno lasciato dallo scorso mini sull'orientamento del sound del combo, ancora seguace di un interplay di chitarre alquanto articolato, appare tangibile: i riff portanti dei brani, però, risultano più incisivi, e meno preoccupati di creare un'architettura a tutti i costi "originale".

Vengono anche omessi gli strumenti a fiato, mentre la conservazione e il contemporaneo utilizzo di pianoforte, tastiere e organo Hammond conferisce all'insieme un'impertinente atmosfera da saloon, come dimostrano specialmente "Twins Brawl" e "Aimless Path (Part I)". Altrove il quintetto si diverte nell'esibire muscoli power blues ("Feelin' Cold"), inserire sfumature stoner e slide guitar ("... To The Sun"), colorare degli amati Pantera le molteplici tensioni ritmiche ("Secretly Depressed", "Everything Is Supposed To Be Ok"). Di buon livello, poi, la performance vocale: il frontman passa dalle linee cantate al semi-recitativo alticcio senza troppi sforzi, adattando le inflessioni southern/rock del proprio timbro, saggiate in God Damn e Flayed, a un contesto molto diverso e che lui stesso contribuisce a influenzare (e normalizzare).

"From The Ground" restituisce dei Trepalium forse poco frontalieri e brutali rispetto alla media usuale, eppure il loro stile continua a non somigliare a niente e nessuno. Nonostante il cartello "work in progress" e qualche scelta di retroguardia, l'act di Deux-Sèvres risponde da par suo, grazie a un lavoro secco, potente ed efficace. Con New Orleans nel cuore e tra le dita.




1. From The Ground
2. Twins Brawl
3. Secretly Depressed
4. Aimless Path (Part I)
5. ...To The Sun
6. Feelin' Cold
7. Everything Is Supposed to Be Ok

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