The Gaslight Anthem
Get Hurt

2014, Island Records
Rock

La fine dei Gaslight Anthem veramente tosti. Sarà contento Bruce Springsteen.
Recensione di Francesco De Sandre - Pubblicata in data: 12/08/14

C'erano una volta i Gaslight Anthem che suonavano Punk Rock e, senza tralasciare una buona dose di melodia, saltavano dappertutto e performavano esibizioni davvero valide. Era il 2007 e sembra essere trascorsa un'era: è solo l'effetto major. Dopo otto anni a capire se la loro musica è cambiata o meno, esce oggi in tutto il mondo un nuovo album di inediti che rafforza l'impressione ventilata già con il precedente "Handwritten": "Get Hurt" fa leva su quella stessa melodia, spazzando via definitivamente ogni residuo Punk degli esordi, cementificando il Rock di Brian Fallon e compagni (classe 1980) come quasi maturo.

 

Impossibile non chiamare in causa Bruce Springsteen quando si tratta dei Gaslight Anthem: ancora una volta è la figura sonora del boss che trasuda ascoltando dodici pezzi classicheggianti, romantici, spogliati di ogni rabbia o carica. La tracklist di "Get Hurt", una volta assolti i compiti promozionali con il singolo omonimo e l'analogo "Stay Vicious", è un continuo alternarsi di ballate tenui e brani veloci, timidamente sporcati da ritornelli elettrici. Il sintomo definitivo della caduta nel pozzo del mainstream più cupo da cui ormai è impossibile riemergere.

 

"And all of my friends wanna get into heaven
And all I keep thinkin' is "I wish you were here"
I heard that they been callin' me "The Great Depression"
Rollin' and tumblin', breakin' my own heart again"

 

Fa sempre piacere ritrovare sulle nostre pagine la formazione del New Jersey: negli ultimi anni SpazioRock ha più volte recensito, intervistato e fotografato i Gaslight Anthem, seguendo la crescita di una band che ha da subito ben promesso e che ora, con aspettative difficili da comprendere, si apre al sound della genericità. "Get Hurt" è, idealmente e singolarmente, un buon album. Dispiace solo che i Gaslight Anthem abbiano chiuso in garage tutta l'aggressività degli inizi, lasciandosi trascinare dalla mercificazione del Pop.





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