Oceans
The Sun And The Cold

2020, Nuclear Blast
Metalcore, Melodic Death Metal

Gli Oceans presentano un esordio in cui aspetti positivi si alternano ad un songwriting confusionario
Recensione di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 13/01/20

Riff massicci, voce pesante e melodie disperate.

 

Gli Oceans usano queste poche parole di impatto per presentarsi, riuscendo in questo modo a presentare solo alcuni tratti di quello di cui effettivamente si compone la loro musica. Nonostante la giovane età, il quartetto austro-tedesco, dopo tre singoli lanciati in maniera totalmente indipendente, è riuscito a farsi notare da Nuclear Blast, con cui sono riusciti a pubblicare in breve tempo l'album di esordio "The Sun And The Cold", dopo due EP.

 

Le caratteristiche elencate in precedenza sono in gran parte presenti per tutta la durata dell'album e caratterizzano molti dei brani presentati dalla band. Quello che forse sorprende e che può essere considerata un'arma a doppio taglio, è la grande varietà stilistica e l'altissimo numero di influenze presenti nell'album. I brani mutano continuamente forma, prendendo a piene mani da metal estremo, metalcore e alternative metal. Blast beat e growl vengono alternati, senza soluzione di continuità, a strutture semplici e linee vocali melodiche, risultando in alcune occasioni in pezzi con un buon mordente, mentre in altre in canzoni fin troppo forzate. A fronte della grande varietà di genere, dopo aver ascoltato i primi brani, le sorprese finiscono e la struttura delle canzoni rimane sempre simile.

 

Tra i pezzi più godibili troviamo in apertura la title track, che dopo un'intro colma di angoscia, scarica una tempesta sonora e si muove in modo sapiente attraverso i vari generi che caratterizzano il lavoro. Si tratta forse della resa migliore dell'idea di musica proposta dagli Oceans, un brano in cui nonostante le diversità, nulla è fuori posto. Anche la ballata "Paralyzed" è un brano che riesce nel suo intento, ma i problemi si manifestano già con brani come "We Are The Storm", un brano prettamente melodico, con un breakdown totalmente estrapolato da altri contesti, "Take The Crown" e "Polaris". Il pattern illustrato si ripropone in modo praticamente invariato per tutta la durata del lavoro, durante il quale si alternano pezzi quantomeno godibili a tracce in cui la confusione prevale sulle idee della band.

 

"The Sun And The Cold" è un lavoro che lascia intravedere il talento dei musicisti (oltre che la produzione ben studiata), ma che in diversi tratti si perde in un songwriting piuttosto confusionario , non riuscendo a tenere alta la concentrazione dell'ascoltatore per tutta la sua durata. Considerate le capacità degli Oceans, per il futuro sarebbe auspicabile per la band concentrarsi su meno aspetti e influenze, cercando anche di dare un imprinting più personale ai propri pezzi.





01. The Sun And The Cold
02. We Are the Storm
03. Dark
04. Paralyzed
05. Take The Crown
06. Shadows
07. Legions Arise
08. Polaris
09. Truth Served Force Fed
10. Water Rising
11. Hope

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