The Heard
The Island

2018, Despotz Records
Garage Rock/Psichedelico

Recensione di Paolo Stegani - Pubblicata in data: 27/11/18

L'avete sentito? Noi sì: l'opera prima dei The Heard meritava di essere non solo sentita, ma anche ascoltata e goduta. È permesso farlo, data la qualità di una tracklist che si sforza in tutti i modi di farsi notare in mezzo ad un mare di materiale metal moderno. In mezzo a questo mare ecco "The Island", un'isola poco popolata e fuori dai radar che si staglia per la prima volta sopra le acque. Passo indietro: i The Heard sono una sfumatura fresca del panorama svedese, supergruppo nato da ex componenti delle Crucified Barbara assieme all'ex Deathstars Skinny Kangur e alla modella e cantante Pepper Potemkin. Figlie della nazione madre di una spaventosamente grande percentuale del metal contemporaneo più oscuro. Qui non ci si spinge fino al death, ma vengono ugualmente evocati scenari di morte e desolazione, mantenendo della Svezia le atmosfere, accarezzandone la parte più tenebrosa.

 

La all female band, sin dall'apertura con la title track, non spinge né sulla distorsione né prende posizione in maniera aggressiva: c'è misura, in ogni brano e perciò nell'insieme, cautela voluta per arrivare a disegnare la tracklist in maniera precisa. La paura di uscire dai bordi rende prudenti i riff ma anche le reazioni che essi suscitano (almeno al primo ascolto), ai posteri se un bene o un male. Quel che si intuisce è che si tratta di un tentativo convinto di ricopiare un'idea nitida, quella che sorregge l'intero "The Island" e che sicuramente guidava il gruppo durante il processo di composizione. Si tratta d un progetto totalmente nuovo, senza appigli alle band di provenienza delle musiciste. Un progetto che viene sin da subito caratterizzato, indizio di sicurezza. Il tocco epico con cui vengono legati i vari richiami ai Black Sabbath personalizza più che a sufficienza le sonorità, di cui risaltano particolarmente le sezioni melodiche dei ritornelli: scorrono bene, forse proprio perché non sovrastate da un background sonoro che rimane fedele al proprio nome. L'unico motivo per cui è chiaro che "Queen Scarlet" non sia stata scritta da Tony Yommi è la presenza del piano fra una sezione e l'altra: ci troviamo quindi nel classico caso di forte richiamo alle proprie radici, tipico degli album d'esordio, che nel caso dei The Heard affondano chiaramente nel metal anni '70. Non stona, considerando quanto fosse statisticamente più probabile trovarsi a fare immediati collegamenti con EvanescenceNightwish e compagnia bella. Innegabile punto forte la centrale "Revenge Song", dai risvolti inaspettati nella sua struttura tuttavia priva di sorprese. Pepper Potemkin è padrona di una voce serena, che non intende sfidare a duello quella di altre grandi cantanti rock contemporanee, non avendone bisogno o voglia: è "soltanto" talentuosa, e le melodie presenti in "Sirens", prima delle uniche due tracce acustiche presenti, ne danno prova. La conclusiva "Leaving The Island" costituisce in tutto e per tutto l'addio (o arrivederci) a un'isola che si è dimostrata fertile, pericolosa e mai troppo banale.

 
Il sogno delle atmosfere evocate e la cruda realtà raccontata dalle chitarre diventano un tutt'uno, veste intrigante per una band che al primo colpo trova una nuova strada da percorrere, senza nostalgie. Ne vanno premiati vari arrangiamenti, frutto di un evidente impegno e di una capacità collettiva di composizione che, se fatta poi scalare su marce più alte, farebbe andare la band svedese alla giusta velocità. Forse c'era paura di spingersi troppo oltre, di cadere nel cesto delle band che al primo album dicono più del necessario. Pericolo evitato, ma con l'effetto collaterale di un lieve amaro in bocca. Hanno tanto su cui poter fare affidamento, sarà soltanto questione di curare alcuni dettagli e sfumature della propria natura sonora. Alzare il tiro. Può nascere qualcosa di molto buono, e a confermarlo è "The Island", primo passo verso il "not already Heard".





01. The Island
02. A Death Supreme
03. Tower Of Silence
04. Sirens
05. It
06. Caller Of The Storms
07. Revenge Song
08. Queen Scarlet
09. Crystal Lake
10. Leaving The Island

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