Skeletal Remains
The Entombment Of Chaos

2020, Century Media Records
Death Metal

Recensione di Giovanni Ausoni - Pubblicata in data: 09/09/20

Sin dall'esordio "Beyond The Flesh" (2012), gli Skeletal Remains si rivelarono una tra le band più affidabili del cosmo death metal: un solido sound old school da assaporare per puro piacere, senza sciorinamento di fuochi artificiali o di particolari sperimentazioni. L'ultimo lavoro in studio, "Devouring Mortality" (2018), influenzato in maniera massiccia dal Floridian USDM anni ‘90, presentava una serie di brani non eccezionali se presi singolarmente, ma che, nel complesso, riuscivano a far scapicollare l'appassionato nostalgico e temerario. Un buon long playing, dunque, che meritava un seguito all'altezza. Il nuovo "The Entombment Of Chaos" cambia pochissimo le carte in tavola rispetto al predecessore, compreso lo staff di qualità a corredo (Dan Swanö dietro la console e Dan Seagrave per l'artwork).

La maggior parte degli ingredienti resta la medesima, malgrado a questo giro il modello di riferimento degli statunitensi risponda ai Morbid Angel di "Gateways Of Annihilation", e non soltanto per ciò che riguarda il growl taurino del chitarrista Chris Monroy, davvero simile al gorgoglio baritonale dello Steve Tucker di due decenni orsono: sia la costruzione cupa e asfissiante dei riff, sia la produzione compressa, infatti, richiamano molto da vicino le atmosfere del miglior album dell'Angelo Morboso dopo l'abbandono di Dave Vincent. Elementi evidenti in "Illusive Divinity", "Congregation Of Flesh", "Tomb Of Chaos", tremendi colpi di cannone ai quali si può rimproverare non tanto una mancanza di capacità demolitrice, quanto, piuttosto, la difficoltà di smarcamento da determinati limiti stilistici. 

I solismi, invece, debitori del Chuck Schuldiner del periodo "Spiritual Healing", e gli arrangiamenti sofisticati, regalano al disco una certa profondità emotiva, capace di bilanciare un massacro generale non privo, comunque, di groove e momenti di maestosità doomy ("Dissecstasy", "Unfurling The Casket"). E la scelta azzeccata di coverizzare la cavernosa "Stench Of Paradise Burning", uno dei pezzi storici dei Disincarnate di James Murphy (non a caso seconda ascia dei Death  nell'opera succitata), conferma per l'ennesima volta come la matrice del gruppo californiano rimanga, cascasse il mondo, il sud-est degli Stati Uniti.

"The Entombment Of Chaos" restituisce degli Skeletal Remains che, nonostante facciano ancora fatica nel palesare una forte personalità creativa a livello di scrittura, sfruttano a dovere i fogli ingialliti di un vecchio quaderno, riportandoli alle tinte e all'efficienza originarie. Alla lunga, però, guardarsi indietro rischia di divenire una pesante palla al piede, anche per chi svolge egregiamente il proprio compito.

 





01. Cosmic Chasm
02. Illusive Divinity
03. Congregation Of Flesh
04. Synthetic Impulse
05. Tombs Of Chaos
06. Enshrined In Agony
07. Dissectasy
08. Torturous Ways To Obliteration
09. Eternal Hatred
10. Unfurling The Casket
11. Stench Of Paradise Burning

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