The End Of The Ocean
-aire

2019, Rude Records
Post Rock

Quiete e tempesta si rincorrono nel passaggio dalla sofferenza alla pace.
Recensione di Mattia Schiavone - Pubblicata in data: 22/01/19

"Dovevamo darci la possibilità di soffrire per avere la possibilità di riprenderci"

 

È proprio questo ciclo di sofferenza e rinascita la costante che caratterizza il ritorno dei The End Of The Ocean. La band post rock americana, dopo il buon risultato ottenuto dall'esordio "Pacific-Atlantic", ha dovuto attendere ben sette anni prima di poter nuovamente scrivere musica insieme, tornando uniti e compatti sia come individui che come collettivo. Sono gli stessi membri a mettersi a nudo, dichiarando di aver passato un periodo della loro vita privata (e non solo) particolarmente difficile, superato e messo in musica nel nuovo album "-aire".

 

In speranzosa contrapposizione all'immagine in copertina colma di angoscia, il quintetto va a scavare nel proprio animo (e in quello dell'ascoltatore), componendo un lotto di dieci brani caratterizzati, nella maggior parte dei casi, da sentimenti prevalentemente positivi e luminosi, limitando oscurità e malinconia solo ad alcuni episodi. La band pesca a piene mani dall'operato dei grandi nomi del panorama post rock statunitense, come i This Will Destroy You, riuscendo comunque nell'intento di costellare il sound proposto di elementi personali, dando vita ad un album molto coeso, ma non per questo monotono. Le sensazioni risvegliate dalla musica (senza alcuna voce né testo) sono molteplici e vanno di pari passo con i momenti più eterei e onirici intervallati da esplosioni di riff granitici, senza mai perdere la melodia di fondo. Se le prime tracce sono l'esempio perfetto, ma prettamente canonico, di quanto descritto, la parte centrale è senza dubbio la più interessante del disco e quella con il maggiore impatto emozionale. Partendo dalla pacifica e serena "Self", i vertici di emozionalità toccano alti picchi in "Homesick", probabilmente la traccia migliore dell'album nel suo lento incidere fino alle esplosioni di luci e colore. Sulla stessa lunghezza d'onda sono anche "Forsaken" e "Redemption", mentre il singolo "Desire" viene caratterizzato da lunghe parti di piano (nelle quali sembra di sentire gli Anathema di Weather Systems), intervallate da riff dai connotati epici.

 

"-aire" è un album in cui quiete e tempesta si rincorrono senza sosta, riuscendo a trasmettere le stesse emozioni da cui sono stati guidati i musicisti durante il processo di creazione. Ci auguriamo che la pace ritrovata dai The End Of The Ocean possa ora perdurare, portando anche alle creazione di nuova musica ancora più evocativa e di stampo ulteriormente personale.





01. Endure
02. Bravado
03. Jubilant
04. Self
05. Homesick
06. Forsaken
07. Redemption
08. Ascend
09. Desire
10. Birthright

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