Visions Of Atlantis
The Deep & The Dark Live @ Symphonic Metal Nights

2019, Napalm Records
Symphonic Metal

Un live di celebrazione tra passato e presente per i Visions Of Atalntis, per una band che vuole sempre di più ritagliarsi un posto di prestigio nel panorama del symphonic metal
Recensione di Fabio Polesinanti - Pubblicata in data: 05/03/19

A distanza di quasi un anno dall'ottimo "The Deep And The Dark", i Visions Of Atlantis tornano con una nuova relase, nonché primo live album della loro carriera,"The Deep & The Dark Live @ Symphonic Metal Nights".

 

Tra gli impedimenti maggiori che gli austriaci hanno dovuto superare nel corso della loro storia, vi sono di certo i numerosissimi cambi di line up che ne hanno limitato le potenzialità e il raggiungimento di un adeguato livello di successo, specie nell'avvicendarsi delle voci femminili dietro al microfono (ben 5). Considerando che, per il symphonic metal, questo è decisamente uno dei punti di forza su cui una band può costruire la propria carriera, bisogna dare atto al gruppo di averci sempre creduto e di aver portato avanti con orgoglio la propria proposta musicale, nonostante le difficoltà. La bella e brava Clementine Delauney, voce femminile in pianta stabile dal 2013, ha portato qualità e quel tocco di classe in più, contribuendo a dare anche una certa dose di stabilità. Dopo i primi lavori, con qualche album sufficente e prestazioni che hanno fluttuato tra alti e bassi, il salto di qualità musicale e compositivo è avvenuto soprattutto con gli ultimi due album, lavori piacevoli e convincenti che nulla hanno da invidiare ai mostri sacri del genere.

 

Un live, dunque, non solo per celebrare la propria carriera, ma anche per dare un degno saluto alla voce di Siegfried Samel, che per cause personali, e a malincuore, ha dovuto dire addio alla sua avventura dietro al microfono. Siegfried è stato sostituito dall'italiano Michele Guaitoli, già voce dei Temperance, che viene presentato ufficialmente proprio in questo live.

 

Come da previsioni, la scaletta presentata ha come grande protagonista l'ultimo e già citato album (nonché uno dei migliori della discografia della band) "The Deep And The Dark", qui presente con ben 8 tracce su 13. Dopo una breve intro che ci accompagna nell'atmosfera del live e che ci permette di percepire l'entusiasmo del pubblico pochi attimi prima delle prime note iniziali, ci si perde nell'energia sprigionata da "The Deep & The Dark". Il power potente e sinfonico del classico "New Dawn" scalda alla perfezione il pubblico, che risponde entusiasta. Si torna all'ultimo album con il binomio "Book of Nature" - "Ritual Night", con i suoi ritmi power folk. Un altro classico della band "Lost", da "Cast Away" datato 2004, è anticipato dai saluti di Siegfried al suo pubblico e all'introduzione del futuro e nuovo cantante Michele, per un'esecuzione che emoziona, anche per il suo significato di passaggio di consegne. La seconda parte della scaletta pesca ancora a piene mani dall'ultimo lavoro della band, e mentre le chitarre heavy sono predominanti in "The Silent Mutiny" e nella cavalcata power "Words of War", le atmosfere sono molto più intime con "The Last Home", nella quale Clementine emoziona in una dolce ballata, con la sua voce accompagnata solo dal piano. "The Grand Illusion" risalta il binomio vocale dei due cantanti, mettendone in luce le qualità e la bravura nei duetti, sicuramente una delle caratteristiche che ha portato la band a un consenso sempre maggiore. Si torna al passato con "Passing Dead End", brano di più di dieci anni fa, che ci racconta anche di un'evoluzione coerente e di qualità dei Visions. Questo live intenso e coinvolgente si chiude con "Return To Lemuria", brano ormai vicino a diventare un classico - nonostante provenga anch'essa dal disco più recente - e che per le sue atmosfere incarna perfettamente l'anima stessa dei Visions Of Atlantis.

 

Un live ben suonato, coinvolgente e a tratti trascinante che rappresenta l'ottimo momento di una band conscia delle proprie potenzialità e che le sfrutta a dovere. Sicuramente da avere per chi ama i Visions Of Atlantis, e consigliato per chi vuole approfondire la conoscenza di una band che può certamente dire la propria nel panorama del symphonic metal. Nella speranza che il cambio di voce maschile non stravolga quanto fatto di buono sino a qui, ma che sia anzi nuovo stimolo e nuova linfa vitale per gli austriaci, attendiamo con curiosità e una certa aspettativa il prossimo lavoro in studio per poter confermare questo costante percorso di crescita.





01. Intro
02. The Deep & The Dark
03. New Dawn
04. Book Of Nature
05. Ritual Night
06. Lost
07. The Silent Mutiny
08. The Last Home
09. Words Of War
10. The Grand Illusion
11. Passing Dead End
12. Return To Lemuria

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