Tad Morose
Chapter X

2018, GMR Music
Power Metal

"Chapter X" celebra nel migliore dei modi la lunga carriera di una band che ha saputo rimanere fedele alla propria idea e alla propria volontà.
Recensione di Federico Falcone - Pubblicata in data: 26/06/18

A distanza di tre anni dall'ultimo "St.Demonius", tornano a sfornare nuova musica gli svedesi Tad Morose. Dediti da ventisette anni a questa parte al verbo dell'heavy metal, gli scandinavi hanno saputo, nel corso del tempo, modificare il proprio sound adattandolo ai canoni del power metal - inserendo qua e là sfumature progressive - pur restando fedeli al loro stile. "Chapter X", nuovo album da poco pubblicato per GMR Music, è qui a confermarci la dedizione della band al sound sopra descritto.

Coerentemente con quanto registrato in passato, infatti, le quattordici tracce presenti sul disco ribadiscono la volontà di Christer Andersson (unico rimasto della storica line up originale) e soci di non arretrare di un centimetro di fronte alla possibilità di mutare il proprio trademark. Lo stesso, che a ben vedere, ha consentito loro di ritagliarsi un ruolo all'interno della florida scena heavy metal svedese. Apre il disco l'accoppiata "Apocalypse" - "Come Morpheus" che mette subito in chiaro le cose: non c'è spazio per cali d'intensità o concentrazione. Si va dritti al sodo, come nella migliore tradizione power metal. Seguono "Deprived Of Light", "I Am Night" e "Leviathan Rise", brani che i fan del genere apprezzeranno di certo e in cui a farla da padrone è la straordinaria performance di Ronny Hemlin dietro al microfono, sempre a suo agio nel passare dalle tonalità più a alte a quelle più cadenzate o interpretative. Sugli scudi - e non potrebbe essere altrimenti visto il genere proposto - la sezione ritmica che supporta egregiamente il lavoro di Andersson e Kenneth Jonsson alle chitarre. Sono proprio i due chitarristi svedesi a ritagliarsi il ruolo da protagonisti in "Chapter X"; il loro lavoro dietro la sei corde, infatti, pur non destando particolare clamore in termini di originalità, si fa apprezzare per come riesca a essere sempre al posto giusto al momento giusto, per usare una metafora sportiva. Non peccano di presunzione o voglia di strafare, ma i riff, gli arrangiamenti e i solo proposti si incastrano alla perfezione con la struttura di ogni pezzo. Ed è così per tutto l'album che, complice una produzione sugli scudi, brano dopo brano ci consegna una band in un ottimo stato di forma. "Salvage My Soul" e "Turn To Dust" sono canzoni dirette, potenti, efficaci, che rispettano appieno tutti i cliché del genere in questione e che, proprio per questa ragione, i power metallars più accaniti troveranno di loro piacere.

"Chapter X" celebra nel migliore dei modi la lunga carriera di una band che, pur non godendo di momenti esaltanti, ha saputo rimanere fedele alla propria idea e alla propria volontà, senza scendere al compromesso di snaturarsi per vendere qualche copia in più. In tempi come questi non è poca roba. Complimenti.





01. Apocalypse
02. Come Morpheus
03. Deprived of Light
04. I Am Night
05. Leviathan Rise
06. Liar
07. Masquerader
08. Nemesis
09. Salvage My Soul
10. Slaves to the Dying Sun
11. Turn to Dust
12. Vaunt the Cynical
13. Where Stars Align
14. Yet Still You Preach

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