Stepson
Help Me, Help You

2021, SharpTone Records
Post-Hardcore

Il tanto atteso debutto degli australiani è pronto per stravolgere, finalmente, i nostri sentimenti
Recensione di Giampiero Pelusi - Pubblicata in data: 26/03/21

Capita molte volte di guardarci dentro, puntare gli occhi all'ineffabilità dell'anima e studiare tutti i minuscoli dettagli del nostro cuore. Se c'è qualcosa che ci accomuna dal primo giorno di vita fino al termine del nostro percorso terreno, non possono che essere le emozioni, così volatili e intangibili, eppure così dannatamente ardenti, pronte a sgusciare via dai nostri corpi con la violenza di fuochi artificiali. "Help Me, Help You" è il momento esatto appena dopo una sfuriata, è lo schiaffo che si trasforma in carezza, è il benessere dopo il dolore. Un meteorite di gommapiuma, straziante, bollente, ma allo stesso tempo confortante, quello scagliato dagli australiani Stepson, giunti, finalmente, alla pubblicazione del loro primo album in studio.


Diversamente da come si possa credere analizzando i dati discografici, il quintetto di Brisbane naviga sulla scena dal lontano 2014, con la pubblicazione di diversi EP, tra cui l'ottimo "Broken Bottles, Drunken Hearts" e svariati tour che, nel 2020, avrebbero dovuto toccare anche il continente europeo per la primissima volta. Tutto rimandato sfortunatamente, ma il disco è qui ed è pronto a radere al suolo le nostre incertezze. La rabbia viscerale, quella che sfonda a denti stretti la gabbia della repressione, fluisce e cerca di mescolarsi all'innocenza pura del risentimento, così come il metalcore più serrato va a sposare il post-hardcore e lo screamo/emocore dei Touchè Amorè: i generi sono variegati, così come i frammenti d'anima racchiusi nel disco.

 

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Non si può non partire dalla splendida "Deeper Sleep" che, tra riff puliti e spezzoni più spinti, ci trascina nella sala da ballo dei sentimenti targata Stepson, componendo il pezzo più particolare e caratteristico dell' intero disco. La furia più dolorosa esce fuori nell'opener "Learning To Let Go", di stampo puramente hardcore, e in maniera più controllata in "Run", per poi deflagrare definitivamente nella schizofrenica "The Entire History Of You", dove gli scream disperati di Brock Alan Conry rievocano il tema dolente della rottura di un rapporto insano, il coraggio della decisione e le inevitabili schegge che rimangono conficcate nello spirito. In questo calderone in ebollizione non manca qualche elemento pop rock a quietare per poco l'atmosfera: "Who Are We", "Dilemma" o la smielata "I Wish", forse la più debole del lotto, ne sono un esempio lampante, ma la calma, così come nella vita, è una situazione che tende a sparire da un momento all'altro, come una moneta tra le abili mani di un prestigiatore. E si ritorna sull'ottovolante con le fulminee "Come With Me" e "The Shift, The Blur", dalle note sfumature punk ed emocore, intervallate dalla più ragionata "Hush". A concludere questo bellissimo viaggio ci pensa "Say Something", edificata su un riff sopraffino ed emotivamente spiazzante, dove la timbrica più melodica del bassista Jayden Ridley sposa splendidamente le urla del frontman.


Un roadtrip tra i nostri pensieri, quelli pesanti, leggeri, inutili. Gli Stepson ce ne ricordano l'importanza, soprattutto nei rapporti con gli altri, troppe volte bloccati da occhiate colpevoli e sguardi volanti che rimangono sospesi, fermi sul filo della tensione emotiva, pronto a staccarsi da un momento all'altro. Questo album, secondo i piani della band, doveva strutturare una linea di connessione tra le generazioni, dai più piccoli ai più grandi, dove tanti generi venivano a fondersi per arrivare alle orecchie ed al cuore di tutti. E ci sono riusciti alla grande, portando alla luce un piccolo scrigno da aprire nei momenti di difficoltà, ma anche nei periodi più felici della vita. Debutto ottimo della band australiana: sette anni per averlo tra le mani sono veramente tanti, ma se bisogna aspettare tanto per dischi del genere, che sia benedetta l'attesa.





01. Learning To Let Go
02. Run
03. Deeper Sleep
04. Who Are We
05. The Entire History Of You
06. I Wish
07. Dilemma
08. Come With Me
09. Hush feat. Zach Britt
10. The Shift, The Blur
11. Say Something

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