Saviour
Let Me Leave

2017, UNFD
Metalcore

Recensione di Eleonora Muzzi - Pubblicata in data: 21/02/17

Saviour, australiani di Perth, suonano metal core e... confusi?
Mettiamo subito le cose in chiaro: questo album non è brutto. Non è nemmeno bello. Non è carne, non è pesce e non è nemmeno una frittata. "Let Me Leave" è una strana commistione di sound diversi che stranamente insieme stanno bene, ma che in teoria non avrebbero nulla a che vedere uno con l'altro.


Il saper far convivere sound così disparati è già di per sè un grosso punto a favore per la band, ma fa sorgere qualche dubbio su quel che avviene a monte, nel momento del songwritings. Nella fattispecie, la band conta sei persone, non sappiamo chi nello specifico scriva le canzoni, se sia lo sforzo di uno o due componenti o collettivo, ma anche senza saperlo e solo basandosi sull'ascolto di "Let Me In" si ha l'impressione che ci siano molte più persone dietro la nascita dei brani in tracklist e che ognuna di esse voglia, quasi a forza, inserire la propria impronta personale. Il fatto che riescano a far funzionare tutto è un mezzo miracolo, questo è poco ma sicuro.


La questione principale è che non si capisce esattamente dove vogliano andare a parare. Vogliono fare metalcore? Non sembra. Post? Qualche elemento c'è, ma non abbastanza da definirli post-qualsiasi cosa. Shoegaze? Idem come sopra. Symphonic? Non basta aggiungere di tanto in tanto un synth con quartetto d'archi per essere definiti tali. Melodic metal? Già meglio, ma è una definizione talmente ampia che abbraccia migliaia di band con stili e approcci completamente diversi uno dall'altro.


Detto ciò, possiamo dire che per quanto un po' confusionario, "Let Me Leave" è un prodotto discreto, senza infamia ma anche senza lode, che scorre via tranquillo e si fa ascoltare. Non è un capolavoro, non apporta nessuna novità a nessuno degli stili presentati, non rivoluzionerà mai il panorama odierno della musica, però si ascolta, e si può anche apprezzare, se si è dell'umore adatto. Certo manca di personalità. O forse soffre di personalità multiple, che in musica è come dire che manca di personalità.





01. April
02. All I Am You
03. The Quiet Calm
04. The Pressure And Composure
05. The Cool Calm
06. Forget Me
07. Like This
08. The Low In Hello
09. Wildfire
10. Little Birds

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Thousand Souls Of Revolution"

Speciale
PREMIERE: guarda il video di "La Notte Di Valpurga"

Recensione
Muse - Simulation Theory

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "Il Blu Di Ieri"

LiveReport
Bullet For My Valentine Gravity Tour 2018 - Bologna 31/10/18

Speciale
ESCLUSIVA: ascolta lo streaming di "The Living Past"