Real Friends
Composure

2018, Fearless Records
Pop - Punk / Emo

Con "Composure" i Real Friends segnano l'inizio di una nuova direzione che potrebbe portarli ad assumere il ruolo di capofila della rigenerata corrente pop-punk
Recensione di Simone Zangarelli - Pubblicata in data: 19/09/18

Chi dice che il pop punk è morto? Grazie all'insorgere di band come Neck Deep e Transit, questo genere è riuscito a scrollarsi di dosso la polvere che lo legava ai primi anni 2000 e ad un pubblico tendenzialmente adolescente. Pare dunque che abbia acquisito nuova vita anche alla luce di una posizione più "di nicchia" rispetto al moderno teen rock che da qualche anno a questa parte ha completamente cambiato volto, stravolto da correnti lontane dalla ribalta emo, lo ricorderete, fatta di borchie sulle scarpe e matita sbavata sugli occhi.


Su questo sentiero si collocano i Real Friends, con un piede nel post hardcore (sullo stile di A Day To Remember) e con l'altro nella nuova corrente pop punk che hanno contribuito a rivitalizzare con i primi sei EP e, soprattutto, con i due album in studio, "The Home Inside My Head" e "Maybe This Place Is The Same And We Are Just Changing". Con l'ultima fatica, "Composure", la band americana continua a perfezionare una formula già collaudata: le canzoni diventano nel complesso più orecchiabili, aumentano gli arpeggi, viene leggermente complessificata la struttura. Operazione di svecchiamento, questa, necessaria per i Real Friends dato che, con il progredire del tempo, avevano acquisito un sound sempre più uguale a sé stesso e sempre meno memorabile, infausto destino capitato alla maggior parte delle band pop-punk degli ultimi 20 anni.


Da premiare la scelta di aprire "Composure" con "Me First", destinata a diventare cavallo di battaglia dei Real Friends sia per il sound fresco che per la sicurezza nell'esecuzione e nella melodia, fatta dall'intreccio di riff piuttosto che dai soliti powerchord per la durata dell'intero pezzo. "I'm at best your second option, like a key under the mat" esordisce il cantante e chitarrista Dave Knox, fiamma ardente del gruppo dalla voce che ricorda Brandon Urie votato al rock e dall'anima punk.

 

L'ostentazione della sofferenza rimane comunque un tema monolitico, ingombrante e difficile da spostare per il gruppo, che resta troppo legato ad un'ottica emo ma che, a differenza dei lavori precedenti, in questo caso sembra sentirne il peso. La dialettica testi strazianti / sonorità incalzanti rimane comunque uno dei perni attorno a cui ruota l'intera opera dei Real Friends, e, bisogna riconoscerlo, è ciò che riesce loro meglio. Il lirismo di "Stand Steady" avvicina la band al pop: gli arpeggi e le ritmiche dritte e groovy richiamano band come Jimmy Eat The World e i già citati Neck Deep. Il singolo "From The Outside" include parte di tastiera e cori d'impatto, notevoli dal punto di vista esecutivo. È il brano in cui trionfa il basso, mentre la voce impatta sull'ascoltatore come una sorta di inno urlato a pieni polmoni. Anche la tiltetrack merita una menzione per le ritmiche esplosive, l'emozionante progressione armonica e i riff, tra i più voluttuosi del progetto. Un senso di naturale fluidità avvolge per intero il disco, segnando un nuovo inizio per il gruppo ed una nuova direzione musicale.


Sebbene i Real Friends non rappresentino l'apice della nuova ondata pop-rock degli ultimi otto anni e dopo essere stati considerati una band di basso profilo sia dagli affezionati al genere che al di fuori, con "Composure" si apre uno spiraglio. Nonostante non sia notevole ogni traccia, il disco risulta piacevole e incoraggiante. Concentrarsi a tavolino per creare qualcosa di davvero funzionale era ciò di cui il gruppo aveva bisogno ed è ciò che ha iniziato a fare. I segnali positivi presagiscono un accrescimento che, a questo punto, deve essere destinato ad esplodere in un'affermazione identitaria. Così per i Real Friends potrebbe aprirsi la possibilità di farsi capofila di un genere di cui i fan ricercano ancora i modelli di appartenenza.





01. Me First
02. Stand Steady 
03. From The Outside 
04. Smiling On The Surface 
05. Hear What You Want 
06. Unconditional Love 
07. Composure 
08. Get By 
09. Ripcord 
10. Take A Hint 

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