Perfect Beings
Vier

2018, Inside Out
Progressive Rock

In un mare di influenze di altissimo livello e di spunti per un nuovo sound più profondo e dinamico, i Perfect Beings tornano alla carica sotto il segno di Inside Out.
Recensione di Federico Barusolo - Pubblicata in data: 23/01/18

Il ritorno dei Perfect Beings in studio è senz'altro uno di quelli che non mancherà di far parlare di sè all'interno del panorama Prog musicale. Vuoi perché si tratta del debutto con un'etichetta importante come Inside Out, vuoi per il buon esito dei precedenti due capitoli del gruppo americano, "Vier" si propone al pubblico come un album davvero promettente.

 

Se non fosse per la copertina, certamente tutt'altro che variopinta, l'approccio a questo lavoro ci farebbe immediatamente tornare indietro di qualche decennio, direttamente al cuore degli anni aurei della musica progressiva più classica ed incontaminata. "Vier" si presenta infatti nella forma di quattro lunghe suite (tutte tra i 16 ed i 19 minuti) propriamente divise in movimenti e rigorosamente costellate da tempi dispari, tutto indice di una certa tradizione alla quale la band è fortemente devota.

 

Bastano poche note di "Guedra" per proiettare l'ascoltatore in un contesto in cui il basso e i controcanti di Ryan Hurtgen la fanno da padroni, stabilendo il primo limpido collegamento all'universo Yes che costituisce l'ispirazione principale dei Perfect Beings. Mano a mano che le sezioni di questa prima traccia si susseguono, appare sempre più chiaro come la band stia allestendo un vero e proprio viaggio all'interno di un misticismo sinfonico che, allo stesso tempo, fa uso di diversi richiami classici (inconfondibile il tocco alla Gilmour sulla chitarra classica in "A New Pyramid") e delinea nuovi ed interessanti aspetti di una personalità musicale rinnovata nel gruppo losangelino.

 

Ancor più interessante si rivela poi "The Golden Arc"; la seconda suite traccia, infatti, un curioso percorso, partendo da un movimento orchestrale come "The Persimmon Tree", in cui piano e fiati giocano ad evocare la tradizione dei grandi compositori del ‘900 (Stravinsky su tutti). Tale percorso vira poi su caratteristiche più affini alle sonorità dei Perfect Being, attraverso elementi di jazz avanguardistico e prog rock che aprono la strada al lungo assolo di chitarra elettrica di "America". "Vibrational" appare invece come il capitolo più sperimentale dell'album, dove i sintetizzatori prendono il sopravvento in un contesto maggiormente strumentale. È probabilmente qui il momento in cui, una volta fatte le dovute premesse, il sound di questa band emerge con uno stile proprio, svecchiato anche attraverso accorgimenti di natura più minimale ed innovativa.

 

"Anunnaki" introduce infine ritmiche più veloci e melodie distorte, riportando il tutto in territori affini alla natura della band. In questo contesto la voce di Hurtgen mostra una certa duttilità tramite le sfaccettature più cupe che si avvertono in pezzi come la splendida "A Compromise" e "Everything's Falling Apart". Degna di nota è anche la chitarra di Johannes Luley, che nel finale regala parentesi maggiormente orginali come l'assolo in "Hissing The Wave Of The Dragon".

 

Se "Vier" si presenta in tutto e per tutto nella forma di un lavoro decisamente ambizioso, accollandosi di conseguenza tutti i rischi del caso, possiamo dire che il risultato ha assolutamente superato l'esame. L'album non appare certo come adatto ad ogni palato ed ha bisogno del giusto tempo per essere digerito e compreso al meglio, ma delinea un tentativo ben riuscito di esibire un sound più completo ed espanso in moltissime dimensioni, pur preservandone i tratti distintivi. I numerosi ed udibili richiami a Yes, Pink Floyd, Genesis, Zappa - tra tutti - magari non fanno del disco uno dei più originali degli ultimi tempi, ma costituiscono comunque un valore aggiunto alla tecnica di questi musicisti, ponendo le basi per gli aspetti più dinamici e personali che iniziano ad emergere in quello che è senz'altro un ottimo lavoro.





01. Guedra

I. A New Pyramid
II. The Blue Lake of Understanding
III. Patience
IV. Enter the Center

02. The Golden Arc

I. The Persimmon Tree
II. Turn the World Off
III. America
IV. For a Pound of Flesh

03. Vibrational

I. The System and Beyond
II. Mysteries, Not Answers
III. Altars of the Gods
IV. Everywhere at Once
V. Insomnia

04. Anunnaki

I. Lord Wind
II. Patterns of Light
III. A Compromise
IV. Hissing the Wave of the Dragon
V. Everything's Falling Apart

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