Onkel Tom
Bier Ernst

2018, SPV / Steamhammer
Thrash Metal

Recensione di Stefano Torretta - Pubblicata in data: 01/10/18

Piccoli ubriaconi crescono. Lo si era già notato con gli ultimi due album (“H.E.L.D.” e “Nunc Est Bibendum”), una svolta più seriosa, matura e socialmente cosciente di Onkel Tom, ma è con questo “Bier Ernst” che la band tedesca ha finalmente effettuato il giro di boa, dando alle stampe un doppio CD: il primo dischetto è dedicato ai soliti brani ad alto tasso alcolemico, utilissimi ad accompagnare le impegnative bevute con cori, mentre il secondo è totalmente legato a tematiche più impegnate. Perfetta sistemazione delle due materie che permette all’ascoltatore di scegliere quale delle due sia più congeniale al proprio umore del momento.

Il primo CD “Bier” - traduzione non necessaria! – è un piacevolissimo diversivo per qualsiasi festa che sia a base di liquido ad alta gradazione alcolica. L’aver concentrato in questa prima parte tutte le canzoni da OctoberFest ha permesso a Tom Angelripper di spaziare musicalmente. I testi rimangono sempre focalizzati su tematiche assolutamente non serie ma la musica prende direzioni anche a volte inaspettate, come l’atmosfera southern di “Jacky Cola” – dedicata all’inimitabile Lemmy - o la semplicità di “Prost” - chitarra, voce e fischio di Tom ed infine il coro che ripete un’unica parola, naturalmente il prost, salute, del titolo –, perfetta per accompagnare l’ultimo giro di bevute a fine serata. Anche quando la struttura si basa sul thrash metal tanto caro al cantante dei Sodom, l’inclusione di strumenti della cultura di tradizione popolare tedesca che appaiono in brani come “Flasche Zu Flasche” (Bottiglia per bottiglia), “Hätten Wir Lieber Das Geld Vergraben…” (Avremmo dovuto seppellire i soldi…) o “Durst Wird Duch Bier Erst Schön” (La sete diventa bella attraverso la birra) dona alle composizioni un sapore più popolano, da tipica festa in birreria. La semplicità delle strutture e dei ritornelli gioca totalmente a favore dell’ascoltatore, solitamente perso nel suo stupore alcolico, che in questo modo non deve faticare troppo dovendo ripetere cori basilari e coinvolgenti. Purtroppo chi non è versato nella lingua teutonica si perderà il 50% del divertimento visto che tutti i testi ideati da Onkel Tom sono in solo tedesco. È un vero peccato perché la vena satirica del cantante merita di essere colta nel migliore dei modi.

Con il secondo CD “Ernst” (Serio) il discorso muta alquanto. Innanzitutto per quanto riguarda i testi: niente più divertimento da birreria ma argomenti che spingono spesso sul sociale e che trattano una gamma di situazioni anche vicine al cantante. La musica segue di pari passo il cambio di prospettiva ed assume un aspetto più cupo: niente giovialità da festa ma riff taglienti, molto rock a discapito del thrash (“Ich Finde Nur Metal Geil”, Mi fa impazzire solo il metal), la velocità si abbassa e chitarre malinconiche tessono trame oscure (“Von Arschlöchern Für Arschlöcher”, Da stronzi per stronzi). Anche la versione aggiornata di “Polizisten” (Poliziotti), classico del 1990 della band Extrabreit ancora imbevuto di sonorità anni ‘80, non perde in fascino grazie ad un basso capace di trainare il pezzo ed a chitarre molto più pesanti e taglienti rispetto a quelle presenti nell’originale. Grande varietà di stili che cattura immediatamente l’attenzione e supporta egregiamente le tematiche più mature di questa seconda parte.

Onkel Tom è birra, è festa, ma è anche una certa profondità di sentimenti ed idee che è tipica di certe tipologie di ubriachi. Due aspetti opposti ma interconnessi. “Bier Ernst” è un lavoro molto più profondo ed elaborato di quanto ci si potrebbe aspettare in un primo momento. Un disco che è una vera sorpresa. Lo Zio più ubriaco di tutta la Germania non si è risparmiato affatto in fase di scrittura dei brani ed è riuscito a dare vita ad un album che coinvolge l’ascoltatore: risate, pensieri profondi, musiche della tradizione e variazioni moderne, il tutto condito da abbondanti dosi di birra. Perfetto per sperimentare qualcosa di diverso durante le serate di festa.



CD1
01. Ich Steh' An Der Bar Und Ich Habe Kein Geld
02. Flasche Zu Flasche
03. Wir Trinken Wenig
04. Bier, Bier, Bier Ist Die Seele Vom Klavier
05. Durst Ist Schlimmer Als Heimweh
06. Hätten Wir Lieber Das Geld Vergraben…
07. Was Sind Wir Männer Doch Für'n Lustiger Verein
08. Jacky Cola
09. Durst Wird Duch Bier Erst Schön
10. Trunkenbold
11. Bier, Bier, Bier
12. Prost

CD2
01. Ich Finde Nur Metal Geil
02. Todgeweiht
03. Ich Muss Hier Raus
04. Egal
05. Von Arschlöchern Für Arschlöcher
06. Zwischen Emscher & Lippe
07. Auf Dünnem Eis
08. Das Blaue Buch Des Lebens
09. Polizisten

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