No Sinner
Boo Hoo Hoo

2014, Provogue
Rock

Recensione di Riccardo Coppola - Pubblicata in data: 20/01/14

Nel caso in cui abbiate il questionabile hobby di leggere con attenzione i titoli di coda di Stargate, è probabile che il nome Colleen Rennison non vi sia del tutto nuovo: quello della ventiseienne di Vancouver è infatti un passato da enfant prodige del cinema, incartatasi purtroppo in vent'anni di ruoli secondari in produzioni non rilevantissime. Nel 2008, però, da un incontro col bassista Parker Bossley, ecco per la procace mora un cambiamento d'orizzonte e un secondo, trasversale ingresso nel mondo dello spettacolo: portati subito alla ribalta dall'accattivante singolo "Boo Hoo Hoo" - adesso anche title track dell'album d'esordio - vengono alla luce i No Sinner.

 

Definita da magazine di rilievo (e sull'onda di entusiasmi prematuri, per quanto parzialmente giustificabili) una sorta di nuova Janis Joplin, la Rennison sfodera nel debut album una voce di livello assoluto, calda, energica, suadente, a perfetto agio sulla linea di confine tra un "nero" soul e un ruvido blues. Un canto che si dimena con sensualità tra racconti di sesso e alcool sul lentone "If Anything", che si fa splendidamente drammatico su "That'd Be The Day" (i cui arpeggi rievocano vaghi ricordi di "Hallelujah"), o combattivo sulle accelerazioni di "Work Song", oppure anche scaltramente ruffiano sulla radiofonica "Love Is A Madness".

 

Come chiaro in fondo già dal nome No Sinner (che a uno sguardo attento si rivela essere nient'altro che il cognome della vocalist alla rovescia) il resto della band soggiace il più delle volte nell'ombra, ad assecondare la leader con partiture pensate per fare da confortevole e attillata veste alle sue evoluzioni. Con tutto un pullulare di assoli dediti all'overdrive e al bending come se fossero obblighi contrattuali, e con qualche accenno d'originalità ravvisabile solo nel garage-rock di "Devil On My Back", "Boo Hoo Hoo" finisce così per non stupire quasi mai, ma riesce lo stesso a offrire quaranta divertentissimi minuti, inducendo con buonissime probabilità a un immediato replay.





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