Cruachan
Nine Years of Blood

2018, Trollzorn Records
Folk Metal

Recensione di Marco Migliorelli - Pubblicata in data: 16/05/18

Il suolo irlandese torna a sussultare, a colpi di bodhran e doppio pedale, col nuovo album dei Cruachan, "Nine Years of Blood". Terzo e ultimo episodio di una trilogia del Sangue che rinnova la fiamma della storia d'Irlanda con una delle sconfitte più amare, sotto le mura di Kinsale e a culmine di una guerra di ribellione durata nove anni, dal 1593 al 1603. Se ai Primordial va riconosciuta la profondità dell'introspezione storica, ai Cruachan spetta di diritto il ruolo dei cantori. Dai fatti la Storia, oltre questa i racconti di guerra attorno al fuoco dei ricordi, intorno alla fiamma dei capi carismatici come O'Donnell e O'Neill. Nulla di più adatto alla musica proposta da Keith Fay e compari: una solida e atmosferica componente folk con una buona spina dorsale di stampo heavy metal e potenti accelerate black a lustro di una affiatata sezione di basso e batteria. Eccoli dunque, con fronte compatto, i Cruachan offrono composizioni medio brevi, veloci, incursive, capaci di circondare l'ascoltatore e rapirlo nella spira vorticosa dei fatti. Indubbiamente una gustosa premessa, poco importa se la portata è nota.

 

Negli interstizi dei sogni, che sono soliti accompagnare la memoria storica collettiva, piccoli intermezzi acustici come il minuto della titletrack o la classica e riuscita introduzione di "I am Tuan". Si inizia a far sul serio però, con le chitarre blackish di "Hugh O' Neill - Earl of Tyrone", il brano più acido e tirato, in grado di nascondere fino all'ultimo un inattesa sezione di flauti e bouzouki, cui segue uno dei cori più belli dell'album. Viene quindi "Blood and Victory", che prepara il campo all'esplosivo ritornello della più riuscita "Queen of War". Questo primo trittico prelude alla vittoria delle armi irlandesi. "The Battle of the Yellow Ford", quasi al centro della tracklist, definisce l'ordine di battaglia e si carica di screaming rabbioso. Così come nella successiva, galoppante, e meno truce "Cath Na Brioscai", il taglio profondo dei violini di Ryan crea un perfetto sfondo narrativo, esplodendo in una giga irresistibile e carica di presagi allorchè alle pelli del nostro Mauro Frison, si sostituiscono le percussioni di Fay. Siamo davanti a due degli episodi migliori del platter, una combo che allinea con sapienza mestiere e ispirazione. Contraltare della vittoria di Yellow Ford fu il triste assedio che mise fine alla ribellione. "The Siege of Kinsale" è l'altro pilastro bellico dell'album: un ottimo brano intessuto di folk e rabbiosa disperazione, tanto brusco nella chiusura quanto letale l'inattesa carica di cavalleria che determinò le sorti della battaglia. La mano dei Cruachan affonda piena e concreta nella materia storica e ne trae alimento per un sound che si ripropone senza innovazioni ma conservando intatti gli equilibri fra il rigore imposto dalla vicenda narrata e la leggerezza della forte matrice folk, la cui malinconia celtica accompagna il trapasso del sangue nel sangue: "Blood Trilogy". Il ritmo resta alto anche dopo l'epilogo delle vicende, con un bel mid tempo quadrato e fiero a congedo dalla Storia e dagli ascoltatori: "Back Home in Derry" non molla la presa e risente di tutta la passione infusa in Fay dalla musica degli Skyclad.


"Nine Years of Blood" non difetta di brani buoni e momenti esaltanti. Il suo pregio maggiore è quello di saper tenere la musica alle calcagna della materia cantata, senza appiattire le atmosfere e la personalità dei fatti fra i clichès di un genere musicale, come accade quando la scelta di un concept è povera e pretestuale. Manca forse un brano topico, grandioso e vasto, in grado di raccogliere i frammenti della tracklist e chiudere album e progetto in modo più significativo come nei precedenti lavori della "Blood Trilogy" ma forse non rientrava nei piani di un disco composto sulla velocità ed una appagante immediatezza. Poche chiacchiere, avrebbe detto O'Neill, è tempo di imbracciare le armi e andare sul campo. Come dargli torto. 





01. I Am Tuan
02. Hugh O'Neill - Earl of Tyrone
03. Blood and Victory
04. Queen of War 
05. The Battle of the Yellow Ford
06. Cath na Brioscai
07. The Harp, the Lion, the Dragon and the Sword
08. An Ale Before Battle
09. Nine Years of Blood
10. The Siege of Kinsale
11. Flight of the Earls
12. Back Home in Derry

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