Nhor
Momenta Quintae Essentiae

2015, Prophecy
Ambient / Folk

Recensione di Matteo Galdi - Pubblicata in data: 17/11/15

La musica che ascoltiamo si divide fondamentalmente in due grandi categorie: la musica studiata a tavolino per piacere al grande pubblico e riscuotere più successo possibile, e quella invece composta semplicemente perché piace al compositore e che non vede necessariamente nel successo un traguardo.


"Momenta Quintae Essentiae" è un esempio della seconda categoria. La musica suonata con passione ha un potere di gran lunga più forte se ci si abbandona alla stessa: in questo caso un piano e una chitarra acustica si dividono intermezzi dialogando lungo tutta la durata di questo lavoro. Quasi una colonna sonora, assolutamente non "egocentrico", niente assoli o strutture complesse che fanno da padrone. E' musica d'accompagnamento, ambient: non grideremo al miracolo e non penseremo al capolavoro ad un primo impatto, perché il vero stupore arriva in sordina.
La one-man band Nhor nasce nel 2009 nelle fredde terre dell'Inghilterra del nord e suona un black metal d'atmosfera (come da tradizione), ma spiazza tutti e va decisamente controtendenza con questa uscita.
"Nature is truth. "Momenta Quintae Essentiae" is nature."
Ora, se è risaputo che I testi nel black metal fanno riferimento spesso a miti e leggende delle terre del nord, i Nhor a sorpresa cercano il contatto con la natura e nulla altro. Nulla di sovrannaturale e tutto di sentimentale dunque, si esprimono in musica le emozioni che si provano a percorrere un sentiero immersi nella quiete della natura. Presentano un allontanamento dal genere lasciando solo la componente più romantica del black, facendo a meno di ogni forma di distorsione, come fecero i precursori Ulver con il leggendario "Kveldssanger" quando a sorpresa pubblicarono un album folk, dal titolo che tradotto sta per "Canti della sera".
Se si lascia suonare il disco alla distanza ci si ritrova spesso stupiti a lodare molti passaggi davvero stupendi ed ammalianti, onirici e terribilmente romantici. Non mancano però i classici difetti (se così si possono definire) che sono quasi insiti nel genere, quali brani spesso ripetitivi e inossidabili dal loro insieme, non si possono isolare l'un l'altro. Bisogna avere il tempo di concedergli un ascolto tutto d'un fiato, lasciandosi trasportare: non vale la pena iniziare l'album se non si può terminare, come un buon film.
Momenta Quintae Essentiae è un album rilassato e sognante quindi, bello ed ispirato lungo tutto il suo corso. I brani che lo compongono, dai titoli rigorosamente i latino antico, sono da considerarsi nel loro insieme e vanno a formare quasi un'unica lunga composizione in cui una chitarra ed un piano suonano musica da ambiente. Rarissime le parti vocali, (un paio) che tessono una "amaca sonora" su cui abbandonarsi e riflettere: un disco con tinte oniriche che si fa ascoltare molto bene, a patto che si entri nel "mood" e si abbia la giusta pazienza. Consigliato.





01. Luna Oritur
02. Nosce Te Ipsum
03. Contra Ventum
04. Sic Praterit Nox
05. Ex Lunae In Nubis
06. Hedera
07. Tremere
08. Ante Primam Lucem

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