Monster Truck
Sittin' Heavy

2016, Mascot Records
Hard Rock

La band canadese supera la prova del secondo disco e si conferma una delle realtà più interessanti del panorama heavy blues attuale. Un disco che gira bene dall'inizio alla fine grazie ad un lavoro di scrittura impeccabile anche quando i ritmi si fanno più lenti.
Recensione di Salvatore Dragone - Pubblicata in data: 04/04/16

La riscoperta del blues nella sua veste più dura, di cui oggi forse i Black Stone Cherry ne sono i più illustri paladini, sta portando alla ribalta internazionale alcune realtà interessanti come i Monster Truck. La band canadese ha pubblicato da pochissimo il suo secondo studio album "Sittin' Heavy" dove il quartetto di Hemilton, in Ontario, mette in mostra una notevole crescita compositiva pur non brillando per originalità dei brani.

 

 Con una produzione di alto livello firmata da Eric Ratz (Billy Talent, Cancer Bats), l'energia live della band è riuscita ad essere imprigionata anche su disco. E' sopratutto grazie all'esperienza accumulata on the road, spesso in apertura di artisti più famosi, che la band è riuscita a dare qualcosa in più ad un sound molto legato al southern rock e allo stoner. "Quando siamo stati in tour con Slash ci siamo accorti di come sia assoluto padrone del Wah e abbiamo deciso di includere nelle nostre canzoni qualcosa di simile - ha ammesso il chitarrista Jeremy Widerman - Allo stesso modo gli Alice In Chains ci hanno fatto capire di come fosse importante migliorarci dal punto di vista delle armonie vocali. Esistono davvero tanti modi di perfezionare il nostro stile". Affermazioni che trovano conferma per esempio in pezzi come "Another man's shoes" in cui è proprio l'intreccio di voci a fare la differenza imprimendo quel tocco più acido tanto caro alla band di Seattle. Fin dalle prime note dell'opener "Why are you not rockin?" si capisce immediatamente quali siano le intenzioni dei Monster Truck e dove vogliano portarci con la loro musica. Perfetto compagno di viaggio in macchina o colonna sonora ideale per darsi la carica, la cosa che più colpisce di "Sittin' heavy" è probabilmente la facilità con la quale lo si ascolta nella sua interezza grazie ai suoi riff esplosivi e orecchiabili che si susseguono in tutte le undici tracce lasciando spazio anche a qualche interessante momento più introspettivo come "Black forest" e la conclusiva "Enjoy the time". Da segnalare la collaborazione di Ian Thornley, cantante dei Big Wreck, nella canzone "For the people" in cui duetta insieme a Jon Harvey.

 

 Seppur manchino degli spunti prettamente originali e in alcuni casi le soluzioni melodiche adottate in diverse canzoni siano simili, i Monster Truck hanno saputo dimostrare si saper scrivere delle belle canzoni che funzionano, sopratutto con un grosso potenziale in sede live.

 





01. Why Are You Not Rocking?
02. Don't Tell Me How to Live
03. She's a Witch
04. For the People
05. Black Forest
06. Another Man's Shoes
07. Things Get Better
08. The Enforcer
09. To The Flame
10. New Soul
11. Enjoy the Time

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