Maschine
Naturalis

2016, InsideOut Music
Progressive Rock/Metal

Un viaggio sonoro benedetto da una musicalità stellare e da un flusso organico coinvolgente.
Recensione di Laura Gervasini - Pubblicata in data: 10/12/16

Molteplici sono stati i riconoscimenti ottenuti dal panorama progressive internazionale a proposito del debut album Rubidium, del 2013, degli inglesi Maschine. Nato a Brigthon, una cittadina dell'Inghilterra sud-orientale, il gruppo britannico continua la sua scalata musicale con un nuovo lavoro, studiato attentamente e dato alla luce dopo ben tre anni dall'ultima uscita del precedente.

 

A proposito di Naturalis, il cantante e chitarrista Luke Machin, nonchè membro fondatore e principale responsabile del songwriting, ha dichiarato: "Fin da quando è stato rilasciato il nostro album di debutto, ho lavorato su queste canzoni. E questo è esattamente quello che sono: canzoni. Ci sono molte poche band al momento che riescono a creare qualcosa di completamente nuovo, bilanciando l'innovazione con l'affidabilità, il tutto pur offrendo musica che può essere apprezzata nel suo complesso. Molte band perdono il focus dell'entità canzone assorbite come sono in virtuosismi tecnici e riff. Per quanto mi riguarda, io ho imparato il mio mestiere: sono un cantautore nel profondo. La chitarra è una mera interfaccia tra le mie idee e il software musicale dove registro il tutto."


Composto da sei tracce, per una durata complessiva di cinquanta minuti abbondanti, l'album racconta svariate dinamiche socio-culturali e umane con un'attenzione particolare su certi eventi naturali e la loro ripercussione sugli abitanti del pianeta Terra.

 

Il brano di apertura "Resistance" coinvolge subito con un approccio progressive che si immerge dentro e fuori stati d'animo ed atmosfere: l'uomo è al centro del mondo e s'interroga cercando di scoprire le risposte alle domande più profonde della vita, mentre si combattono continuamente gli elementi della natura. Numerosi sono gli accenni al sound caratteristico dei gloriosi anni settanta, accompagnati da una sezione strumentale frenetica. Segue "Night and Day", dalla produzione moderna con sonorità fresche, la canzone racconta la vicenda di Robert Henry Cain, un eroico soldato di Sua Maestà che, durante la Seconda Guerra Mondiale, si guadagnò la Victoria Cross nella battaglia di Arnhem. Gli effetti elettro-sonori sono strategici per creare un pezzo autentico e originale. Il genere cambia leggermente con "Hidden In Plain Sight": un brano prettamente melodico che allude a elementi di pop, indie, grunge e moderno funk/r'n'b. L'ultima traccia, "Megacyma", a livello tematico è la più densa di significato. Il titolo, preso in prestito dalla Grecia, che tradotto sarebbe tsunami, anticipa come il pezzo sia dedicato al tragico disastro che si abbatté sul Giappone nel 2001. I colpi di scena sono molteplici nella canzone che si trasforma attraverso una forte sequenza di riff e passaggi strumentali al fine di chiudere l'album col botto.

 

Lavoro ben confezionato dai Maschine: la musica è a base metal ma presenta alcune note di jazz e certe influenze della scena di Canterbury. Dispone di una vasta gamma di stati d'animo e ritmi, spesso immortalati all'interno della stessa traccia. L'album è stato rilasciato come special edition digipak CD & digital download. Entrambe le versioni sono dotate di due bonus track registrate dal vivo in occasione del Veruno Prog Festival in Italia nel 2015.

 

Coinvolgente, versatile e dinamico, sarà sicuramente ben gradito dagli amanti e dai cultori del prog.





01.Resistance
02.Night And Day
03.Make Believe
04.Hidden In Plain Sight
05.A New Reality
06.Megacyma
07.Eyes Pt.2 (Live in Veruno)
08.Rubidium (Live in Veruno)

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