Marmozets
Knowing What You Know Now

2018, Roadrunner Records
Alternative Rock

Recensione di Salvatore Dragone - Pubblicata in data: 21/03/18

Cadere in ginocchio e rialzarsi ancora più forti di prima. Questo è quanto letteralmente successo ai Marmozets e in particolare alla loro cantante Becca MacIntyre, costretta ad affrontare una sindrome di ipermobilità articolare che ne aveva messo a serio repentaglio la carriera musicale. 
Chiusa questa brutta parentesi con un grande sospiro di sollievo, la next big thing del rock inglese ha recentemente pubblicato "Knowing What You Know Now", il successore del fortunato album di debutto del 2014 "The Weird And Wonderful Marmozets" che le aveva permesso di trovarsi in uno schiocco di dita dalle cantine ai palchi coi Muse. 
 
Affidate le chiavi della regia a Gil Norton (Pixies, Foo Fighters) nei Monnow Valley Studio di Monmouthshire (Galles), il quintetto si è spinto oltre il proprio raggio d'azione levigando quel rock ruvido dalle tinte math e hardcore verso una forma più mainstream, dove questo aggettivo non vuole essere affatto inteso in senso negativo. Anzi, grazie ad una produzione letteralmente esplosiva, i Marmozets hanno messo a fuoco una dozzina di canzoni potenzialmente da classifica, bilanciate tra riff vincenti e melodie accattivanti. La partenza a tutto gas spazza via ogni dubbio in merito: "Play", "Habits", "Meant To Be" e "Major System Error" sono il manifesto di questo cambiamento ed un pass assicurato verso una maggiore notorietà. 
 
Sparito lo scream dai radar, anche l'accostamento ai più quotati Paramore non è più affatto azzardato. "Lost In Translation" è la classica rock song trascinante a cui ci aveva abituato la band capitanata da Hayley Williams prima del cambio di rotta intrapreso negli ultimi anni. D'altre parte alla band non mancano di certo elementi in grado di reggere il paragone, a partire dalla scatenata cantante ai suoi fratelli Sam e Josh, rispettivamente chitarra e batteria, passando all'altra coppia di famiglia Jack Bottomley (chitarra) e Will Bottomley (basso). 
 
Anche quando i beats vanno diminuendo i giovani musicisti dimostrano di sapersela cavare molto bene, trovando soluzioni alternative alla classica ballad come succede con l'ipnotica "Insomnia". 
La maturazione dei Marmozets tra i due dischi è un dato evidente e assolutamente da non sottovalutare. Sono stati fatti dei passi in avanti lunghi che possono aprire la strada verso qualcosa di ancora più importante in futuro. E gli inglesi sembrano molto intenzionati a farlo loro.




01. Play
02. Habits
03. Meant To Be
04. Major System Error
05. Insomnia
06. Lost In Translation
07. Start Again
08. Like A Battery
09. New Religion
10. Me & You
11. Suffocation
12. Run With The Rhythm

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