Marianas Rest
Fata Morgana

2021, Napalm Records
Melodic Death Metal/Doom

Il terzo album dei finlandesi si assesta sui buonissimi livelli dei precedenti full length, lasciandosi ricordare per un assetto strumentale eccellente
Recensione di Giampiero Pelusi - Pubblicata in data: 12/03/21

Le onde del Mar Baltico cullano gli spiriti nella loro sorda impetuosità, da lontano una coltre fumosa si estende sulle rive di Kotka, risucchiandola in visioni evanescenti ed ipnotiche. Il confine tra realtà e illusione è molto labile e i Marianas Rest lo sanno bene: "Fata Morgana" è il nome del loro terzo album, un disco freddo, oscuro e ricoperto da una malinconia dilaniante e tangibile, come un grosso manto che avviluppa i pensieri e li soffoca in un istante.

 

Sono molte le sensazioni che i finlandesi rievocano nella loro musica: sin dal primo "Horror Vacui", datato 2016, i Marianas Rest si fanno portavoci di un death metal dalla forte propensione melodica e dal carattere, in alcuni punti, tipicamente doom, elementi che pongono le fondamenta per un baluardo sonoro in grado di trasmettere intensi sentori di angoscia e tormento. Forti di una sezione strumentale pazzesca, che amalgama sapientemente la distorsione più cupa agli intermezzi acustici e orchestrali più morbidi, i finlandesi fanno convergere tutta la loro energia verso la stravolgente voce di Jaakko Mäntymaa, capace di spaziare abilmente dai growl più tenebrosi al cantato pulito, quasi sussurrato.

 

A prova di ciò si possono citare la opener "Sacrificial", monumentale nel suo crescendo sonoro, o la successiva "Glow From The Edge", uno dei singoli del disco e, forse, una delle tracce migliori del plot, con il frontman che esplode in urla di disperazione a contrastare divinamente la melodia in background. A sentenziare, invece, il carattere più greve e oscuro della band ci pensano "The Weight", pezzo statuario e dall'andamento di chiaro stampo doom e "Advent Of Nihilism", spiazzante nelle sue liriche di struggente sconforto.

 

"Fata Morgana", nonostante il suo enorme impianto melodico, non è un disco di semplice assimilazione: il carattere tenebroso e l'incidere piuttosto macchinoso delle tracce riescono a descrivere in maniera perfetta il paesaggio desolato in cui i Marianas Rest vogliono trasportarci, ma allo stesso tempo rendono ostico, a tratti, l'ascolto. La carica emotiva che sprigiona l'album è davvero notevole, l'angoscia nel timbro vocale di Mäntymaa calza a pennello, in qualsiasi situazione, su tutto l'assetto strumentale, ancora una volta di livello eccellente. Questo lavoro chiude un trittico molto interessante e si assesta sui buonissimi livelli dei precedenti full length; la recente firma con Napalm Records non può far altro che confermare le qualità dei Marianas Rest, che continuano saldamente nel loro percorso musicale, una via tortuosa illuminata dalle luci sprigionate dal loro talento.





01. Sacrificial
02. Glow From the Edge
03. Pointless Tale
04. The Weight
05. Horrokseen
06. Fata Morgana
07. Advent of Nihilism
08. South of Vostok

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