Marlon Williams
Make Way For Love

2018, Dead Oceans
Alternative Country/Bluegrass

Recensione di Ilaria Pia - Pubblicata in data: 07/03/18

In questi freddi giorni invernali di fine febbraio Marlon Williams (leggi QUI l'intervista) ha scaldato gli animi degli inglesi dando inizio ad un tour intercontinentale di promozione del suo nuovo album, "Make Way For Love", seconda pubblicazione da solista. Per i suoi fan, per gli amanti del blues e della musica country, l'annullamento dell'unica data italiana non è certo stata una buona notizia, ma, se vi capita di essere all'estero nei prossimi mesi, sappiate che il tour vedrà il musicista esibirsi un po' in tutto il mondo: dagli USA al Canada, dal vecchio continente (ad aprile) all'Australia, dal Sud Africa fino alla sua terra d'origine, la Nuova Zelanda. 
 
Ma chi è esattamente Marlon Williams? Possiamo tranquillamente definirlo come uno dei maggiori esponenti della musica country del proprio paese: con la sua chitarra e la sua voce avvolgente ha ormai raggiunto una certa notorietà in Nuova Zelanda e, trasferitosi a Melbourne nel 2013, si sta facendo strada nella scena musicale australiana e in quella internazionale. Il cantautore ha iniziato a calcare il palcoscenico come frontman della band "The Unfaithful Ways" a soli 17 anni. Dopo quattro dischi pubblicati con questa formazione, intraprende una collaborazione con l'artista Delaney Davidson, che, in poco più di due anni, ha portato alla produzione della raccolta, suddivisa in tre volumi, dal titolo "Sad But True: The Secret History Of Country Music Songwriting". Terminata questa esperienza, nel 2015, Marlon approda alla carriera da solista con il suo primo lavoro, "Marlon Wiliams", ricevuto molto positivamente dalla critica. A distanza di tre anni è stato il turno di una nuova opera che, nonostante sia stato concepita nel giro di pochi mesi, sembra mantenersi sul medesimo livello di quella precedente.
 
Il full-length ha il merito di far emergere in maniera evidente il vissuto personale dell'autore attraverso testi intimi e malinconici da lui stesso scritti in cui vengono messi a nudo sentimenti e stati d'animo. La voce comunica molto agli ascoltatori e in particolare a quelli che, come lui, hanno vissuto un amore sfortunato: infatti l'impulso che ha spinto l'artista a lavorare così ardentemente su questi brani inediti è la rottura con la sua ragazza, Aldous Harding, anche lei musicista. Non stupisce dunque che "Love Is A Terrible Thing", al pari di "Nobody Gets What They Want Anymore", ci raccontino un amore terribilmente negativo: tuttavia, con sottile ironia, Williams vuole porgere un aiuto a quei cuori spezzati nel superare sofferenza e depressione. Le liriche sono da ascoltare in solitudine, cullati da melodie capaci di far rivivere quelle emozioni che un po' tutti abbiamo provato almeno una volta.
 
"Make Way For Love" è, dunque, un platter dai toni sommessi e dal suono dolce: ritmi lenti, leggeri, meno country rispetto alle passate composizioni, con chitarra, pianoforte e parti corali che si fondono con le melodie provenienti della vibrante ugola del singer. 
 
"Questo album traccia un viaggio: si passa dal cacciare l'amore come un animale da premio ad una prospettiva molto più passiva e rassegnata che porta a lasciare che l'amore scorra su di te" (Marlon Williams).




01. Come To Me
02. What's Chasing You
03. Beautiful Dress
04. Party Boy
05. Can I Call You
06. Love Is A Terrible
07. I Know A Jeweller
08. I Didn't Make A Plan
09. The Fire Of Love
10. Nobody Gets What They Want Anymore
11. Make Way For Love

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