Magpie Salute
High Water I

2018, Mascot Label Group/ Provogue
Blues Rock/Southern Rock

I Gallagher chi? I Robinson, con la loro lite familiare, sono la coppia di fratelli più litigiosa del southern rock e anche una delle più attive e talentuose.
Recensione di Sergio Mancuso - Pubblicata in data: 10/08/18

"High Water I" non è un album per tutti, bensì una miscela sapientemente dosata di rock, southern, blues, psichedelia e atmosfere hippie, e non solo nel suond. La band dice di aver "trovato le canzoni" passando giorni intorno ai falo', cantando e suonando... più hippie di così.

 

Facendo un passo indietro per capire questo lavoro al meglio, bisogna dapprima inquadrare i fratelli Robinson, ancora oggi, la forza motrice di un certo tipo di rock and roll vecchio stampo. Peccato per i dissapori tra i due che, tempo fa, furono la causa principale per cui i loro Black Crowes, una band che aveva fatto la storia degli anni Novanta, e venduto decine di milioni di dischi, si sciolse come neve al sole. La loro faida va avanti da anni senza fermarsi e se uno, Chris, ha deciso di riportare in auge con la propria voce, e gli As the Crow Flies, classici del precedente progetto, il nostro Rich (leggi qui la nostra intervista) replica formando i Magpie Salute, una band che riunisce oltre a lui, altri due membri fondatori della storica formazione Mark Ford (chitarra) e Sven Pipien (basso). Lo stesso nome è un delizioso gioco di parole: la gazza è un uccello appartenente alla famiglia dei corvidi e nella tradizione anglosassone si dice che...

 

"Salutare una gazza porta fortuna [...] è come dire vengo in pace. La gazza inoltre rientra tra le sottospecie dei corvi. [...] possono essere bianche o nere rappresentando luce e buio. Ho pensato che tutte queste cose toccassero molti aspetti della mia vita e di questa esperienza"

 

Queste le parole di Rich Robinson, fondatore e grande burattinaio dei Magpie che pubblicano il loro primo album di inediti, registrato nientemeno che nei Dark Horse Studios di Nashville, e che anticipa e preannuncia una seconda uscita "High Water II", prevista nel 2019. Un album corale, da vera formazione coesa, nel quale le atmosfere e i suoni si espandono nell'aria solenni. Troveremo ballate e canzoni che spesso presentano elementi e ritornelli facili da richiamare alla mente e fischiettare, ma non per questo meno incisivi. Il tutto condito con le onnipresenti chitarre distorte.

 

"High Water I" inizia con "Mary The Gipsy" e il suo coro, un canto che non stonerebbe in una celebrazione antica nell'Anfiteatro Flavio, con Joe Magistro dietro le pelli a produrre un suono cupo e riverberante. Un inno al buon vecchio rock di una volta che riprende il sempre verde stereotipo del bisogno di vagabondare, partire, lasciarsi tutto alle spalle. Una canzone anti-establishment e regole; continuando l'ascolto è difficile non farsi trasportare dal primo singolo lanciato "Send Me An Omen" la canzone, forse, di più puro stampo rock. Una melodiosa narrazione di un amore non corrisposto in cui John Hogg offre un canto struggente facendosi accompagnare magnificamente da chitarre dure e sporche. "For The Wind" e "Sister Moon" formano una coppia di canzoni dall'alto tasso psichedelico e dalle atmosfere drammatiche mentre "Color Blind" è un brano impegnato a livello sociale perfettamente in linea con i tempi che corrono, la malinconia la percorre mentre viene narrata la dicotomia di un uomo dalle radici etniche miste. Da ascoltare rigorosamente in religioso silenzio sono "Hand In Hand" e la track che chiude l'album "Open Up", ancora una volta due splendidi lavori di squadra che danno la possibilità a ciascun membro del sestetto di mostrare le proprie capacità a favore di un pubblico selezionato.

 

Tirando le somme, possiamo dire che ci troviamo davanti ad un album maturo opera di veri professionisti che possono permettersi di sperimentare all'interno del proprio rock esulando dalle convenzioni mainstream anche grazie al succeso accumulato negli anni. Scevri da problemi di stampo economico, non ricercano il facile guadagno di un rock pop costruito in serie nè inseguono la fama, avendone già avuta in abbondanza. L'unica cosa che vogliono è suonare della buona musica secondo le regole che hanno stabilito loro stessi. Intento in cui riescono alla grande.





01. Mary The Gipsy

02. High Water

03. Send Me An Omen

04. For The Wind

05. Sister Moon

06. Color Blind

07. Take It All

08. Walk On Water

09. Hand In Hand

10. You Found Me

11. Can you See

12. Open Up

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