Lizzy Borden
Master Of Disguise

1989, Metal Blade Records
Heavy Metal

Recensione di Federico Mainardi - Pubblicata in data: 16/03/13

Master Of Disguise” vede la luce nel 1989: l’istrione Lizzy Borden, distintosi per la capacità di raggiungere ottave altissime senza l’uso del falsetto e per gli show marcatamente teatrali, in linea con gli stilemi dello shock rock, si è ormai involato in una netta maturazione artistica. Già col bellissimo “Visual Lies” le crudezze degli esordi si erano decantate in un heavy metal limpido e ammiccante, tanto tecnico quanto orecchiabile; ora Lizzy è pronto per un ulteriore passo avanti. Dopo la rottura coi musicisti dei primi lavori, fatta eccezione per il fidato drummer Joey Scott, dà forma al progetto di arricchire il suo sound con l’apporto di un’orchestra.

L’idea, in effetti, non è nuova: il rock settantiano aveva già conosciuto il dialogo tra strumenti elettrici e da camera, mentre gli avanguardisti Celtic Frost, un paio d’anni prima, avevano fatto largo impiego di orchestrazioni nel grandioso “Into The Pandemonium”; è la prima volta, però, che una band inscrivibile nell’heavy classico degli Eighties si apre in modo “intensivo” a questa commistione, che in seguito troverà grande fortuna.

Nonostante l’esiguità del budget, il carisma del frontman riesce a coinvolgere nel progetto ben dieci musicisti della scena metal (tra cui il bassista degli Armored Saint, Joey Vera) e la nuova formazione entra in studio spalleggiata da un’orchestra di 50 membri. Il risultato è eccellente. L’opener “Master Of Disguise”, dischiusa da un intro di archi e fiati, traccia le direttive stilistiche e concettuali del nuovo lavoro: la consueta teatralità si è qui raffinata per diventare concettuale, come suggeriscono il testo, che tratta della mutevolezza dell’identità personale, e l’enigmatica maschera in copertina. È d’altronde significativo che nel booklet non compaia più la pacchiana ascia che Lizzy brandiva ancora nella photo session di “Visual Lies” e trovi posto una citazione di Lewis Carroll a ribadire il tema della confusione identitaria: “I can’t explain myself, I’m afraid, Sir, because I’m not me, you see”. Ma in questo disco è soprattutto la musica, ricca ed elaborata, a stupire. L’atmosferica “One False Move” e la successiva “Love Is A Crime” fungono da variegato intermezzo prima della massiccia “Sins Of The Flash”, in cui spicca l’irrequieto tessuto sonoro del basso. “Phantoms” si apre con diversi cambi d’atmosfera che lasciano rapidamente il posto ad un solido rock, mentre una fine partitura di piano introduce la malinconica “Never Too Young”, col suo refrain cantabilissimo su cui si inserisce l’orchestra. La melodia regna sovrana anche nelle successive tracce: la trascinante “Be One Of Us”, la sfaccettata “Psychodrama” e l’evocativa “Waiting In The Wings”, queste ultime impreziosite da enfatici intermezzi orchestrali. Per tutta la durata del disco le sapienti chitarre di David Michael Phillips e Ronnie Jude non sbagliano un colpo e si profondono in assoli intensissimi, mentre la voce di Lizzy sale ad altezze vertiginose anche quando si torna a spingere sull’acceleratore con “Roll Over And Play Dead”; la ballad “Under The Rose” mitiga ancora una volta i toni per lasciar spazio a “We Got The Power”, che chiude, in un crescendo all’insegna della positività, un album decisamente ispirato e interpretato a meraviglia.

Per il suo venticinquesimo anniversario l’etichetta Metal Blade ha giustamente consacrato questo disco tra le sue uscite di spicco, pubblicandone un’edizione che include due bonus track, un documentario sul suo “making of” ed il dvd del sanguinario quanto spassoso “The Murderess Metal Road Show Live”.

“Master Of Disguise” è un album di assoluto pregio, che non dovrebbe mancare nella collezione di chiunque all’heavy metal chieda non solo energia, ma anche classe e varietà.



01. Master Of Disguise
02. One False Move
03. Love Is A Crime
04. Sins Of The Flesh
05. Phantoms
06. Never Too Young
07. Be One Of Us
08. Psychodrama
09. Waiting In The Wings
10. Roll Over And Play Dead
11. Under The Rose
12. We Got The Power
13. Vampires Kiss (25th Anniversary Edition Bonus)
14. The Orchestra (25th Anniversary Edition Bonus)

DVD: The Making of "Master Of Disguise" (25th Anniversary Edition Bonus)

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