Kreator
Dying Alive

2013, Nuclear Blast
Thrash

Un imperdibile live album che ripercorre la straordinaria carriera dei Kreator
Recensione di Marco Ferrari - Pubblicata in data: 04/09/13

In un mercato musicale dove i live album sembrano ormai diventati la naturale appendice ai nuovi dischi di inediti pubblicati da una band, 10 anni possono sembrare un’eternità. Tanti, infatti, ne sono passati da quel “Live Kreation” che tanto successo riscosse nell’ormai lontano 2003.

 

Assodato che ormai i Kreator ragionano, scrivono e producono con razionalità e ispirazione, “Live Kreation” risultò il figlio naturale di quel capolavoro che corrisponde al nome di “Violent Revolution” che nel 2001 non solo risollevò le sorti della band teutnica, ma l’intero movimento thrash metal. Ed è così che, aggirando le rituali domande su imminenti live album in sede di interviste, Mille Petrozza  e soci hanno atteso il momento più opportuno per confezionarci un live dvd di eccezionale spessore.

 

Rinnovato il proprio sound sia dal punto di vista compositivo che, soprattutto, per quanto riguarda la produzione con “Phantom Antichrist” non restava altro che portare tutte queste novità in sede live e, una volta constata (se ce ne fosse stato bisogno) la bontà di tali show, registrare il tutto per un live album che fotografa alla perfezione lo stato di grazia della band di Essen.

 

Dying Alive”, disponibile sia in DVD che BluRay, ripropone il concerto tenuto tra le mura amiche tedesche (ovvero la città di Oberhausen). Se da un punto di vista prettamente visivo il dvd si dimostra di buona, seppur tradizionale fattura, dal punto di vista sonoro è eccezionale. I nuovi suoni e arrangiamenti dei brani rendono splendidi i pezzi più recenti, ma riescono anche ad esaltare i grandi classici della band, ovviamente largamente presenti nelle oltre 2 ore di concerto.


I Kreator ormai dal vivo sono una macchina da guerra e chiunque abbia mai avuto il piacere di essere presente ad un loro concerto non potrà che confermarlo, ma in questo dvd la successione di successi è impressionante. Partendo da “Phantom Antichrist”, passando da  “Enemy of God”, “Phobia”, “Extreme Aggression”, “People of the Lie”, “Pleasure to Kill”, “Violent Revolution” fino al gran finale con “Betrayer”, “Flag of Hate / Tormentor” ce n’è veramente per tutti i gusti e soprattutto vengono ripercorsi trent’anni di incredibile carriera. Come spesso accade l’unica nota negativa è dovuta proprio al fatto di aver registrato un concerto in Germania con la conseguente interazione tra Petrozza e il pubblico in tedesco, mentre ho particolarmente apprezzato l’idea di avere alcuni cameramen muniti di microcamera in testa al fine di dare un’impressionante soggettiva del mosh pit.


Un live album veramente completo, curato e di ottimo valore che sicuramente farà la felicità sia dei fan storici della formazione tedesca che dei curiosi che si affacciano per la prima volta alla discografia dei Kreator.





LiveReport
Pixies - UK & Europe Tour 2019 - Bologna 11/10/19

Recensione
Nick Cave & The Bad Seeds - Ghosteen

Videointervista
Lacuna Coil: Cristina Scabbia, Andrea Ferro

Recensione
Lacuna Coil - Black Anima

Recensione
Helloween - United Alive

Intervista
Johnny Marr: Johnny Marr